La nomina di Vasco Errani a commissario per la ricostruzione del post terremoto nel Lazio e nelle Marche avverrà domani, primo settembre. L’ufficializzazione è avvenuta per bocca del presidente del Consiglio Matteo Renzi: “E’ stato presidente dell’Emilia Romagna che 4 anni fa ha subito un forte sisma ed ora è in piedi: scegliamo la stessa squadra” ha spiegato Renzi durante una conferenza stampa in occasione del bilaterale con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Il sisma del Centro Italia è stato uno degli argomenti dei quali i due capi di governo hanno parlato nel vertice intergovernativo di Maranello, la “casa” della Ferrari, dove sono stati accolti da John Elkann e Sergio Marchionne

La cancelliera ha assicurato che “senza dubbio ci sarà modo di trovare buone soluzioni”, all’interno “del Patto di Stabilità” e “tenuto conto della catastrofe che c’è stata”. “L’Italia – dice – presenterà un progetto, lo farà in modo trasparente e allora troveremo una soluzione”, ha sottolineato Merkel. “Naturalmente il partner è la Commissione, non la Germania – ha detto la cancelliera – ma dal mio punto di vista, di un Paese che conosce tragedie simili come le alluvioni, sono sicura che troveremo una soluzione”. La cancelliera tra l’altro ha annunciato un finanziamento della Germania per ricostruire una delle scuole abbattute dalla scossa del 24 agosto.

Da parte sua Renzi ha confermato che “l’Italia ha innanzitutto l’esigenza di spendere bene i soldi che ha e non c’è un italiano che non ti chieda di spenderli bene. La trasparenza sarà totale, con il coinvolgimento dell’Anac che ha funzionato in modo perfetto per Expo e assoluta la legalità”. “Noi utilizzeremo le regole europee – continua il presidente del Consiglio – ma questo tipo di utilizzo lo faremo dopo un progetto molto serio e legato al buon senso e al futuro (il riferimento è al “Casa Italia”, ndr). Non faccio annunci show o shock, prenderemo tutto quello che serve ed è necessario, ma è fondamentale partire spendendo bene i soldi”. D’altra parte, sottolinea il capo del governo, “la ricostruzione è già fuori dai vincoli, secondo le regole europee”.

Merkel e Renzi hanno anche incontrato alcuni soccorritori intervenuti dopo il terremoto, in particolare la squadra di vigili del fuoco che ha salvato Giorgia, la bambina di 4 anni, e uno dei cani che hanno contribuito alla ricerca dei dispersi sotto le macerie, Leo. “Le forze di sicurezza ed i soccorsi – ha detto Merkel – hanno lavorato in modo eccellente” e gli operatori sono stati “professionali, hanno agito rapidamente, anche il cane Leo“.

Renzi e Merkel si incontrano pochi giorni dopo il vertice di Ventotene, al quale aveva partecipato anche il presidente francese François Hollande. Come in quel caso, uno dei temi più battuti da Renzi e Merkel è stato quello dei migranti, con il primo che ha spiegato come i rimpatri debbano essere fatti in modo puntuale e la seconda che ha ribadito che la Germania sulla questione ha chiuso gli occhi per troppo tempo. Ma il bilaterale diventa soprattutto un modo per Renzi per rivendicare le sue riforme. “Questo di quest’anno è il deficit più basso degli ultimi 10 anni nel nostro paese” ha spiegato. “Scherzando, ma non troppo, ho detto ad Angela Merkel che se l’avessimo fatta prima, 10 anni fa, la riforma del mercato lavoro avrebbe prodotto risultati migliori per il nostro Paese. Se fossimo partiti primi, come ha fatto la Germania sapendo anticipare il futuro, sarebbe stato un altro film“.

Renzi vede l’asse Roma-Berlino come un carburante per far ripartire il percorso dell’Unione Europea. “L’Ue deve avere un suo profilo unitario e Germania e Italia possono fare molto per camminare nella stessa direzione – spiega il presidente del Consiglio – L’Ue non è il luogo delle pagelle come è abituata a pensare l’opinione pubblica italiana, noi abbiamo preso impegni con gli italiani ed il fatto che quest’anno il deficit sia il più basso degli ultimi 10 anni è un segno d’attenzione verso la nostra gente, non è solo un impegno europeo”. E così dall’altra parte la Merkel si congratula: “Auguro molto successo a Renzi nel portare avanti l’agenda delle riforme: fa bene all’Italia ma anche all’Europa”.

Renzi ammette che “talvolta con la Germania abbiamo opinioni diverse sui singoli dossier. Ma conosciamo l’importanza del ruolo in Europa e del valore aggiunto che insieme possiamo portare all’Europa”. E ha ribadito che dopo la Brexit l’Ue sembrava finita, invece no: “Abbiamo un mondo che corre là fuori, l’Europa deve essere in grado di fare altrettanto”.