17 MARZO

21.00 – Obama: “Rivedremo la sicurezza nucleare negli Usa”

Il presidente americano Barack Obama ha detto di avere chiesto una revisione completa degli impianti nucleari Usa alla luce del disastro che ha colpito il Giappone ma ha aggiunto che il nucleare è parte importante del futuro energetico degli Stati Uniti.

20.54 – Casa Bianca: “Evacuazioni degli americani per precauzione”

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha detto che le forze armate americane “stanno lavorando sul filo dei minuti” per portare aiuto al Giappone.
Per questo gli Usa hanno deciso di prendere “misure prudenti e precauzionali” disponendo l’evacuazione dei cittadini americani via aereo che vivono nel raggio di 80 chilometri dalla centrale di Fukushima.

20.42 – Obama: “Non vi saranno radiazioni sugli Usa”

Il presidente americano Barack Obama ha detto oggi che non vi saranno radiazioni pericolose dai reattori nucleari giapponese sul territorio americano. “Voglio essere estremamente chiaro – ha detto Obama – non ci aspettiamo che un livello pericoloso di radiazioni possa raggiungere gli Stati Uniti, cioè la costa Ovest, le Hawaii, l’Alaska o i territori americani del Pacifico”.”Questo è il giudizio della commissione per le norme nucleari ed è il giudizio di numerosi altri esperti”, ha detto Obama, invitando i cittadini americani a restare calmi. “I centri di controllo e di prevenzione sanitaria e gli esperti di salute pubblica non raccomandano ai cittadini americani di prendere misure precauzionali se non di tenersi informati sull’evoluzione della situazione”. Il presidente americano ha anche aggiunto che “il popolo giapponese non è solo in questo momento di grandi sofferenze” e che il popolo americano è pronto a dare la massima assistenza”.

19.25 – Posizionato cavo elettrico intorno al reattore 2

Gli ingegneri giapponesi sono riusciti a mettere un cavo elettrico esterno al reattore n. 2 della centrale nucleare di Fukushima, secondo quanto comunicato dalle autorità giapponesi all’Aiea a Vienna.
Gli ingegneri intendono riallacciare l’elettricità al reattore 2 una volta che sarà stata portata a termine l’operazione di raffreddamento con acqua del reattore numero 3.

18.37 – Reattori stabili, ma radioattività aumenta ancora

Il livello di radioattività attorno alla centrale di Fukushima è “sensibilmente aumentato” per un raggio di 30 km e in alcuni punti molto di più. A Tokio invece non sono stati registrati livelli elevati: lo ha detto a una conferenza stampa a Vienna, Graham Andrews, assistente del direttore generale dell’Aiea, Yukiyo Amano, partito questo pomeriggio alla volta del Giappone.

Secondo l’esperto, che è anche membro della direzione dell’Agenzia atomica internazionale, la situazione a Fukushima resta seria ma non è peggiorata: “ma può naturalmente peggiorare”, ha detto precisando di non voler fare illazioni. Nei primi tre reattori la situazione è stabile: si continua a cercare di raffreddare la barre di combustibile con idranti e acqua marina lanciata da elicotteri. I sistemi di raffreddamento non funzionano in nessuno dei reattori. Sul reattore 4 ci sono poche informazioni e c’è “molta preoccupazione”. Nei reattori 5 e 6, pressoché intatti, la temperatura è invece calata.

Andrews ha anche detto che Amano ha parlato con il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon senza precisare il contenuto del colloquio. Quella di oggi era la quarta conferenza dell’Aiea dopo il disastro in Giappone, e la prima senza Amano.

18.36 – Fumo bianco dal reattore due

Una colonna di fumo bianco ha iniziato a levarsi dal reattore numero due della centrale nucleare di Fukushima Daiichi. Lo denuncia il portavoce dell’agenzia per la sicurezza nucleare nipponica, Hidehiko Nishiyama, precisando che potrebbe essere questo il segno dell’inizio del surriscaldamento delle barre di combistibile usato anche di questo reattore.

