Gli effetti del terremoto si fanno sentire anche ad Ascoli Piceno. Il Palazzo dei capitani del popolo, edificio simbolo della città e sede del Consiglio comunale, è stato transennato nelle scorse ore. L’area antistante è ora interdetta al pubblico in via cautelativa. La decisione è stata presa al termine di un sopralluogo effettuato dai Vigili del Fuoco che hanno riscontrato delle criticità strutturali causate dallo sciame sismico di questi giorni. In particolare, desta preoccupazioni la Torre dell’orologio, di età medievale.

Immediata la reazione del sindaco Guido Castelli: “Non consentiremo al sisma di avere la meglio sulla torre civica di Palazzo dei Capitani”. Il primo cittadino, sostenuto da una coalizione di centrodestra, ha spiegato poi le esatte ragioni della scelta dei Vigili: “Da uno dei sopralluoghi disposti sugli edifici pubblici comunali, specie quelli aperti al pubblico, è emerso un disallineamento fra i merli della torre civica del palazzo e le tamponature della struttura sottostante, che si sono leggermente ‘spanciate'”. L’intervento necessario, spiega Castelli, “consiste in un cerchiaggio, vale a dire la collocazione di una cintura di ferro che conterrà lo ‘spanciamento'”. Infine la promessa: “Metteremo a posto la nostra torre in quattro o cinque giorni al massimo”.

Il palazzo, che si affaccia sulla centralissima Piazza del Popolo, risale al XIII secolo, e fu modificato nel 1520 da Cola di Amatrice. Nel sottosuolo sono presenti degli scavi archeologici.

All’indomani dell’arrivo della Sindone di Arquata, trasportata nella Cattedrale di Ascoli per proteggerla dal rischio di ulteriori crolli, il capoluogo marchigiano torna dunque in ansia per le conseguenze del sisma del 24 agosto, dopo che già altri stabili, ritenuti poco sicuri, erano stati sgomberati nei giorni scorsi su ordinanza del sindaco.