È l’agronoma Federica Argentati, la prima assessora regionale designata da Giancarlo Cancelleri, candidato governatore del Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali del prossimo 5 novembre. Argentati, 52 anni, originaria di Caltanissetta (come Cancelleri) ma trapiantata a Catania, è un’agronoma libera professionista che presiede il Distretto produttivo Agrumi Sicilia: con i fratelli è titolare di un’azienda agricola di famiglia. “Questa scelta di presentare per primo l’assessore designato all’Agricoltura è voluta: noi ripartiamo dalla terra, dalle nostre necessità e dai nostri bisogni. In questi anni si è investito in maniera confusa”, ha detto il candidato governatore, presentando la sua prima assessora in pectore alla stampa.

I primi obiettivi di quella che andrà a dirigere uno degli assessorati più importanti dell’isola in caso di vittoria dei 5 Stelle? “Bisogna fare rinascere la Sicilia agricola, un comparto all’interno del quale lavoro da tanto tempo e che tutti ci invidiano. Noi però non riusciamo a organizzarci in maniera efficace – dice – Non sarà assolutamente facile ma bisogna fare squadra, noi abbiamo tante risorse umane, anche nelle zone periferiche la cui attività è stata depressa negli ultimi anni. Dobbiamo creare una squadra e fare emergere il meglio della Sicilia”.

Fondamentali le parole dedicate dall’agronoma a uno dei settori che più di ogni altro è stato al centro delle polemiche in Sicilia (anche di marca M5s): quello dei forestali. “Una parte dei forestali – dice Argentati – va valorizzata, non credo a tutto quello che sento dire dei forestali. Abbiamo risorse umane che possono essere utilizzate in maniera più proficua, ma dobbiamo trovare una strada dopo avere compreso con precisione anche la storia degli stagionali”.  La difesa dell’assessore in pectore sui forestali è convinta. “Sono persone ce ne sono di tutti i tipi: sono lavoratori, bisogna analizzare e prendere il meglio di quello che abbiamo. Non vogliamo fare pulizie di nessun genere. Il comparto è stato amministrato male fino ad oggi. Io non parlo per proclami: nessuno di noi ha la bacchetta magica, ci sono molte cose che vanno migliorate”.

Secondo alcune fonti interne al Movimento, Argentati non è l’unica assessore già individuata da Cancelleri. L’aspirante presidente avrebbe già definito i nomi di almeno 5 o 6 componenti della giunta (su 12, almeno la metà dovrebbero arrivare dalla cosiddetta società civile, cioè saranno tutti professionisti esterni al M5s): l’obiettivo è presentarli tutti prima delle elezioni, in modo di andare al voto con una squadra di governo già definita.

Anche per questo motivo Cancelleri ha spiegato perché non ha indetto un bando pubblico di selezione, come già fatto da altri candidati pentastellati. “Il modello di selezione col bando pubblico non dava a tutti la possibilità di cimentarsi. Conoscendo Federica Argentati designata all’Agricoltura e altri professionisti con i quali stiamo parlando per altri assessorati, se avessimo fatto un bando pubblico sicuramente l’Argentati, ad esempio, non si sarebbe presentata, io credo che i migliori non venivano perché magari pensavano ma questi del M5s chi si sentono per valutare la mia storia personale?”, ha spiegato il consigliere regionale pentastellato.

Presentando quella che potrebbe essere la prima componente della sua giunta, Cancelleri ha anche annunciato che se dovesse diventare governatore non intende chiudere la sede della Regione Siciliana a Bruxelles. “Durante questa campagna elettorale – dice – molti diranno che vorranno chiudere l’ufficio regionale siciliano di Bruxelles, noi invece non solo non lo vogliamo chiedere ma lo vogliamo potenziare. L’ufficio di Bruxelles sarà il braccio armato delle imprese. Noi lo potenzieremo, creeremo la figura del lobbista pubblico del cittadino, che, in nome e per conto della Regione siciliana, andrà lì e parlare con tutti”. L’aspirante presidente della Regione Siciliana spiega poi di voler “ricontrattare i trattati Europei sull’ingresso delle merci. Quell’ufficio Europa dovrà diventare un luogo dove si andranno a firmare i contratti con i nostri imprenditori per l’acquisto dei prodotti agricoli e pesca, per portare i nostri prodotti nei mercati”.

Nel frattempo sull’isola torna Luigi Di Maio. Il vicepresidente della Camera nei prossimi giorni sarà in provincia di Messina per un tour elettorale in vista delle regionali. Proprio ieri, quello che è considerato il papabile candidato premier del M5s alle politiche ha annunciato che “se i cittadini ci daranno fiducia andremo al governo per fare tutte le cose che non sono ancora state fatte faremo conoscere agli italiani la nostra squadra di governo prima delle elezioni”. Insomma lo stesso obiettivo che si è posto Cancelleri in Sicilia. Lo scopo è evitare il caso Roma, dove Virginia Raggi ha vinto le elezioni senza avere ancora una squadra pronta.