17.35 – Veronesi: “Sul nucleare serve pausa di riflessione profonda”

”Noi abbiamo il vantaggio diripartire da zero e di poter fare scelte libere da vincoli e siamo quindi nelle condizioni migliori per decidere con coscienza, prudenza, intelligenza, e senza fretta”: lo afferma Umberto Veronesi, presidente dell’agenzia per la sicurezza nucleare, commentando le “gravi vicende dei quattro reattori giapponesi”. Quanto accaduto, spiega l’oncologo “impone inevitabilmente a chi, come me, ha deciso di occuparsi di sicurezza degli impianti nucleari e di salvaguardia della popolazione, di mettere da parte lo sgomento e prendersi una pausa di riflessione profonda”.

17.17 – Pentagono invia squadra di esperti nucleari

Il Pentagono ha annunciato l’invio a Fukushima di una squadra di esperti nucleari militari per aiutare i colleghi giapponesi nell’intervento sui reattori danneggiati.

16.59 – Israele cancella programma di costruzione reattore

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha deciso di cancellare il programma per lo sviluppo di un reattore nucleare civile, in seguito a quando sta accadendo a Fukushima in Giappone. Lo anticipano “fonti del governo” israeliano citate da Radio Israele.

16.26 – Dalla Francia un aereo con acido borico

Un aereo con a bordo 100 tonnellate di acido borico e indumenti di protezione contro la radiottività partirà domani da Parigi per il Giappone. Lo ha annunciato oggi il ministero degli Esteri francese.

15.52 – Ingegnere nucleare: “L’incidente si è evoluto nel modo peggiore”

“Purtroppo, da venerdì a oggi, l’incidente in Giappone si è oggettivamente evoluto nel modo peggiore rispetto alle previsioni. E questo ha evidentemente portato gli esperti americani a denunciare una gravità del rischio nucleare superiore a quanto riconosciuto dal governo giapponese”. Lo dice all’agenzia di stampa Adnkronos Andrea Borio di Tigliole, direttore del Laboratorio di Energia Nucleare Applicata dell’Università di Pavia, che giudica le parole del Presidente della Commissione per la regolamentazione del nucleare Usa, Gregory Jaczko “una sorta di preallerta, un ‘mettere lemani avantì per sollevare l’attenzione su un possibile futuro scenario”.”L’incidente in Giappone si è evoluto nel modo peggiore per una serie di cause concomitanti – aggiunge – primo fra tutti il problema dello stoccaggio del combustibile nelle piscine che nei primi giorni non si sapeva neanche esistesse e che ora si sta proponendo quasi come il problema più grave. Ciò perchè si sono verificati danneggiamenti alle strutture che non ci si aspettava e questo ha compromesso situazione”. L’esperto spiega che “le barre di combustibile non si fondono ma si surriscaldano, danneggiando così la guaina, cioè la ‘camicià che riveste il combustibile, facendo così mancare una barriera di contenimento dei prodotti radioattivi”.

15.37 – Parigi: “Pronti a curare i giapponesi contaminati”

La Francia è ”pronta ad accogliere” e a sottoporre a cure mediche i giapponesi contaminati dalle radiazioni nucleari. “La Francia è certamente pronta a ospitare i giapponesi che devono essere curati e che il Giappone non sarà in grado di assistere”, ha detto il ministro dell’Interno francese, Claude Gueant, intervistato da radio Europe 1. “Abbiamo ospedali specializzati, adatti a questo”, ha aggiunto il ministro. Gueant ha anche riferito che i francesi di ritorno dal Giappone “saranno oggetto di un’attenzione medica particolare”.

15.28 – Tepco: “Nella centrale di Fukushima manca ancora elettricità”

La Tokyo Electric Power (Tepco) che gestisce l’impianto nucleare di Fukushima non è ancora riuscita, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Kyodo, a ripristinare l’erogazione dell’energia elettrica nella centrale danneggiata. L’elettricità è necessaria per rimettere in funzione gli impianti di pompaggio dell’acqua, necessario per immettere nei reattori liquido per raffreddare le barre usate ma non ancora esaurite, dalle quali attualmente vi sarebbero le maggiori emissioni radioattive. Questa operazione finora non ha avuto esito positivo, ha riferito la Tepco, e i tentativi di riportare energia elettrica continueranno anche domani (stanotte in Italia).

