Non è stata ignorata la frase pronunciata dal senatore Maurizio Gasparri, “Questo è il Family day, non è l’Handicappato day”, intervistato da Enrico Lucci durante un servizio del programma Le Iene, andato in onda il 31 gennaio. Contro le parole del parlamentare di Forza Italia, è stata lanciata una petizione su Change.org da Iacopo Melio, giovane con disabilità e promotore della campagna #vorreiprendereiltreno, che in sole ventiquattro ore ha già raccolto 26mila firme.

Per Melio, l’iniziativa intitolata “Gasparri chieda scusa” sottolinea che il termine “handicappato” è ancora una volta utilizzato in senso dispregiativo, offendendo persone che, a volte, sono costrette a vivere in condizioni di estrema difficoltà. “Con questa petizione – aggiunge il promotore – chiediamo che l’On. Gasparri porga delle scuse pubbliche ai disabili, ma soprattutto che la smetta di avere atteggiamenti discriminatori pur pretendendo di rappresentare il perfetto uomo di Chiesa. Un uomo di politica che usa il termine “handicappato” in modo dispregiativo, col fine di insultare e denigrare una persona, non merita di essere un rappresentante del popolo”.

Nel servizio trasmesso da Italia 1 il giorno dopo il Family Day al Circo Massimo di Roma, “si vede e si sente benissimo (al minuto 5:20) l’onorevole Maurizio Gasparri pronunciare ‘Questo è il Family day, non è l’Handicappato day…però ci sei anche te!”, rivolto al giornalista Lucci con chiaro intento offensivo. Il testo della petizione termina con “meglio handicappati che Gasparri. Senza dubbio” e le condivisioni dello slogan della campagna a difesa dei diritti dei disabili salgono a migliaia.

Intanto oggi l’Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale (ANFFAS Onlus) ha chiesto al Presidente della Repubblica e a quelli di Camera e Senato di “condannare senza mezzi termini la dichiarazione offensiva e denigratoria rilasciata da Gasparri”. Quelle pronunciate dal vice presidente di Palazzo Madama “sono parole che ci lasciano sconcertati” afferma Roberto Speziale, presidente nazionale di ANFFAS “soprattutto perché pronunciate da una persona che dovrebbe rappresentare una carica altissima dello Stato e che invece tratta i cittadini con disabilità come persone inferiori da disprezzare, calpestando non solo la loro dignità ma anche gli stessi valori della Costituzione italiana su cui ha giurato e che invece ha dimostrato di non rispettare”.

In giornata sono arrivate le dichiarazioni di Gasparri in merito alle polemiche sorte dopo le sue parole: “Già da ieri (1° febbraio, ndr) – riporta l’Ansa – mi sono scusato con le persone disabili, alle quali ho dedicato e dedicherò iniziative concrete di sostegno. Il che non mi priva del diritto di criticare chi svolge in modo volgare e invadente una presunta attività informativa come Lucci delle Iene”.