Il referendum costituzionale è un “passaggio da vivere serenamente“, tenendo presente che “la sovranità rimane agli elettori”. Dopo l’endorsement per il Sì dell’ambasciatore Usa John Phillips che tanto ha fatto discutere nelle scorse ore, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito che il potere di scelta rimane ai cittadini. “Il mondo”, ha detto a Sofia ai giornalisti che gli chiedevano un commento, “è diventato, non dico piccolo, ma molto più interconnesso: quindi ogni avvenimento che avviene in un Paese importante, e l’Italia è un Paese importante, è seguito con attenzione anche all’estero. Naturalmente questa considerazione non muta in nulla il fatto che la sovranità sia demandata agli elettori”. A titolo di esempio il capo dello Stato ha citato quanto successo con il referendum sull’uscita dall’Ue in Gran Bretagna. Ma dopo le parole di Phillips e l’intervento di Fitch, ora c’è anche l’opinione del governo tedesco: “Angela Merkel appoggia le riforme di Renzi” ha detto il portavoce della cancelliera.

M5s e Lega: “Sereni se Renzi fissasse la data del voto”
Le parole del capo dello Stato in risposta all’intervento dell’ambasciatore americano sono state accolte positivamente dalle opposizioni che però ora chiedono al capo dello Stato di spingere per avere al più presto la data del referendum. “Bene ha fatto il presidente Mattarella”, ha detto il senatore del Carroccio Roberto Calderoli, “a ricordare a tutti che la sovranità appartiene solo al popolo è proprio per questo, perché appartiene al popolo e non a un premier nominato dal Palazzo e non eletto dai cittadini, chiediamo al presidente Mattarella di intervenire e far sentire la sua voce affinché Renzi si decida a fissare la data del referendum, smettendola di prendere in giro i cittadini”. Così anche il vicepresidente della Camera M5s Luigi Di Maio: “Per vivere serenamente devi almeno sapere quando ci sarà il referendum. Speriamo che Renzi ce lo dica presto”.

Orlando: “Phillips? Consigli di un Paese amico”
Tra le posizioni critiche anche quella dell’ex segretario Pd e leader della minoranza dem Pierluigi Bersani: “Sono cose da non credere. Ma per chi ci prendono?”, ha detto nelle scorse ore. E in un’intervista a Repubblica ha ribadito il suo No: “Se il referendum è domani voto No. Io sono contrario a questa riforma. Poi vediamo cosa succede con la legge elettorale, ma se mi chiedono come voto, dico quello che penso”. Le parole di Phillips hanno messo in difficoltà anche il presidente del Consiglio nel momento in cui sta cercando di ridimensionare la campagna referendaria e fare marcia indietro sulla personalizzazione del voto. Chi ha provato a sminuire la portata dell’endorsement è stato il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Nella serata del 13 settembre dal palco della Festa dell’Unità di Roma ha detto: “Io vorrei relativizzare queste parole: si tratta solo di un consiglio di un Paese amico, un tratto di riflessione da non mettere al centro della discussione. Il popolo italiano è abbastanza maturo da tenere conto di queste parole nella giusta misura”.

Berlino: “Merkel appoggia le riforme di Renzi”
Ma ora – dopo le prese di posizione di vari soggetti, da Confindustria a Marchionne – ecco anche la dichiarazione di Berlino. “Ovviamente non spetta al governo tedesco esprimersi su referendum che si tengono in altri Paesi”, dice il portavoce dell’esecutivo Steffen Seibert – ma Angela Merkel “appoggia” il premier Matteo Renzi nelle “sue diverse attività di politica interna” e “le riforme che il premier ha avviato, ad esempio nel mercato del lavoro“. “La cancelliera, come sapete, è in uno stretto e buon contattato con il primo ministro Renzi”, ha spiegato Seibert in una conferenza stampa. “Come tedeschi abbiamo un forte interesse” a “un’Italia prospera economicamente che possa essere una forte parte dell’Europa. Per questo, come governo federale, appoggiamo le riforme che il presidente del Consiglio Renzi ha avviato in questa direzione”. In questo ambito, ha aggiunto ancora Seibert, “nell’ultimo incontro con Renzi a Maranello, la cancelliera ha detto che lo appoggia nelle sue diverse attività di politica interna. Di più, su questo, non vorrei dire”.