15.34 – Fmi: “Sisma avrà effetti su Pil, Paese ha risorse”

Il Giappone ha le risorse economiche per far fronte al sisma che, comunque, avrà un impatto sulla crescita del Paese nel secondo e forse nel terzo trimestre, con un eventuale effetto contagio a livello globale. E’ però ancora troppo presto per valutazioni esatte. Lo ha detto il portavoce del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Caroline Atkinson, sottolineando che il Giappone non ha richiesto alcun aiuto al Fmi. “C’è tanta incertezza”, ha aggiunto.

15.25 – Save The Children: “Scarseggiano beni di prima necessità”

A una settimana circa dal terremoto che ha devastato l’area nord-orientale del Giappone, si aggravano le condizioni della popolazione più colpita. Gli interventi di soccorso sono complicati dall’emergenza nucleare e dalla carenza di cibo, acqua, gas per cucinare e vestiti che non sono sufficienti per le migliaia di bambini sfollati e per la popolazione raccolta nei ripari. Lo afferma Save the Children. “Nei prossimi giorni la situazione può peggiorare ulteriormente, vista la sempre minore disponibilità di carburante per trasportare i beni di soccorso e temiamo ci siano ancora intere comunità che non possono ricevere la minima assistenza” ha dichiarato Stephen McDonald, responsabile dell’intervento di emergenza di Save the Children a Sendai. Anche a Tokyo il carburate è stato razionato a 10 litri per persona, con interminabili code ai distributori di benzina. Vista la gravità delle condizioni nelle aree più colpite del Giappone, Save the Children prevede un intervento di 3 anni e ha esteso l’appello di raccolta fondi a 20 milioni di dollari. La progressiva evacuazione della zona della centrale di Fukushima, riferisce l’organizzazione, moltiplica il numero degli sfollati e rende ancora più difficile il dispiegamento dei soccorsi di prima necessità, ma per i bambini di Sendai la paura più grossa sta diventando quella dell’emergenza atomica. Gli operatori di Save the Children attivi nel centro di assistenza e supporto hanno raccolto le loro testimonianze: Kazuki Seto, otto anni: “Siamo molto spaventati per quello che succede nella centrale nucleare e per le radiazioni. E’ per questo che non usciamo più fuori a giocare”. Yasu Hito, 10 anni: “Sappiamo delle bombe di Hiroshima e Nagasaki e siamo spaventati e preoccupati che se la centrale qui vicino esplode sia proprio come una bomba”.

15.24 – NYT: “Scarse notizie da governo e gestore Fukushima”

Le informazioni diffuse da governogiapponese e dirigenti sulla crisi nucleare sono state e continuano ad essere insufficienti, poco chiare e poco tempestive. Lo sostiene il New York Times in un’analisi su come sono state gestite le notizie relative alla situazione degli impianti nucleari nel nord est del Giappone, devastato dal terremoto e dallo tsunami. Secondo il quotidiano americano la rabbia di ricercatori, stampa e opinione pubblica cresce di giorno in giorno di fronte all’incapacità o mancanza di volontà del governo e della Tepco, compagnia che gestisce le centrali di comunicare in modo adeguato e trasparente. Il linguaggio eufemistico e ambiguo, le notizie contraddittorie, il rifiuto di confermare anche i fatti più elementari ingenerano il sospetto che i funzionari nascondano la verità sui rischi reali che questa situazione rappresenta.
Tra gli esempi citati nell’analisi, un comunicato della Tepco pubblicato subito dopo la prima esplosione nell’impianto di Fukushima n 1. “Una nuvola consistente di fumo bianco” si è sollevata dalla centrale, “sull’accaduto si stanno effettuando indagini”. La nuvola di fumo bianco si rivelò poi essere la prima di una serie di esplosioni finite poi con la lotta disperata di questi giorni per evitare un disastro nucleare. Da giorni l’Aiea denuncia di non avere notizie tempestive su quanto sta accadendo o comunque di dover faticare molto per ottenerle. Persino il primo ministro Naoto Kan ha manifestato la sua frustrazione per la scarsità di informazioni ricevute da parte della Tepco lamentandosi di aver appreso delle esplosioni dalla televisione prima che dai funzionari della società.

