Il gruppo Sky ha chiuso il primo semestre dell’esercizio 2016-2017 con 6,4 miliardi di sterline di ricavi, in crescita del 12% rispetto all’esercizio precedente, e in Italia ha visto i profitti operativi salire a 70 milioni di sterline: +141% rispetto ai 29 milioni conseguiti nello stesso periodo dell’anno prima. Gli ottimi dati arrivano proprio nei giorni in cui i giornalisti della pay-tv satellitare sono mobilitati contro l’azienda, che ha annunciato un piano di riorganizzazione delle sedi italiane in base al quale il centro di produzione romano subirà un drastico ridimensionamento e 200 persone perderanno il lavoro. Tra martedì e mercoledì la redazione ha scioperato per 24 ore contro la decisione.

I ricavi dell’Italia, si legge nella nota di Sky sui conti del gruppo, sono aumentati del 9% a 1,236 miliardi di sterline, con una crescita del 4% al netto della vendita dei diritti per le Olimpiadi di Rio. “Questa eccellente performance è stata guidata da una crescita totale dei clienti di 67mila unità”, continua il comunicato. “Abbiamo accresciuto la nostra base clienti per il quinto trimestre di fila – spiega Sky – e i profitti operativi del primo semestre hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi cinque anni”. A livello globale, invece, i profitti operativi sono scesi del 9%, a 679 milioni, a causa di un aumento di 314 milioni di sterline dei costi per la Premier League.
I risultati sono stati conseguiti anche grazie al raggiungimento di 200 milioni di sterline di risparmi con sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza di fine esercizio. “Abbiamo conseguito una forte performance semestrale attraverso tutto il gruppo, continuiamo a fare significativi progressi rispetto alla nostra strategia e siamo sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi annuali”, ha commentato l’amministratore delegato, Jeremy Darroch.

I dipendenti impegnati nella vertenza sindacale contro il gruppo hanno intanto incassato il sostegno delle rappresentanze sindacali dei giornalisti della Rai e di La7. L’Unione Sindacale Giornalisti Rai ha annunciato che questa sera in tutte le edizioni principali dei Tg e giornali radio della tv pubblica verrà letto in onda un comunicato di solidarietà contro le ipotesi di esuberi e trasferimenti decisi dalla loro azienda. Un’iniziativa inedita che l’Usigrai ha ritenuto di dover intraprendere “perché di fronte alla difesa dei posti di lavoro non esistono e non possono esistere gelosie aziendali. Anche perché quando si indebolisce una voce dell’informazione, si indebolisce tutta l’informazione nazionale, e quindi diventiamo tutti un po’ più poveri“, si legge in una nota.

Il comitato di redazione de La7 esprime “solidarietà e sostegno ai colleghi di Skytg24 impegnati in una difficile vertenza con l’editore” che intanto “annuncia con grande clamore il ‘semestre d’oro di Sky Italia’ con profitti in crescita del 141% rispetto all’anno precedente. E’ un duro colpo – sottolinea il comitato di redazione di La7 – al pluralismo dell’informazione. E’ per questo necessaria una mobilitazione di tutta la categoria”.

Nicola Fratoianni, di Sinistra Italiana, ha attaccato Sky sottolineando che “ha un boom di utili in Italia (la definizione esatta è ‘un’eccellente performance finanziaria’) e come conseguenza si chiude il centro di produzione di Roma, si trasferiscono energie e figure altamente qualificate a Milano, e si annunciano esuberi tra il personale. Ma vi pare possibile?”. Dal canto suo il consigliere regionale del Lazio Giuseppe Cangemi, presidente commissione Vigilanza sul Pluralismo dell’Informazione, ha fatto sapere: “Disdico il mio abbonamento Sky in solidarietà con i giornalisti e i tecnici di via Salaria. L’azienda ha disertato l’audizione, in commissione consiliare di vigilanza sul Pluralismo dell’Informazione, convocata sulla chiusura della sede romana del telegiornale a favore di Milano. Un’assenza grave perché manca di rispetto verso il Consiglio regionale e soprattutto è stata giustificata con una lettera vergognosa che offende i lavoratori e quanti si stanno interessando del loro futuro. Convocherò di nuovo i rappresentanti di Sky poichè la Commissione resta aperta sul problema e, nel frattempo, stiamo lavorando ad una mozione unitaria da sottoporre all’approvazione del Consiglio regionale alla prima seduta utile”.