Sui vaccini una sola inchiesta non basta. Il numero di Fq Millennium, il mensile diretto da Peter Gomez, attualmente in edicola a 3,90 euro (il prossimo numero uscirà il 7 ottobre) dedica al tema più che “divisivo” non solo la copertina, ma una serie di inchieste, reportage, interviste, approfondimenti, con l’obiettivo di raccontare i tanti aspetti della questione senza scadere nelle opposte propagande “free” o “pro”.

Così, oltre all’inchiesta che mostra come in Europa 20 Paesi su 31 non ricorrano ad alcun obbligo, pur ottenendo buone coperture come Germania e Regno Unito, Fq MillenniuM dedica sei pagine all’immunologo Alberto Mantovani, lo scienziato italiano più citato al mondo e inflessibile pro vax. Il quale spiega che i vaccini hanno sì i loro effetti collaterali, ma le malattie che combattono possono uccidere. Come è accaduto nei mesi scorsi a due bimbi, a Monza e Roma, indeboliti da gravi patologie (guaribili) e morti di morbillo, come racconta un altro articolo proposto dal mensile. Poi ci sono altre storie. Quelle, per esempio, delle 637 persone a cui il ministero della Sanità ha riconosciuto il danno da vaccino, con relativo indennizzo.

La cosa interessante è che neppure i danneggiati intervistati dal mensile mettono in dubbio la necessità di questa forma di prevenzione, così come i medici recentemente radiati dall’ordine (e in attesa di motivazioni scritte). La richiesta, se mai, è di aumentare test e controlli preventivi su farmaci e pazienti. Il tema controverso è invece quello dell’obbligo all’assunzione di dieci vaccini per l’ammissione alle scuole dell’infanzia, introdotto dal decreto Lorenzin per l’anno appena iniziato. Ed è qui che la guerra delle due propagande, con la rappresentazione di una battaglia fra Scienza e Oscurantismo, ha impedito un vero confronto sul tema, in Parlamento e fuori.

Con l’aggravante di un ministro della salute, Beatrice Lorenzin appunto, che va in tv a raccontare bufale che rivaleggiano e forse superano quelle propalate da parte del fronte free vax. Come quando andò a dire a Porta a porta, e in altre trasmissioni, che in Inghilterra nel 2013 erano morti di morbillo “270 bimbi”. Una strage per fortuna mai avvenuta (i morti quell’anno furono zero in quel Paese e tre in tutta Europa). Sul fronte opposto, Fq MilenniuM smonta un’altra bufala, la connessione fra antimorbillo e autismo, derivata da uno studio poi ritrattato da Lancet, realizzato da un medico inglese non solo radiato dall’Ordine, ma preso con le mani nella marmellata di un gigantesco conflitto d’interessi (era economicamente interessato al lancio di un siero alternativo).

E qui sorge un altra questione. La Scienza è altrettanto credibile quando si fa nei resort di lusso a spese delle case farmaceutiche? Fq MillenniuM racconta anche i troppi scandali di tangenti e altro che hanno coinvolto in tutto il mondo Big Pharma, compresa una delle “quattro sorelle” dei vaccini, GlaxoSmithKLine. Sono botte alla credibilità dei camici bianchi, che andrebbero combattute con una maggiore pulizia interna, più che con invocazioni a Karl Popper. Il primo obbligo, insomma, è informarsi.

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