“Confermo il pieno sostegno ai marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone“. Lo ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di consegna delle insegne dell’Ordine Militare d’Italia in corso al Quirinale, nel giorno dell’Unità nazionale e delle Forze armate. Gli fa eco il ministro dell Difesa, Roberta Pinotti: “Verranno sostenuti fino alla fine della loro difficile e delicata vicenda”. Dopo lo spettacolare passaggio delle frecce tricolori, Mattarella, invece, si è soffermato sul ruolo militare del nostro paese: “La comunità internazionale, nel cui ambito il contributo militare italiano trova collocazione, unanimemente riconosce ai nostri uomini e alle nostre donne in uniforme, grande preparazione professionale, umana e straordinaria capacità di interazione con il tessuto sociale locale. Queste caratteristiche peculiari manifestano sul campo l’eccellenza del nostro strumento militare”.

In un passaggio ha poi ricordato i tanti soldati morti nei vari fronti in cui impegnato il contingente italiano: “Il nostro paese ha pagato, anche in questi anni, un prezzo altissimo, in termini di vite umane, per il contributo offerto alle missioni di pace e per il supporto al mantenimento della stabilità e delle condizioni di sicurezza in tante aree travagliate da conflitti, crisi e miseria. Ai nostri connazionali che, con generosità, aderendo al senso del dovere, proprio del loro servizio , vi hanno perso la vita, saremo sempre riconoscenti“.

La massima carica dello stato ha infine parlato dei cambiamenti delle forze armate italiane: “Lo strumento militare nazionale è oggi oggetto di una profonda trasformazione i cui lineamenti sono stati tracciati nel Libro Bianco per la sicurezza e la difesa, per consentire alle Forze armate di servire meglio il Paese, operando con efficacia ed efficienza in un contesto di rapidi e continui mutamenti che coinvolgono l’intero scenario internazionale. L’obiettivo – ha aggiunto – è quello di conferire il massimo impulso allo sviluppo delle capacità operative e delle componenti umane e tecniche. La Repubblica sa di poter fare affidamento sui suoi militari per la propria sicurezza e per sostenere la pace e la giustizia internazionale”.