15.01 – Spagna: “Allontanarsi almeno 120 km da Fukushima”

Il governo spagnolo ha raccomandato oggi ai propri cittadini che si trovano in Giappone di allontanarsi ad almeno 120 km dalla centrale nucleare di Fukushima. In una nota il ministero degli esteri di Madrid ha indicato che la cellula di crisi sul Giappone istituita due giorni fa ha raccomandato “ai residenti spagnoli che si trovano in un’aerea di 120 km attorno alla centrale nucleare di Fukushima di lasciarla e di dirigersi verso altre zone del paese”. Il governo di Madrid, ha precisato nella nota il ministro degli esteri Trinidad Jimenez, ha deciso di mettere a disposizione degli spagnoli in Giappone “che vogliono lasciare il paese i mezzi necessari perchè possano farlo”, fornendo loro in particolare biglietti aerei. Madrid ha anche deciso di aumentare il personale della sua ambasciata a Tokyo, cui è stato chiesto di concentrarsi sull’assistenza ai concittadini che si trovano nelle zone più a rischio. Si ritiene che circa duemila spagnoli siano attualmente in Giappone.

14.59 – Capo Aiea diretto in Giappone

Il direttore generale dell’Aiea, ilgiapponese Yukiya Amano, è partito oggi da Vienna per Tokio e ha detto di sperare di poter visitare il sito della centrale nucleare di Fukushima.

14.03 – Pdl fa marcia indietro sul nucleare. Berlusconi: “Non alimentiamo polemiche”

Il ministro Paolo Romani oggi e’ tornato a parlare della necessita’ di una riflessione sul nucleare. Ma del tema si e’ parlato anche ieri sera all’ufficio di presidenza del Pdl tenutosi a palazzo Grazioli. Silvio Berlusconi ha dettato la linea della prudenza, soprattutto perché si tratta – ha ragionato secondo quanto viene riferito – di un argomento ‘sensibile’ in questo momento per l’opinione pubblica, dopo quello che è successo in Giappone. Perciò – questo l’invito del Cavaliere ai dirigenti di via dell’Umiltà – cerchiamo di non alimentare polemiche, anche perche’ l’argomento potrebbe essere usato in modo strumentale in campagna elettorale alle amministrative. Berlusconi ha sottolineato la necessità di allinearsi a quanto verrà deciso in sede europea. Decide l’Europa, ha ribadito più volte il premier.

14.00 – Getti raffreddano piscine, vapore dal reattore

I getti d’acqua per raffreddare il reattore numero 3 della centrale giapponese di Fukushima hanno effettivamente raffreddato la temperatura nella piscina e “fumo bianco” si leva dalla zona: lo ha riferito la società che gestisce l’impianto, la Tokyo Electric Power (Tepco), secondo la Kyodo News. L’impianto potrebbe essere ricollegato presto a una linea elettrica e questo permetterebbe di riattivare, almeno parzialmente, il sistema di refrigerazione.

Intanto, il ministero della Difesa ha fatto sapere che gli elicotteri militari e i camion-cisterna della polizia riprenderanno domani a riversare tonnellate di acqua sull’impianto. Cinque veicoli hanno lavorato oggi per 40 minuti e, ore prima, gli elicotteri militari avevano lanciato tonnellate di acqua marina (questi ultimi pero’ senza riuscire ad abbassare la temperatura della piscina del reattore)

13.38 – Nuova scossa 5.8 scala Richter

Una nuova scossa di magnitudo 5.8 siè registrata poco fuori da Tokyo, con epicentro al largo delle coste della prefettura di Ibaraki, a nord della capitale. Lo ha annunciato la Nhk

