“Se San Luca è mafia, è tutto mafia: dalla Regione Calabria, alla Provincia allo Stato. Siamo stati abbandonati da tutti”. Il sindaco di San Luca nella Locride, Sebastiano Giorgi, non accetta il provvedimento del Governo che ha sciolto il Comune per infiltrazioni mafiose. “I politici calabresi vengono a San Luca a fare pranzi e cene nelle case private per poi scordarsi quali sono i nostri problemi. È facile andare in Consiglio dei ministri e – continua -, in due secondi, sciogliere il mio Comune per infiltrazioni mafiose. Penso che Alfano non ha letto neanche gli atti”. E aggiunge: “Sciolgono me e poi, in Calabria, hanno un consiglio Regionale di indagati e di inquinati, dove il sindaco di Reggio (sciolto per mafia ndr) siede come assessore alle attività produttive”.  Giorgi è stato eletto in una lista civica vicina al centrodestra. Nel 2010, inoltre, si era candidato alle regionali con ‘Noi Sud con Scopelliti‘, il movimento vicino alla senatrice Adriana Poli Bortone. “Alle ultime politiche però ho votato e ho invitato a votare, Grillo. Con lui – dice – possiamo mandare a casa chi ha pensato solo a fare carriera con la lotta alla mafia”. E intanto i cittadini protestano: “A San Luca non esiste la mafia. – dicono – La ‘ndrangheta è a Roma tra i ministri. Sono una massa di farabutti, tutti quanti”  di Lucio Musolino
close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Agenda rossa, “l’oggetto del video non è accanto al corpo di Borsellino”

prev
Articolo Successivo

Trattativa, Di Matteo: “Attacchi a procura di Palermo sotto gli occhi di tutti”

next