In California i bambini potranno avere più di due genitori. Così stabilisce la legge appena firmata dal governatore Jerry Brown, il democratico che due anni fa è subentrato al repubblicano Arnold Schwarzenegger. Mentre in Italia si polemizza per la dicitura “genitore uno” e “genitore due”, in California si rende legale una misura che, come ha spiegato il senatore Mark Leno, del distretto di San Francisco, serve a rispondere “alle modifiche della struttura familiare” dovute ai cambiamenti sociali in atto. Tra queste sono incluse le situazioni di coppie dello stesso sesso che hanno un figlio con una terza persona, che d’ora in poi sarà genitore non solo biologico ma anche legale della bambina o del bambino.

La legge autorizza i tribunali a riconoscere tre o più genitori legali per figlio, in modo che la custodia e la responsabilità finanziaria possano essere suddivise tra tutti quelli che sono coinvolti nella crescita del bambino. La norma è stata approvata in reazione a una sentenza del 2011 che aveva visto coinvolta una coppia lesbica che aveva avuto una bambina in seguito al rapporto di una delle due con un uomo. La rottura violenta tra le due donne aveva fatto sì che una finisse in ospedale e l’altra in prigione e che la bambina, invece che essere data in custodia al papà biologico, che si era offerto di prendersene cura, fosse data in affido a una nuova famiglia. 

Come hanno scritto diversi giornali americani, non sono mancate le forti reazioni da parte dei conservatori a questa norma che si annuncia, a tutti gli effetti, rivoluzionaria. Brad Dacus, presidente del Pacific Justice Institute, sostiene che la misura si rivelerà presto un errore e che a pagarne il prezzo più alto saranno proprio i bambini, che si troveranno coinvolti in situazioni di conflitto ben peggiori di quelle attuali, anche a livello legale. Ad opporsi anche il Capitol Resource Institute che ribadisce che i bambini devono vivere con i propri genitori biologici o adottivi, che comunque devono essere un uomo e una donna.  

Anche in rete non sono mancate le polemiche. In uno dei tanti siti che hanno ripreso la notizia c’è chi si appella ai principi del cristianesimo e grida allo scandalo. In risposta c’è chi domanda, non senza ironia: “Perché Gesù non aveva forse due papà e una mamma”? Altri invece si augurano che la norma possa essere considerata valida anche per i patrigni e per le matrigne, che con la legge attuale non possono adottare i propri figliastri a meno che i genitori biologici non rinuncino ai diritti parentali. Un aut aut ingiusto, sostengono, che potrebbe essere aggirato da questo provvedimento. 

Di fatto la nuova misura legislativa rappresenta un passaggio epocale per il riconoscimento di un modello di famiglia completamente diverso da quello tradizionale. Si aprono infatti nuovi scenari: due genitori dello stesso sesso non saranno costretti a ricorrere a sconosciuti per procreare, attraverso ad esempio l’utilizzo dell’utero in affitto (pratica legale e diffusa negli Usa), ma potranno includere nel nucleo familiare amici o coppie che contribuiranno alla messa al mondo e alla crescita dei figli.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

L’Italia, l’Europa e chi fugge dalle guerre

prev
Articolo Successivo

Reato di clandestinità, “la detenzione amministrativa è contro la Costituzione”

next