E’ uno dei più gravi incidenti ferroviari mai avvenuti in Italia. Verso le 11 del 12 luglio due treni si sono scontrati frontalmente in un tratto a binario unico tra Andria e Corato in Puglia: l’impatto è stato violentissimo e i due convogli delle Ferrovie Nord Barese si sono accartocciati in un groviglio di lamiere. Finora, secondo i dati ufficiali, si contano 25 morti e 50 feriti, di cui sei in prognosi riservata. C’è chi ha cercato i propri cari tra le macerie e i corpi umani a pezzi, chi è corso in ospedale per avere notizie dei parenti. La procura di Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario, anche se per il momento non ci sono indagati. Ferrotramviaria, la società che gestisce la linea, ha dichiarato che si sospetta che i due convogli viaggiassero a una velocità tra i 100 e i 110 chilometri orari. Secondo TgNorba 24, si è trattato di un errore umano: uno dei due treni è partito in anticipo dalla stazione di provenienza. Nella tratta, infatti, è in uso il sistema obsoleto del blocco telefonico: il via libera ai treni è dato da una comunicazione via telefono tra gli operatori delle varie stazioni. Il Corriere del Mezzogiorno, invece, avanza anche l’ipotesi di un guasto dei sistemi che regolano le coincidenze. Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio ha promesso una commissione d’indagine ministeriale per capire le cause dell’incidente.

Video di Mariateresa Totaro

La linea ferroviaria è utilizzata soprattutto da studenti e pendolari, ma tra i morti figurano anche persone anziane. La prima vittima identificata è Fulvio Schinzari, 59 anni, funzionario di polizia. I soccorsi sono arrivati anche da altre province e stanno cercando di recuperare i feriti dalle lamiere: le ricerche continueranno per tutta la notte per vedere se ci sono ancora sopravvissuti. Sul luogo dell’incidente è stato allestito anche un ospedale da campo, al palazzetto dello sport di Andria un centro di accoglienza per i parenti delle vittime. E l’Avis di Corato ha lanciato un appello per donare sangue del gruppo 0 positivo: in tanti hanno risposto alla chiamata e si sono create numerose code nei centri di tutta la Regione. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiesto di “accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze”, mentre il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha assicurato che “non ci fermeremo finché non chiariremo cosa è accaduto”. Il sindaco di Corato Massimo Mazzilli infine ha commentato su Facebook: “È un disastro, come se fosse caduto un aereo“.

Hanno collaborato Mary Tota, Mariateresa Totaro e Andrea Tundo

CRONACA ORA PER ORA

21.50 – Pm Trani: “Nessun indagato per ora”
Il procuratore aggiunto di Trani Francesco Giannella arrivato sul posto dell’incidente ha risposto ad alcune domande in merito all’inchiesta. “Non ci sono indagati”, ha detto, “almeno per ora. Siamo ancora in una fase conoscitiva dell’inchiesta, ma non credo che questa fase durerà molto. Le ipotesi di reato su cui indaghiamo sono omicidio plurimo colposo e disastro ferroviario”.

21.45 – Renzi: “Non lasceremo soli i pugliesi”
“Siamo qui per dare un abbraccio al popolo della Puglia, al governo della Regione, ai sindaci che sono in prima linea, e per dire che non lasceremo la Puglia e i pugliesi da soli, saremo al loro fianco in questo momento di grande disperazione”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a conclusione della riunione del centro di coordinamento soccorsi che si è tenuta in serata a Bari.

21.40 – Si cercano altri corpi, al lavoro tutta la notte
Il treno proveniente da Bari e diretta a Barletta deragliato questa mattina è stato adagiato al di fuori dei binari e liberato dalla morsa in cui era finito incastrato a causa dell’impatto con il convoglio che percorreva la tratta opposta. I vigili lavoreranno anche di notte, con l’ausilio dei riflettori, per aprire le lamiere dove non si esclude la presenza di ulteriori cadaveri. Sul posto del disastro anche il procuratore aggiunto della procura di Trani Francesco Giannella cui è affidata l’inchiesta sulle cause della tragedia.

