Tomba di Pamela Genini profanata, indagato l’ex Francesco Dolci. I carabinieri a casa dell’imprenditore per una perquisizione
C’è una svolta nell’inchiesta sulla profanazione della tomba di Pamela Gemini. L’ex fidanzato della giovane, Francesco Dolci, è indagato per vilipendio di cadavere e furto. L’uomo è stato ore al Comando provinciale dei carabinieri di Bergamo, dove è stato ascoltato dal pubblico ministero Giancarlo Mancusi insieme ai militari del reparto investigativo.
Dolci, 41 anni, imprenditore edile bergamasco, si è presentato intorno alle 11.30 ed è stato raggiunto poco dopo dalla sua legale, l’avvocata Eleonora Prandi. La presenza del difensore e del pm ha segnato il passaggio formale a indagato nell’ambito dell’inchiesta che ruota attorno alla profanazione del feretro della giovane, uccisa lo scorso ottobre a Milano dal compagno Gianluca Soncin. Il caso aveva scosso profondamente l’opinione pubblica lo scorso 23 marzo, quando i familiari della vittima avevano scoperto che la tomba, nel cimitero di Strozza, era stata violata: il corpo risultava decapitato e la testa era stata portata via.
Nelle settimane successive, Dolci era stato sentito più volte come persona informata dei fatti. Era stato lui stesso a proporsi agli inquirenti, sostenendo di avere elementi utili per indirizzare le indagini. Nei giorni scorsi aveva anche consegnato in Procura una lista di nomi di persone che, a suo dire, avrebbero potuto avere un movente per il gesto.
Ora però la sua posizione è cambiata. Gli investigatori stanno cercando di chiarire il ruolo dell’uomo e verificare ogni elemento raccolto finora, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità nella vicenda della profanazione della tomba.
Dopo averlo interrogato e dopo che Dolci ha lasciato il comando, i carabinieri sono andati nella sua abitazione a Stant’Omobono Terme, in Valle Imagna, per una perquisizione.
A casa dell’imprenditore pochi giorni fa è stato trovato un capello biondo, impigliato in una botola, ma anche appartenesse a Pamela Genini potrebbe essere un elemento neutro dato che la giovane frequentava abitualmente la sua abitazione. La profanazione della tomba, scoperta solo il 23 marzo scorso durante uno spostamento del feretro, sarebbe avvenuta verso novembre, quindi a ridosso della sepoltura avvenuta a fine ottobre. La tempistica trova riscontro anche nell’autopsia che ha analizzato il taglio. Sotto la lente degli inquirenti anche un video che ritrae un uomo, in orario notturno, vicino al cimitero. La donna è stata uccisa con 76 coltellate dall’ex compagno Gianluca Soncin, per il quale è stato chiesto il giudizio immediato da parte della procura di Milano.