Centurioni e risciò sono riammessi, per ora, nel centro storico di Roma. Il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi contro le ordinanze della sindaca M5S Virginia Raggi. In entrambi i casi il Tribunale amministrativo regionale ha sancito che non esistono i requisiti di urgenza e che la materia va regolamentata. Il Tar ha sospeso l’ordinanza con cui la sindaca, il primo dicembre, ha disposto in centro il divieto dell’attività dei cosiddetti centurioni, i figuranti in costume da soldati dell’antica Roma che offrono – e a volte estorcono – foto a pagamento ai turisti. Il Tar ha accolto le richieste di un gruppo di centurioni e dell’Associazione centurioni artisti di strada. Sospesa in attesa della discussione nel merito – a dicembre – anche l’ordinanza sui velocipedi che portano i turisti, accogliendo il ricorso della cooperativa sociale Smart Job.

Su Twitter risponde la prima cittadina: “Stop abusivi a Roma. Città non può essere ostaggio di centurioni e risciò. Cambiamento va avanti. Nuovo regolamento decoro per tutelare città”. “Leggeremo con attenzione le motivazioni del Tar – dice l’assessore al Turismo, Adriano Meloni -. Esistono nuovi strumenti previsti dal Decreto Minniti che conferiscono ulteriori poteri ai Sindaci. Valuteremo come impiegarli per disciplinare questo specifico fenomeno, a partire dal regolamento di Polizia Urbana che è in fase di elaborazione”.

Per Fdi-An il doppio stop del Tar “non è una buona notizia” e nel caso dei centurioni “tutto dipende dal fatto che gli uffici comunali non hanno dato mai piena applicazione alla delibera sugli artisti di strada”. Il Tar, considerato che “le ordinanze contingibili ed urgenti rappresentano il rimedio approntato dall’ordinamento per far fronte a situazioni di emergenza impreviste” e che nel caso specifico contestato “gli episodi richiamati nelle relazioni depositate in atti, non appaiono di entità tale da configurare una vera e propria ‘emergenza’, non altrimenti fronteggiabile e non giustificano, pertanto, il divieto indiscriminato e più volte reiterato, di svolgere un’attività lecita e comunque avente caratteristiche analoghe a quella dei cosiddetti ‘artisti di strada‘, oggetto di specifica regolamentazione da parte di Roma Capitale”. In più, considerando “che permane tuttora il dovere dell’amministrazione di adottare la disciplina organica anche dell’attività svolta dai cosiddetti centurioni, la quale richiede, quantomeno, il rilascio di un previo titolo autorizzativo”, il Tar ha rilevato che “dall’istruttoria disposta dal Collegio, è emerso come l’iter di approvazione di siffatta regolamentazione, non sia stato nemmeno avviato”. Da regolamentare anche i velocipedi, che intanto ritornano in centro assieme ai centurioni.