21.33 – Prefettura: “Non conosciamo il numero dei passeggeri”
“Non conosciamo il numero dei passeggeri perché non è un aereo e non abbiamo una lista. Non siamo quindi attualmente certi sul bilancio definitivo della tragedia”. A dirlo è stato il procuratore aggiunto di Trani, Francesco Giannella. Per quanto riguarda le cause, il magistrato ha detto che “apparentemente abbiamo le idee chiare; questo significa che lavoriamo sull’errore umano o su quello che lo ha determinato o semplicemente sulle istruzioni che sono state date al personale”.

21.29 – Renzi in prefettura a Bari
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è arrivato nella sede della Prefettura di Bari dove presiede una riunione del centro di coordinamento soccorsi che si è insediato per il disastro ferroviario avvenuto in Puglia.

21.00 – Sale a 25 il numero delle vittime
Sale ancora e arriva a 25 il numero delle vittime dell’incidente ferroviario. Restano una cinquantina i feriti. Non sono, dunque, state estratte altre persone vive da quello che resta dei due treni.

20.30 – Con il carrello si cerca di spostare il convoglio alla ricerca di altre vittime
I soccorritori presenti sul luogo del disastro ferroviario hanno effettuato dei lavori finalizzati a posizionare sui binari un carrello ferroviario che possa trascinare uno dei due convogli, precisamente, quello diretto da Andria a Corato, dalla posizione in cui si è fermato. Questa operazione dovrebbe facilitare le ricerche di eventuali altre vittime incastrate tra le lamiere.

20.10 – Renzi è arrivato sul luogo dell’incidente
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è arrivato sul luogo dell’incidente ferroviario e sta svolgendo un sopralluogo sul sito della tragedia, andando a ringraziare i soccorritori.

20.00 – Funzionario di polizia morto non era con la figlia
Viaggiava da solo il funzionario di polizia Fulvio Schinzari, di 59 anni, fra le prime vittime identificate. Lo si apprende da fonti del Dipartimento di pubblica sicurezza, le quali spiegano che – contrariamente a quanto si era appreso in un primo momento – con il poliziotto non c’era una delle figlie.

19.50 – Rinviato a domattina il riconoscimento delle vittime
Sono stati rinviati alla mattina del 13 luglio i riconoscimenti delle vittime dell’incidente ferroviario avvenuto tra Andria e Corato. Lo riferisce il direttore del Policlinico di Bari, Vitangelo Dattoli, precisando che all’obitorio del nosocomio sono state portate “finora 22 salme per gli accertamenti legali”. Nel policlinico di Bari verranno trasportate tutte le salme dell’incidente ferroviario. “I parenti – prosegue – sono già qui e sono stati accolti nell’anfiteatro dell’istituto di Medicina legale, dove facciamo in modo stiano in condizioni confortevoli”.

19.35 – Ferrotramviaria: “Sospettiamo velocità tra i 100 e i 110 chilometri orari”
“Sospettiamo che si siano scontrati tra i 100 e i 110 km/h. da come sono ridotti i treni non hanno fatto neanche in tempo a frenare”, ha detto il direttore generale di Ferrotramviaria Massimo Nitti.

19.30 – Il dolore di Papa Francesco
Papa Francesco ha espresso la “sua sentita e cordiale partecipazione al dolore che colpisce tante famiglie”. E’ quanto afferma un telegramma inviato a nome del Pontefice dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, al vescovo di Bari, monsignor Francesco Cacucci. Papa Francesco ha assicurato “fervide preghiere di suffragio per quanti sono tragicamente morti” e, ha invocato dal “Signore per i feriti una pronta guarigione”.

19.15 – Renzi in prefettura a Bari alle 20.30
Il premier Matteo Renzi sarà attorno alle 20 e 30 in Prefettura a Bari. Prima, a quanto si apprende, farà un sopralluogo sul luogo dell’incidente ferroviario per ringraziare i soccorritori. Al termine della riunione in Prefettura sarà possibile un punto stampa.

19.00 – Ferrotramviaria: “Uno dei due treni non doveva trovarsi qui” – “Non possiamo azzardare ipotesi in questo momento. E’ di tutta evidenza che uno dei due treni qui è di troppo, non doveva trovarsi qui”. Lo ha detto il direttore generale di Ferrotramviaria Massimo Nitti.

18.27 – Sale a 23 il numero delle vittime – E’ salito a 23 il numero delle vittime dello scontro fra i due treni che questa mattina viaggiavano lungo la linea ferroviaria Bari nord, fra Corato e Andria. Sono, invece, una cinquantina i feriti, ricoverati negli ospedali della zona, la maggior parte dei quali ad Andria, Corato, Barletta, Bisceglie, alcuni a Terlizzi, al policlinico di Bari. Il numero delle vittime, riferito da coloro i quali stanno coordinando i soccorsi sul posto, potrebbe essere destinato a salire ulteriormente.