13.08 – Tepco, radioattività aumentata dopo getti d’acqua

I livelli di radioattività intorno al reattore numero tre della centrale nucleare di Fukushima Daiichi sono aumentati dopo il getto d’acqua sparato dagli idranti montati sui mezzi militari. Lo ha reso noto la Tepco, citata dall’agenzia di stampa Kyodo News. Il governo ha tuttavia reso noto che gli elicotteri riproveranno a rilasciare acqua sull’impianto dall’alto, così come verranno nuovamente utilizzati gli idranti. Il livello di radioattività è salito a 4mila microsievert l’ora, dai 3.700 misurati prima dell’intervento degli idranti da terra, ha precisato la Tepco. Dopo la missione degli elicotteri, il livello di radioattività intorno all’impianto era rimasto identico

12.15 – Romani: “Fermarsi e riflettere”

”Quello che è successo in Giappone, un momento di riflessione lo deve dare”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, parlando della scelta nucleare e invitando il “sistema Paese, il governo, i tecnici a fermarsi un attimo e capire cosa sia meglio fare”.

12.11 – Nuovo tentativo con i cannoni, tecnici chiusi nei camion per evitare radiazioni

E’ iniziato un nuovo tentativo di raffreddare dall’esterno il reattore numero tre della centrale di Fukushima Daiichi, dopo il fallimento della missione degli elicotteri che questa mattina avevano versato sul reattore trenta tonnellate di acqua. Hanno cominciato a sparare acqua marina sull’impianto da cannoni montati su camion militari (con il personale che rimane all’interno dei mezzi) rende noto l’agenzia di stampa Kyodo. Poco prima, la televisione nipponica NHK aveva detto che gli idranti non avevano funzionato a causa dell’elevato livello di radiazioni intorno all’impianto. Il ministro della difesa, Toshimi Kitazawa, ha precisato che sono 11 i mezzi dei vigili del fuoco militari dispiegati per il nuovo tentativo, e che altri mezzi stanno arrivando a Fukushima.

11:58 – Ambasciata Israele: “Spostarsi a sud o lasciare il Giappone”

Il ministero degli Esteri israeliano ha oggi aggiornato i suoi avvertimenti di viaggio in Giappone, consigliando i cittadini israeliani, anche tramite la sua ambasciata, “di partire al più presto da Tokyo per andare nel sud del paese e di considerare anche la possibilità di partire dal Giappone”.

Il ministero afferma inoltre che in considerazione dei danni subiti dalle infrastrutture e dagli impianti nucleari “è preferibile evitare viaggi non assolutamente necessari in Giappone”. L’ambasciata israeliana a Tokyo, seppure con personale ridotto al minimo, continua per ora a operare regolarmente.

11.42 – Radioattività troppo elevata, impossibile usare cannoni ad acqua

I livelli altissimi di radiazione attorno all’impianto nucleare di Fukushima, in Giappone, rendono impossibile utilizzare i cannoni ad acqua per raffreddare i reattori. La notizia arriva dall’emittente nipponica NHK.

11.28 – Usa: “Situazione più grave di come descritto da Tokyo”

Il Presidente della Commissione per la regolamentazione del nucleare USA, Gregory Jaczko, denuncia la gravità della minaccia posta dalla situazione della centrale nucleare di Fukushima. Secondo gli esperti americani, almeno uno dei reattori della centrale, il numero 4, pone pericoli molto più gravi di quanto riconosciuto dal governo giapponese. Jaczko ha denunciato che non vi è più acqua, o ve ne è in pochissima quantità, nella piscina in cui si trovano le barre di combustibile usato al reattore numero 4 della centrale di Fukushima Daiichi. Le barre, e le radiazioni che emettono, sono quindi quasi completamente, o completamente, esposte all’atmosfera. “Riteniamo quindi che i livelli di radiazione siano estremamente elevati, possibilmente con un impatto sulla capacità di adottare misure correttive”, ha quindi affermato. “Non possiamo entrare e controllare, ma stiamo osservando attentamente i dintorni dell’edificio e non sono emersi problemi particolari”, ha dichiarato Hajime Motojuku, portavoce della Tepco. “Non siamo stati in grado di essere sul posto, quindi non possiamo confermare se ci sia o meno acqua rimasta”, ha ammesso poco dopo un portavoce dell’agenzia per la sicurezza nucleare giapponese, Yoshitaka Nagayama. Un’altra piscina per le barre usate, al reattore numero tre, sta velocemente perdendo acqua, e potrebbe presto trovarsi nelle stesse condizioni di quella del reattore quattro, ha aggiunto Jaczko. Lo scenario più grave, secondo gli esperti americani, è quello in cui tutti i tecnici debbano essere fatti evacuare da Fukushima, lasciando tutte le barre di combustibile dei reattori a fondersi, con la conseguente ulteriore diffusione di radioattività.

