“Io so tutto”. Michelle Conceicao ammette di aver omesso parte della verità sul caso Ruby al pm Ilda Bocassini. “Non le ho detto tutto, sono riuscita a imbrogiarla”, dice la brasiliana alle telecamere di Exit. Non è un’ammissione da poco. Michelle è la ragazza che la notte tra il 28 e il 29 maggio, quando Ruby viene arrestata a seguito di un denuncia per furto presentata da un’altra ragazza del giro di Lele Mora (Caterina Pasquino), si precipita in questura e telefona a Silvio Berlusconi e a Nicole Minetti per avvisarli di quanto accaduto. Ed è con lei che Ruby lascia gli uffici di Fatebenefratelli dopo l’intervento del consigliere regionale Minetti.

Insomma, Michelle è una testimone chiave dell’intera vicenda. A casa sua custodisce i regali ricevuti dal premier, è stata ad Arcore, ha conosciuto Silvio Berlusconi e lo ha frequentato. Il suo telefonino è stato più volte agganciato dalle celle della residenza brianzola del premier. Ma Michelle non ha mai detto nulla. Ha sempre difeso il premier. Nel verbale di interrogatorio Bocassini più volte insiste e la invita a rispondere, a dire quello che sa.

Oggi, a distanza di mesi, riconosce: “Io so tutto”. Parole che suonano come un ricatto. Ma rivolto a chi? Al presidente del Consiglio? Che lei insiste a difendere strenuamente. O a Lele Mora? Che Michelle conosce e frequenta? Mora è, secondo Michelle, il gran burattinaio della vicenda Ruby. “Tu sei il grande vip Lele Mora, però tu sai delle cose e io so delle altre cose. Io fino ad ora sono stata zitta, zitta. Però se mi va di parlare, parlo. Fino ad ora ho preferito non parlare, non dire niente, però sotto giuramento parlerò, non ci penso neanche”. E aggiunge: “Come fanno lui (Lele Mora, ndr.) che è indagato per induzione alla prostituzione e lei (Ruby, ndr.) che è la parte offesa, ad andare in giro insieme? E’ un pò strano, no? Giustamente è la Procura che se lo deve chiedere. Io lo so perché”. E questa volta, afferma, se le verrà chiesto parlerà. “Si, ma sarà dura”.

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