18.08 – Saviano: “Renzi renda dignitoso il servizio ferroviario” – “Il Presidente del Consiglio dice che cercherà i responsabili dell’incidente ferroviario di Barletta, credo che quelli dovrebbe individuarli la magistratura. A Renzi spetterebbe il compito di rendere il servizio ferroviario dignitoso che è abbandonato, trascurato, sottodimensionato. Muoversi in Puglia, in Calabria, in Campania, in Basilicata, in Sicilia è un’impresa da avventurieri”. E’ il commento che lo scrittore Roberto Saviano affida ai social.

17.47 – Inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario – La procura di Trani indaga per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario per la tragedia che si è verificata oggi in Puglia dove due treni si sono scontrati frontalmente a Corato. Al momento il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti.

17.35 – Ritrovati cadaveri abbracciati di madre e figlia –  I corpi abbracciati di una madre e di sua figlia sono stati trovati dai primi soccorritori sul luogo dove questa mattina si è verificato lo scontro tra due treni che ha causato vittime e feriti.

17.24 – Domani il governo riferirà in Senato – Il governo riferirà “probabilmente già domani nell’Aula del Senato” sullo scontro dei treni in Puglia. Lo ha annunciato all’Assemblea di Palazzo Madama il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Luciano Pizzetti. “Le cause sono in via di accertamento – ha detto – rappresentanti del ministero e della società ferroviaria sono già sul posto. Sta andando sul posto anche Delrio. Il presidente del Consiglio vi andrà più tardi. Come prima cosa si dovrà accertare quanto avvenuto”.

17.13 – Asl: “20 morti e 50 feriti” – È di 20 morti e oltre 50 feriti, considerando solo quelli che al momento risultano ricoverati in diversi ospedali, il bilancio dello scontro fra due treni avvenuto in Puglia. Lo rende noto la Asl Bt. Trentacinque sono i feriti attualmente ricoverati ad Andria, 5 dei quali in prognosi riservata ed è in prognosi riservata anche una sesta persona ricoverata a Barletta. A causa di gravi fratture vertebrali, per questo paziente si è reso necessario un intervento chirurgico. Almeno 10 persone sono ricoverate a Bisceglie.

17.04 – Mattarella: “Accertare subito responsabilità e carenze” – “Bisogna fare piena luce su questa inammissibile tragedia: occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze”. E’ quanto chiede il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione sullo scontro tra due treni avvenuto in Puglia. Il presidente Mattarella ha espresso “profondo dolore” per il gravissimo incidente ferroviario accaduto quest’oggi in Puglia. “Il mio primo pensiero – ha detto Mattarella – va alle tante vittime e ai loro familiari, ai quali desidero far pervenire vicinanza e solidarietà. Ai feriti rivolgo gli auguri di pronta guarigione”.

17.02 – Estratti altri due copri dalle carcasse dei treni – I vigili del fuoco hanno estratto altri due corpi dalle lamiere di uno dei vagoni dei treni che si sono scontrati sulla tratta Corato-Andria. Continuano le operazioni dei soccorritori.

16.59 – Nell’incidente morto un funzionario di polizia – C’è anche un funzionario di polizia fra le vittime del tragico scontro fra treni avvenuto questa mattina in Puglia. Si tratta di Fulvio Schinzari, di 53 anni. Era stato commissario, fra gli incarichi ricoperti, a Canosa di Puglia e Trani. L’uomo viaggiava con una delle sue figlie della quale al momento non si sa nulla. Il corpo dell’uomo è stato riconosciuto da un collega poliziotto che stava lavorando ai soccorsi e che l’ha riconosciuto.

16.46 – Sopravvissuto l’altro macchinista – Un macchinista è morto, l’altro invece è sopravvissuto ma è in gravi condizioni. Lo rende noto la società Ferrotramviaria sullo scontro tra i due treni tra Andria e Corato.

