“No al rigassificatore nella piana di Gioia Tauro in Calabria”. Lo chiede il Movimento 5 Stelle che stamattina a Roma, con una delegazione di parlamentari, e’ stato ricevuto dal capo di gabinetto del ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, ed ha ottenuto secondo quanto riferito dagli stessi partecipanti, un nuovo incontro “a bocce ferme senza l’ultimo passaggio che darebbe il via libera alla attività dell’impianto”. A presentarsi nella sede del ministero sono stati i senatori Francesco Molinari e Mario Giarrusso insieme ad alcuni deputati: Federica Dieni e Sebastiano Barbanti fra gli altri. ”L’autorità portuale non rilasci alcuna autorizzazione con un governo che non ha ottenuto la fiducia” dicono i grillini che fanno rilevare come la zona della piana di Gioia Tauro sia “zona sismica per eccellenza. Una piccola scossa e saltiamo tutti in aria. Senza tener conto dell’impatto ambientale. L’opera prevede 12 miliardi di metri cubi di gas, per una struttura che sarà la più grande d’Europa. Vogliamo aprire un tavolo per riconsiderare la questione”. E ancora si chiedono i deputati 5 Stelle: “Possibile mai che la Germania debba essere il paese all’avanguardia dell’energia pulita? Non si può creare occupazione togliendo quel poco di occupazione che c’è. Visto che”, riferiscono, “il rigassificatore impiegherebbe soltanto venti persone del luogo e ottanta specialisti presi da fuori. La Calabria deve puntare sul turismo”  di Manolo Lanaro

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