Venezia, minivan finisce in un canale a Chioggia con 9 lavoratori a bordo: morti 3 braccianti agricoli
I corpi senza vita di tre uomini sono stati recuperati oggi verso le 6.30 all’interno di un minivan finito in un canale, in località Cà Lino, lungo l’Idrovia Sant’Anna di Chioggia (Venezia). Sei altre persone che erano a bordo del mezzo sono invece riuscite a mettersi in salvo prima dell’arrivo dei soccorsi. I corpi erano all’interno del mezzo recuperato dai vigili del fuoco, sul posto insieme alle squadre dei soccorritori, inclusi sommozzatori. Sono intervenuti anche i sanitari e i Carabinieri. Le forze dell’ordine sono state avvisate dell’incidente grazie alla segnalazione di una persona che aveva notato il mezzo nel canale prima dell’arrivo dei soccorsi. Sul posto anche i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro.
A quanto emerge dai primi accertamenti, erano tutti lavoratori stranieri i nove passeggeri a bordo del veicolo. Anche le tre vittime, rimaste intrappolate all’interno del mezzo, sarebbero braccianti agricoli di origine marocchina. Al momento dello schianto – secondo le ricostruzioni – stavano andando a lavorare in un campo a Rovigo, stessa provincia da cui, stando alla targa, proverrebbe anche il minivan su cui viaggiavano. Deceduti il conducente del mezzo, 33 anni, e due lavoratori agricoli 25enni.
A quanto emerge da una prima ricostruzione, anche l’azienda per cui lavoravano sarebbe a gestione marocchina. Al momento dello schianto, il furgone arrivava presumibilmente da Cavanella Po e stava portando i lavoratori in una ditta a Cà Lino per la raccolta del radicchio. Si tratta di una zona con numerose aziende agricole. Sulla dinamica dell’incidente indaga la polizia locale. Il furgoncino è stato sequestrato mentre il muretto sfondato nel punto del crollo è stato transennato provvisoriamente. Il consorzio di bonifica è al lavoro alla delimitazione dello sversamento di gasolio che rischia di filtrare nei terreni limitrofi.
Sul posto è giunto anche il sindaco di Chioggia Mauro Armelao. “Questa mattina la nostra comunità è stata colpita da una tragedia immensa avvenuta a Cà Lino, dove hanno perso la vita tre lavoratori stranieri mentre si stavano recando al lavoro nei campi”, si legge nella nota firmata dal primo cittadino. “Tre uomini che lavoravano con sacrificio e dignità – prosegue Armelao – hanno perso la vita in modo drammatico, lasciando sgomento e tristezza nell’intera comunità clodiense”.
Anche la Cgil è intervenuta con una nota firmata da Daniele Giordano (segretario generale Venezia) e Alessandra Frontini (Segretaria generale Flai Cgil Venezia): “Tre lavoratori morti in un fossato all’alba, su un furgone, diretti chissà dove a fare chissà cosa, senza nome e non sappiamo con quale contratto. Questo è quello che il sistema produce, e che ogni tanto, quando va storto, si mostra nella sua brutalità. Il Veneto non è una regione virtuosa su questo terreno: i dati del Rapporto Agromafie ci consegnano una realtà che le istituzioni non possono più fingere di non vedere”, si legge nella nota. I sindacati “denunciano da anni che il trasporto dei lavoratori agricoli su furgoni non autorizzati è una delle pratiche più pericolose e meno presidiate del caporalato“, si legge. “Non è la prima volta che accade e, se non cambia qualcosa di concreto, non sarà l’ultima. I braccianti stranieri vengono caricati all’alba, spesso senza sapere dove vanno e senza nessuna garanzia. Chioggia oggi ci dice che il prezzo di questa indifferenza può essere la vita delle persone”.