10.56 – 23 tecnici feriti, 20 esposti a radiazioni

Ventitre tecnici rimasti a Fukushima dopo il terremoto sono rimasti feriti (15 di loro nell’esplosione del reattore numero tre) e altri 20 sono stati esposti a radiazioni elevate. Numerosi vigili del fuoco coinvolti nelle operazioni di soccorso sono tenuti sotto controllo. Lo ha reso noto l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, citando informazioni raccolte dal governo giapponese, precisando che altre due persone risultano disperse. In particolare, uno dei tecnici è stato esposto alle radiazioni “in modo eccessivo”, ha precisato l’Aiea.

10.51 – La radioattività non cala

Due elicotteri sono riusciti a levarsi in volo quattro volte sulla centrale di Fukushima Daiichi questa mattina prima delle dieci (ora locale), e a sganciare tonnellate di acqua marina sul reattore numero tre. Ma il livello di radioattività non è calato, rende noto la Tepco, la compagnia che gestisce la centrale: intorno all’edificio dell’impianto, è salito a 3mila microsievert per ora (la soglia massima di espozione in un anno è mille microsievert). Ad autorizzare la missione degli elicotteri, che ieri era stata sospesa per i livelli troppo alti di radioattività in corrispondenza dell’impianto, è stato il ministro della difesa, Toshimi Kitazawa.

10.38 – Allarme del governo, si rischia black-out generale

Il Giappone rischia di subire interruzioni generalizzate della somministrazione di ci corrente elettrica se non saranno ridotti i consumi. Il monito è stato lanciato lanciato da Banri Kaieda, ministro nipponico per l’Economia, il Commercio e l’Industria. “L’equilibrio tra domanda e offerta di elettricità è già molto difficile”, ha avvertito Kaieda facendo riferimento ai problemi legati alla centrale nucleare di Fukushima e ai danneggiamenti alla rete provocati dal terremoto di venerdì scorso e dal conseguente tsunami. “Se la situazione proseguirà in questa maniera”, ha spiegato il ministro, “la domanda di corrente risulterà oggi stesso di gran lunga superiore alla disponibilità tra la sera la notte, quando la domanda quotidiana di elettricità s’impennerà, e allora si debbono temere blackout imprevedibili”. I rischi maggiori riguardano l’area di Tokyo, ha precisato il ministro. Il premier giapponese Naoto Kan ha dal canto suo autorizzato razionamenti e interruzioni programmate del servizio, onde evitare eccessivi problemi nella somministrazione.

10.20 –  Continuano le operazioni degli elicotteri sulla centrale

La tv di stato giapponese Nhk mostra in diretta il sorvolo dei reattori della centrale nucleare di Fukushima 1 da parte di elicotteri militari giapponesi Chinhook che continuano a gettare tonnellate di acqua sugli impianti.

9.08 – Cina intima a Tokyo: “Notizie precise sulle centrali”

La Cina ha chiesto al Giappone di avere notizie “precise e opportune” sulla situazione attuale circa le centrali nucleari. Lo ha detto poco fa un portavoce del ministero degli esteri di Pechino.

8.59 – Diecimila persone sottoposte a test radiazioni

Circa diecimila persone saranno sottoposte ad analisi e controlli sulla radioattività nella sola prefettura nord-orientale giapponese di Fukushima, sul cui territorio è situata la disastrata centrale atomica da cui continua a fuoriuscire vapore contaminante. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa Kyodo che citava fonti delle amministrazioni locali, secondo cui i test saranno effettuati sulla popolazione di 26 diverse località.

