La valanga di fango che ha travolto la cittadina di Mocoa, nella provincia di Putumayo, sudovest della Colombia, ha ucciso 254 persone. Lo ha riferito il presidente Juan Manuel Santos, ma si tratta ancora di numeri provvisori, perché a quasi due giorni dall’ondata di maltempo che ha devastato il Paese, i dispersi sarebbero ancora circa 200, stando alle forze di sicurezza locali, a cui si aggiungono più di 200 feriti. Fra le persone scomparse potrebbero esserci anche due italiani: “Secondo le prime informazioni in nostro possesso, ci sono quattro o cinque stranieri, tra i quali due italiani, due israeliani e un russo che si trovavano nella zona di Mocoa e che non hanno ancora dato loro notizie alle rispettive famiglie”, ha riferito il direttore dei soccorsi della Croce rossa colombiana (Crc), Cesar Urueña.

L’Unità di crisi della Farnesina è in contatto con le autorità colombiane per verificare l’eventuale presenza dei due connazionali. Fonti locali riferiscono che alcuni stranieri, compresi i due italiani, erano tra gli ospiti di un ostello che si affaccia proprio sulla strada investita dalla massa di fango e detriti. “Il personale della Croce Rossa sta perlustrando tutta l’area devastata dalla frana alla ricerca dei dispersi e proseguirà anche nelle prossime ore”, ha assicurato Urueña domenica sera all’Ansa.

Le autorità di Bogotà hanno comunicato anche che tra gli oltre 250 morti ci sono 62 minori. “34 di loro sono già stati identificati”, riportano i media locali riprendendo dati resi noti dall’Istituto colombiano per il benessere familiare. Intanto continuano senza sosta le operazioni dei soccorritori nella speranza di trovare ancora qualche sopravvissuto. 

“A seguito della tragedia che ha colpito la città di Mocoa”, in Colombia, “l’Italia, attraverso il Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli (Cisp) ha attivato in loco una equipe per fornire sin da subito assistenza di emergenza nelle aree colpite dal disastro. Stiamo operando in coordinamento con il sistema delle Nazioni Unite e il governo colombiano, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia di Bogotá e verificando se tra le 254 vittime accertate o tra i dispersi, ci siano nostri connazionali”. Lo ha detto all’Adnkronos il viceministro degli Esteri, Mario Giro.