Una cena a casa della sindaca Chiara Appendino poi la festa in centro a Torino per festeggiare il compleanno del capo di Gabinetto Paolo Giordana. Beppe Grillo ha deciso di iniziare la lunga settimana politica dei 5 stelle con la prima visita ai consiglieri del Movimento 5 stelle eletti sotto la Mole. Il leader è arrivato domenica 18 settembre in serata e ha poi incontrato i suoi questa mattina in Comune. Dallo staff l’hanno definita una “semplice visita di cortesia”. Per il M5s è un momento delicato tra spaccature interne, la crisi della giunta a Roma e l’appuntamento di Italia 5 stelle in programma per il prossimo fine settimana. “Siamo appena all’inizio della nostra avventura nei comuni”, ha scritto poi Grillo sul blog delle Stelle, “ma abbiamo tutte le carte in regola per rendere possibile l’impossibile. Abbiamo eletto delle persone davvero straordinarie, quindi abbiate fede, noi andiamo avanti. Gli attacchi ci sono e mi rendono ancora più orgoglioso di aver partecipato alla costituzione del M5s”. Grillo ha anche raccontato di essersi seduto dove l’ex sindaco Piero Fassino “fece la sua seconda profezia”, ovvero quando disse alla Appendino “mi auguro che un giorno lei si segga su questa sedia”: “Ho fatto la mia sul referendum costituzionale, ma non posso rivelarla prima che venga fissata la data”.

Il leader ha riferito poi di aver incontrato i consiglieri, “ragazzi formidabili che mi hanno raccontato come stanno agendo per cambiare la città”. Tra i primi progetti, Grillo ha citato “il piano per le periferie e la mobilità sostenibile”, mentre tra gli obiettivi c’è quello di dare una mano a Torino per mantenere il salone del libro in città. Al centro della discussione, come poi riportato anche dai consiglieri, anche il tema della povertà: “La soluzione è il reddito di cittadinanza a livello nazionale”, ha scritto. “La nostra proposta di legge è depositata in Parlamento ma i partiti non vogliono neppure dibatterla. Pensano solo agli interessi loro e delle banche: mentre i poveri sono sempre di più e gli occupati sempre meno gli stipendi dei manager delle banche fallite che hanno distrutto il risparmio di migliaia di persone continuano a crescere.”.

Il comico ha scelto di andare a Torino per attirare l’attenzione dei media e degli attivisti su una delle realtà dove il Movimento rivendica i primi successi, mentre in contemporanea a Roma le cose vanno a rilento. Un tentativo di dare un messaggio e di marcare un cambio di passo a livello nazionale. “Un incontro molto interessante”, ha detto il titolare al Commercio Alberto Sacco, “mi è piaciuta molto la sua visione attenta al sociale, alle persone, a un’economia sostenibile. E no, non ci ha dato consigli”. Per la consigliera Valentina Sganga, quella con Grillo è stata “una bellissima chiacchierata”, ha scritto su Facebook, “di quelle in cui ti ricordi chiaramente perché anni fa questo Movimento ti è entrato nel cuore”. Così anche la consigliera Deborah Montalbano: “Beppe oggi è venuto a trovarci a Torino; io adoro quest’uomo, adoro la sua capacità di restare un sognatore, la sua volontà di ampliare la sua visione mentale e di coinvolgere gli altri in questo processo”.

Anche Xavier Bellanca, social media manager della sindaca, ha deciso di condividere online alcune delle riflessioni fatte con il leader M5s: “Bisogna riscoprire i valori di una ‘povertà nobile’, in contrapposizione alla ricchezza ostentata e acritica”. Secondo quanto riferito da Bellanca, nel suo incontro con i consiglieri comunali Grillo ha sostenuto che “la povertà racchiude in sé il valore della consapevolezza”. Perché, spiega ancora Bellanca, “il ‘povero’ non mette nella sua busta qualcosa che non gli serve, e per sapere se gli serve deve conoscere quel bene, e per conoscerlo deve fare un passo che va al di là del semplice possedimento, cedendo il passo alla ragione, all’informazione, alla conoscenza e all’analisi”. In sostanza, è stata la riflessione del leader M5s secondo Bellanca, che ringrazia Grillo per la visita, “ogni leggerezza viene percepita come un’implicazione di più ampio respiro che impone un’assunzione di responsabilità: la cura di sé diventa cura del mondo”, mentre “l’opulenza materiale è in sé una negazione di valore”.