Una e-mail contenente minacce al presidente Luca Palamara è arrivata a un indirizzo di posta elettronica dell’Associazione nazionale magistrati. “Sta per arrivare la vostra ora”, c’è scritto tra l’altro nel testo. Le frasi di minaccia si riferiscono alla posizione di Palamara che questo pomeriggio in conferenza stampa ha detto che non subirà intimidazioni per quanto riguarda la difesa della magistratura tutta e in particolare dei magistrati della procura di Milano e di Ilda Boccassini attaccata oggi dal Giornale.

”Il metodo ‘Mesiano’ non ci intimidisce e non ci intimidirà – ha assicurato Palamara -. Come Anm esprimiamo solidarietà ai colleghi di Milano e alla Boccassini che ha ricevuto un attacco di inaudita gravità da ‘Il Giornale’ per la sola ‘colpa’ di applicare la legge come prevede la Costituzione”.

”E’ un attacco di una gravità inaudita – ha proseguito il presidente dell’Anm – perché non riguarda tutti i titolari dell’inchiesta che sono ben tre, ma uno solo, la Boccassini, con l’intento di personalizzare lo scontro. Se il prezzo di poter svolgere un’indagine è quello di subire ritorsioni, diciamo, a chi si serve di questi metodi denigratori, che non faremo un solo passo indietro”.

Le parole di Palamara si sono aggiunte a quelle del procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati, che ha così commentato l’articolo del Giornale: ”Le campagne di denigrazione e l’attacco personale si qualificano da soli”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Caso Ruby, una nuova ragazza ad Arcore
E il salvataggio finanziario di Mora

prev
Articolo Successivo

Ecco come il presidente del Consiglio
pagò il silenzio di Ruby Rubacuori

next