16.34 – Confermata la morte di un macchinista – Nella collisione tra i due treni della Ferrotranviaria avvenuta in Puglia uno dei due macchinisti è morto mentre non si hanno, al momento, notizie della sorte del collega che era sull’altro convoglio. Lo ha reso noto una fonte della società ferroviaria rimandando alla serata informazioni ufficiali sul numero e sull’identità delle vittime che è tutt’ora incerto.

16.18 – Estratto un altro corpo dalle lamiere – Continuano le operazioni dei vigili del fuoco che al momento sono entrati nel primo vagone del treno che viaggiava in direzione di Barletta. I soccorritori hanno estratto un altro corpo dalle lamiere.

16.08 – Delrio: “Faremo una commissione d’indagine” – “Ho inviato gli ispettori, faremo una commissione d’indagine per capire le cause di questa tragedia che addolora tutto il paese”. Coì il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, davanti alle telecamere, in Puglia, sul luogo della tragedia ferroviaria. “Il bilancio – ha aggiunto – è in evoluzione. Non sappiamo quali siano state le cause dello scontro, che è stato violentissimo”. “Siamo vicini – ha detto ancora il ministro – alle famiglie delle vittime. Adesso mi reco in Prefettura per organizzare il da farsi. Esprimo un grazie agli operatori di soccorso”.

16.01 – Al palazzetto dello sport di Andria il centro di accoglienza per i parenti – Il Servizio Protezione Civile della Provincia di Barletta-Andria-Trani rende noto che presso il Palazzetto dello Sport di Viale Germania ad Andria è allestito un centro di accoglienza per parenti delle vittime ed un centro di informazione per il ricongiungimento familiare dei passeggeri coinvolti nel tragico incidente di questa mattina. Il numero presso cui è possibile contattare i responsabili della struttura è il seguente: 331-1713103 0883-299750; 0883-299416; 0883-299411. Tutti i mezzi e le unità del Servizio di Protezione Civile della Provincia risultano impiegate sul posto per le attività di soccorso.

15.46 – Comandante vigili: “Più di 20 morti” – “Ci sono più di venti morti, le ricerche stanno proseguendo. C’è ancora molto lavoro da fare”. A dirlo all’Adnkronos Riccardo Zingaro, capo dei vigili di Andria, che si trova sul luogo della tragedia ferroviaria.

15.42 – I numeri di emergenza per le famiglie – La direzione generale della Asl Bt ha diffuso dei numeri di telefono a cui rivolgersi per avere notizie delle persone rimaste ferite nell’incidente ferroviario avvenuto in Puglia. I numeri sono 0883 299411 – 299416 – 299750. Sono in tanti i familiari che ancora ora hanno bisogno di sapere dei loro cari, delle loro condizioni e anche dove sono ricoverati. Pertanto raccomandano dalla direzione generale di utilizzare questi numeri solo in caso di necessità senza intasare le linee.

15.40 – Delrio arrivato sul posto – Il ministro dei Trasporti Graziano Delrio è giunto sul luogo dell’incidente che ha coinvolto stamane due treni in Puglia, per un sopralluogo. “E’ una tragedia immane – ha brevemente commentato con i giornalisti mentre si dirigeva verso i binari dello scontro – sono qui per coordinare la macchina dei soccorsi. Fatemi andare”.

15.34 – Una donna all’ospedale: “Dov’è mia figlia? Ditemi che sta bene” – “Dov’è mia figlia, vi prego fatemela vedere”. Sono state queste le parole di una mamma appena giunta all’ospedale di Barletta, alla ricerca di sua figlia, di cui sa solo che era in treno stamattina. Ha saputo – racconta – che è rimasta ferita nell’incidente e nulla più. “Sono stata all’ospedale di Corato, poi a quello di Andria, ditemi che è qui è che sta bene”.

15.28 – Grasso: “Sgomento e dolore” – “Le notizie che giungono dalla Puglia sono strazianti. Sgomento e dolore per le vittime e i feriti. Grazie a chi sta prestando soccorso”. Lo scrive su Twitter il presidente del Senato Pietro Grasso.