7.47 – Ambasciata italiana: “Lasciate Tokyo”

L’ambasciata italiana a Tokyo “rinnova vivamente l’invito ai connazionali di allontanarsi dalle quattro prefetture colpite dallo Tsunami, dalle prefetture a nord della capitale e dalla stessa capitale”.

Quanto all’ipotesi radiazioni, le misure “del team italiano effettuate in ambasciata confermano il valore registrato ieri di 0.04 microsievert/ora”. Le misure spettroscopiche escludono al “momento la presenza di isotopi radioattivi artificiali”.

7.09 – Priorità è reattore 3

La messa in sicurezza del reattore n.3 di Fukushima “è la priorità”. Secondo il portavoce del governo, Yukio Edano, l’intervento si rende necessario per la pressione registrata in aumento con uscita di vapore proprio dal reattore potenzialmente più pericoloso, in quanto alimentato con mox, miscela combustibile di plutonio e uranio, particolarmente radioattiva.

6.55 – Tepco, “ancora acqua nel reattore 4”

Un portavoce della Tepco, la società che gestisce la centrale nucleare giapponese di Fukushima, gravemente danneggiata dallo tsunami di venerdì scorso, ha affermato che nel reattore n.4 c’è ancora acqua nella vasca nella quale viene conservato il combustibile nucleare usato.

In precedenza, il capo della Nuclear Regulatory Commission americana, Gregory Jaczko, aveva detto a una commissione del Congresso che l’acqua si era completamente asciugata. Le barre di uranio usate conservate nella vasca sono altamente radioattive e se il livello dell’acqua che le protegge è troppo basso, si surriscaldano emettendo forti radiazioni.

Le dichiarazioni contraddittorie mettono in evidenza una divergenza di valutazioni sulla gravità della situazione a Fukushima tra il governo di Tokyo e quello di Washington. Il portavoce della Tepco ha aggiunto di non poter dire con precisione quale sia il livello dell’acqua nella vasca.

Il premier giapponese Naoto Kan e il presidente americano Barack Obama si sono parlati oggi al telefono, concordando di “cooperare strettamente” per risolvere la crisi.

3.50 – Elettricità nella centrale dal pomeriggio

L’elettricita’ alla centrale nucleare di Fukushima potrebbe tornare, sia pure parzialmente, questo pomeriggio. Lo riferisce l’agenzia Kyodo, citando l’Agenzia nazionale sulla sicurezza.

2.01 – Elicotteri militari scaricano acqua sul reattore n.3

Gli elicotteri militari giapponesi hanno iniziato a sganciare acqua sul reattore n.3 della centrale nucleare di Fukushima. E’ quanto si vede nelle immagini trasmesse in diretta dalla tv Nhk. L’area e’ pero’ interessata da forti venti.

1.56 – Bank of Japan: iniezione da 5.000 mld di yen per sostenere i mercati

La Bank of Japan (BoJ) ha deciso di immettere liquidita’ per 5.000 miliardi di yen per sostenere i mercati.

1.38 – Borsa Tokyo raddoppio perdita a – 4,26%

La Borsa di Tokyo raddoppia le perdite in scia ai problemi sulla centrale nucleare di Fukushima e crolla del 4,26%: il Nikkei perde 387,83 punti, a quota 8.705,89.

00.57 – Agenzia Usa: radiazioni potenzialmente letali

La centrale nucleare di Fukushima 1 sta diffondendo “radiazioni estremamente forti, potenzialmente letali” per le persone che stanno cercando di limitare la perdita di sostanze radioattive. Lo ha detto Gregory Jaczko, capo della Nrc, la Nuclear Regulatory Commission, l’ente nucleare americano.

00.28 – Fukushima: fallito secondo tentativo per raffreddare il reattore 4 dall’elicottero

La forte radioattività sulla centrale nucleare giapponese di Fukushima 1 ha impedito per una seconda volta a un velivolo dell’esercito di gettare acqua dall’alto per raffreddare il reattore n.4 dell’impianto.

INDIETRO

Fukushima, radiazioni elevate da nucleo 3 Sarkozy: “Chiuderemo le centrali non sicure”

AVANTI
close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

La Palestina è fuori moda

prev
Articolo Successivo

La rivolta dei “pacifisti” berlusconiani

next