Un’ondata di attacchi hacker che ha travolto prima Ucraina e Russia, e poi è arrivata anche in Francia. Bloccati siti governativi e compagnie private e anche la centrale nucleare di Chernobyl. Secondo l’Agenzia nazionale per la gestione della zona contaminata, i sistemi interni tecnici della centrale “funzionano regolarmente” ma sono “parzialmente fuori uso” quelli che monitorano “i livelli di radiazione”. Il sito della centrale elettrica è inoltre inaccessibile. All’origine, ha spiegato un consigliere del ministero dell’Interno di Kievuna versione del virus ransomware WannaCry, Cryptolocker, che aveva bloccato oltre 200mila computer in oltre 150 Paesi a maggio. E secondo l’Ucraina, gli attacchi proverrebbero dalla Russia.

La Banca Centrale ucraina ha spiegato alla stampa locale come le principali compagnie del Paese siano colpite da un “massiccio attacco” di pirateria informatica. Tra queste ci sono Kievenergo, Ukrtelecom, Kievstar, Sberbank, NovaPochta, Oshadbank e Otpbank oltre ai computer del consiglio dei Ministri, della metropolitana di Kiev e delle ferrovie dello Stato. Stessa sorte per i server della Rosneft, il colosso petrolifero pubblico russo, come fa sapere su Twitter la stessa compagnia. Una fonte vicina a una delle strutture della società, citata da Vedomosti, sottolinea che “tutti i computer della Bashneft – società acquisita da Rosneft – si sono resettati contemporaneamente, hanno scaricato un software non identificato e hanno mostrato sugli schermi l’immagine del virus WannaCry“. La Rosneft si è rivolta alle forze dell’ordine.

L’attacco, stando a quanto ricostruito dall’agenzia Unian, è stato effettuato con virus crittografici che impediscono l’accesso ai file nei computer e come nella recente ondata di attacchi attraverso il virus ‘WannaCry’ gli hacker chiederebbero un “riscatto” per riattivare i pc. “Credo non ci sia nessun dubbio che dietro a questi giochetti ci sia la Russia – le parole del consigliere del ministro dell’Interno ucraino Zoryan Shkiriak ai microfoni di 112 Ucraina – Questa è la manifestazione di una guerra ibrida“. Stando ad altri media, la portavoce dei servizi di sicurezza di Kiev ha detto che all’interno dell’agenzia si suppone che gli attacchi siano partiti dalla Russia o dai territori occupati del Donbass per poi espandersi su tutto il territorio ucraino.

In Francia, invece, è Saint Gobain, colosso nel settore della costruzione di materiali edili, che ha fatto sapere di essere stato attaccato dal virus. Il portavoce dell’azienda ha dichiarato a Bfmtv che “sono stati isolati i sistemi informatici infetti”. Colpito anche il sistema informatico dell’armatore di navi mercantili danese A.P. Moller-Maersk.