15.17 – Agenzia sicurezza treni: “Primo scontro dal 2007” – Una “collisione tra due o più treni” non si verificava “dal 2007”. E’ quanto si legge nella relazione preliminare 2015 dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, presentata ad aprile. Nel dossier si sottolinea che sono i pedoni, in particolare nell’attraversamento dei binari, le principali vittime di incidenti ferroviari. “Nel 2015 – si legge nella presentazione – sono avvenute 4 collisioni, senza vittime”, 3 dovute al dissesto idrogeologico e una per “errata esecuzione di procedure di esercizio in un raccordo”. Sempre lo scorso anno sono avvenuti anche 3 deragliamenti, sempre senza vittime, in incidenti in cui “sono state rilevate problematiche legate alla manutenzione dell’infrastruttura”. In totale nel 2015 si sono registrati 41 feriti gravi e 59 morti, 57 dei quali erano pedoni che attraversavano i binari. Tra 2010 e 2014 i morti in incidenti legati al trasporto ferroviario sono stati in totale 366.

14.46 – Renzi andrà in serata in Puglia – Il presidente del Consiglio Matteo Renzi sarà in serata in Puglia per un sopralluogo sul luogo dell’incidente. E’ quanto riferiscono fonti di palazzo Chigi.

14.44 – Vicepresidente della Provincia di Andria: “Venti morti” – “Le vittime sono salite a 20” e ci sono almeno 4 feriti “in condizioni gravi”. Lo ha detto il vicepresidente della provincia di Andria Giuseppe Corrado parlando ai cronisti dal luogo del tragico scontro tra treni verificatosi questa mattina tra Corato e Andria. Il presidente ha parlato anche di un bambino di 7 anni che è stato estratto vivo dalle lamiere. “Pare non sia in pericolo di vita”, ha detto, rilanciando poi l’appello a donare sangue per aiutare i tanti feriti che sta girando in queste ore su twitter.

14.40 – Avis cerca donatori di sangue 0 positivo – L’Avis Corato ha diffuso una richiesta di donazione di sangue attraverso un comunicato speciale: “Il Centro Trasfusionale di Andria effettuerà una raccolta straordinaria di sangue questo pomeriggio. Servono donatori del gruppo 0 positivo. Recatevi a donare presso l’Ospedale di Andria”. Circolano sul web numerosissimi appelli simili, operativi per far fronte alla sciagura ferroviaria di stamane.

14.32 – Dodici vittime, un ferito muore in ospedale – Si aggrava il bilancio provvisorio delle vittime dello scontro fra due treni fra Andria e Corato. Alle 11 vittime accertate sul posto, infatti, si aggiunge la morte di uno dei tre feriti trasportati all’ospedale di Barletta, avvenuto poco fa. Il numero delle vittime sale dunque a dodici: 18 dei 22 feriti ricoverati ad Andria, versano in gravi condizioni. Altre dieci persone sono ricoverate a Bisceglie. A bordo di quel treno, ogni giorno, oltre ai pendolari e agli studenti, ci sono anche molti viaggiatori che devono raggiungere l’aeroporto di Bari Palese. 

Video tratto da SkyTg24

14.20 – Asl: “11 vittime e 35 feriti” – Alle 14 si contano 11 vittime, portate all’istituto di medicina legale di Bari per l’autopsia, e 35 feriti. Lo riferiscono fonti della direzione generale della Asl Bt. I feriti sono ricoverati negli ospedali della zona: 22 sono ad Andria, tre restano quelli ricoverati a Barletta e 10 sono ricoverati a Bisceglie.

14.13 –  Ferromtraviaria: “Non sappiamo le cause, abbiamo aperto un’inchiesta” – “Non si sa ancora nulla sulle cause dell’incidente, è ancora presto. Abbiamo aperto un’inchiesta interna, oltre a quella della magistratura. Gestiamo 196 treni al giorno, non era mai successo nulla di simile. Ci sono tutti i tecnici sul posto e ora la priorità da gestire è anche il grosso flusso di pendolari che ogni giorno viaggia su questa tratta e che dovrà essere trasportato con autobus”. A spiegarlo è il portavoce della società Ferrotramviaria che gestisce i treni coinvolti nello scontro avvenuto in Puglia.

14.12 – Di Battista: “Come diavolo si può morire così nel 2016?” – “Come diavolo si può morire nel 2016 per uno scontro frontale tra due treni? Com’è possibile con tutte le tecnologie che ci sono? Vi comunico che abbiamo appena chiesto ufficialmente al Ministro dei trasporti Delrio di venire in Parlamento a fornire spiegazioni sull’accaduto. Una preghiera per i morti e le loro famiglie”. Lo scrive su Facebook Alessandro Di Battista, membro del direttorio M5S.

14.02 – Soccorritore: “La scena più brutta della mia vita” – “Una scena spaventosa, allucinante, questo è quello che ho visto”. Lo racconta un agente di polizia, con la divisa impolverata e i guanti sulle mani impegnato a scavare tra i detriti provocati dall’incidente ferroviario avvenuto tra Corato e Andria, in Puglia. L’uomo è tra i primi giunti sul posto dopo l’impatto e racconta: “Ho visto persone morte, altre che chiedevano aiuto, persone che piangevano. La scena più brutta della mia vita”. 

14.01 – M5s: “Fatto assurdo con la tecnologia di oggi” – “È terribile quanto accaduto in Puglia. Terribile anche la dinamica: ovviamente aspettiamo che la magistratura faccia il suo corso, ma con la tecnologia che c’è oggi, con le soluzioni tecniche a disposizione, è assurdo che possano continuare ad accadere eventi del genere”. Sono le parole del portavoce Diego De Lorenzis, della Commissione Trasporti, intervenuto in Aula a fine seduta. “Sappiamo che i treni viaggiavano su un binario unico: bisognerà fare assoluta chiarezza sulla dinamica e sulle responsabilità. Per questo auspichiamo che il ministro Delrio venga presto in Aula a riferire”, precisano i deputati M5S in Commissione Trasporti. “Alle vittime e alle loro famiglie va il cordoglio di tutto il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle”, è infine il commento dei parlamentari M5S della Camera e al Senato.

13.58 – Familiari dei passeggeri sul luogo dell’incidente – Cominciano ad arrivare numerosi familiari dei passeggeri rimasti coinvolte nel terribile incidente ferroviario avvenuto fra Corato e Andria. I parenti dei viaggiatori sono accorsi sul posto ma vengono trattenuti dai soccorritori e aiutati da personale medico.

13.46 – “Errore umano. Un treno è partito in anticipo” – “Si sarebbe trattato di un errore umano. Uno dei due treni sarebbe partito in anticipo dalla stazione di provenienza”. Lo afferma TgNorba 24 citando fonti proprie, secondo cui le vittime sarebbero undici. Di un numero “maggiore di dieci morti” parla anche il capo della Polizia Municipale di Corato, Giuseppe Loiodice, che al momento coordina i soccorsi. “Al nostro arrivo lo scenario era disastroso. C’erano decine di persone sotto shock che chiedevano aiuto. Le carrozze sono sbriciolate”, ha aggiunto. I feriti vengono trasporti in prevalenza nell’ospedale di Andria.

13.42 – Boldrini: “Si faccia chiarezza sulle cause del disastro” – “Vicina a famigliari vittime e feriti dello scontro tra convogli ferroviari in #Puglia. Spero si faccia presto chiarezza su cause disastro”. Lo scrive su twitter la presidente della Camera, Laura Boldrini.

13.35 – Nunziante: “Dieci morti accertati, ma siamo in grosso difetto” – “La situazione è drammatica” e sul numero dei morti, finora dieci quelli accertati, “siamo in grosso difetto”. Lo dice il vicepresidente della Regione Puglia con delega alla Protezione civile, Antonio Nunziante, che si trova sul posto dell’incidente ferroviario, in Puglia, che ha coinvolto due convogli. “Sono qui con il presidente Emiliano – aggiunge Nunziante – stiamo aspettando l’arrivo del ministro Delrio”. “Per fortuna la macchina dei soccorsi – conclude l’assessore – sta funzionando molto bene”.

13.34 – 18 feriti in ospedale, 10 gravi – Sono 18 le persone rimaste ferite nello scontro fra treni lungo la linea Bari nord, fra Corato e Andria, ricoverate finora negli ospedali di Andria e di Barletta. A quanto si è saputo, 15 sono state trasportate ad Andria, di queste 10 versano in gravi condizioni, le altre cinque non sembrano in pericolo di vita. Tre feriti, invece, sono stati trasportati in elicottero all’ospedale di Barletta, sono in prognosi riservata. A riferirlo è la direzione generale della Asl Bt. Sono, inoltre, stati allertati tutti gli ospedali della provincia di Barletta – Andria – Trani ricadenti nella azienda sanitaria di competenza. Il direttore generale ha disposto il blocco di tutti gli interventi chirurgici previsti e richiamato in servizio anche il personale a riposo.

13.37 – Allestito un ospedale da campo

13.27 – Sale il numero di morti: 11 vittime – E’ aumentato il numero dei morti nell’incidente ferroviario avvenuto in Puglia. Da fonti si apprende che il numero delle vittime è salito ad 11. Numerosi anche i feriti. Lungo i binari ci sono numerosi operatori della Ferrotramviaria. Uno dei due convogli era partito da Corato ed era diretto ad Andria e l’altro, viceversa, proveniva da Andria e andava in direzione Corato.

13.22 – Emiliano sul posto, Delrio in viaggio verso la Puglia – Il presidente della Puglia Michele Emiliano è arrivato sul luogo dell’incidente. Anche il ministro dei Trasporti Graziano Delrio e  il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio stanno raggiungendo il posto.

13.15 – Persone intrappolate tra le lamiere – Ci sono numerose persone ancora incastrate tra le lamiere dei due treni in Puglia. I soccorsi sono resi difficili dal fatto che l’impatto frontale, avvenuto all’inizio di una curva del binario unico, è avvenuto in aperta campagna. La zona è sorvolata da numerosi elicotteri e sul posto è stato allestito un campo per i soccorsi sanitari. Viene distribuita acqua. “E’ una scena surreale”, ripete chi si trova sul posto.

13.13 – Delrio chiede a Rfi il massimo supporto –  Il ministro dei trasporti Graziano Delrio, subito dopo l’incidente tra i due treni in Puglia, ha chiamato la società Rfi per chiedergli di mettersi a disposizione e dare tutto il supporto alle società coinvolte (che non sono del gruppo Fs) e alle indagini.

13.12 – Sindaco Corato: “E’ come fosse caduto un aereo” – “È un disastro come se fosse caduto un aereo! I soccorsi e la protezione civile è tutta sul posto, purtroppo ci sono vittime!”. E’ il post pubblicato su Facebook dal sindaco di Corato Massimo Mazzilli.

13.01 – Gruppi alla Camera chiedono a Delrio di riferire in Aula – I gruppi alla Camera (dal Pd alle opposizioni) hanno chiesto in aula al Governo (al ministro dei Trasporti, Graziano Delrio) di riferire sull’incidente ferroviario di questa mattina in Puglia, a nord di Bari.

13.00 – Renzi: “Fare totale chiarezza” – C’è una “assoluta richiesta di capire i responsabili e fare totale chiarezza” sull’incidente ferroviario accaduto in Puglia: lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che fra poco lascerà Milano per tornare immediatamente a Roma. “Non ci fermeremo finché non chiariremo cosa è accaduto”.

12.52 – Vagoni sbriciolati nell’impatto – Vagoni letteralmente sbriciolati nell’impatto, pezzi di lamiere volati per decine di metri nella campagna ai lati dei binari. Questa l’immagine dall’alto dello scontro frontale tra due treni sulla tratta Corato-Andria, in Puglia. Proprio le foto scattate dai vigili del fuoco danno l’idea della violenza dello scontro tra i due convogli: al centro si vede quel che rimane dei vagoni più direttamente coinvolti, praticamente soltanto pezzi di lamiera sparsi ovunque. Uno dei treni ha soltanto due vagoni rimasti pressoché intatti. L’altro solo l’ultimo, quello di coda.

12.42 – Incidente in tratta a binario unico – Lo scontro tra due treni è avvenuto in una tratta a binario unico. A quanto si apprende da Ferrovie del Nord Barese, su quel tratto sono anche in corso i lavori di raddoppio ma non ci sarebbe nessuna connessione con l’incidente. Sul posto sono arrivati anche i tecnici di Ferrovie del Nord Barese che stanno cercando di capire quanto avvenuto.

12.40 – Comandante vigili: “Molti morti” – “Credo ci siano molti morti”: così il comandante dei Vigili urbani di Andria, Riccardo Zingaro, giunto sul luogo dell’incidente tra due treni. “C’è stato – racconta Zingaro – uno scontro frontale su un unico binario, alcune carrozze sono completamente accartocciate e i soccorritori stanno estraendo dalle lamiere le persone, molti sono anche i feriti”.

12.35 – Bambino estratto dalle lamiere – I vigili del fuoco hanno estratto dalle lamiere di uno dei due treni coinvolti nell’incidente in Puglia un bambino di pochi anni: il piccolo era ancora in vita ed è stato portato via con l’elicottero.

Immagine tratta da andria.news24.city