Volevano passare la frontiera fra il Marocco e l’enclave spagnola di Ceuta. Per arrivare così in Europa. Due migranti si sono nascosti in un’auto, rannicchiati in posizione fetale in spazi ricavati al millimetro. Uno era incastrato nel vano motore, l’altro sotto i sedili posteriori del veicolo. Sono stati ritrovati visibilmente provati per le temperature estreme, le vibrazioni e i gas respirati per ore.

La scoperta – rilevano diversi media spagnoli – è stata fatta dalla Guardia Civil al posto di frontiera di El Tarajal. I gendarmi si sono insospettiti per il comportamento “nervoso” del guidatore. Quindi hanno fermato la macchina e nell’ispezione hanno trovato un uomo nel motore, separato dalla testata bollente da un sottile pannello, e l’altro in un angusto volume ricavato sotto il sedile del guidatore. I due, si è appreso,vengono entrambi dall’Africa sub-sahariana.

L’automobilista è stato arrestato e i due giovani clandestini sono stati portati in ospedale con sintomi di disidratazione e spossatezza. Secondo i medici dell’ospedale, i due avrebbero potuto anche morire. A inizio agosto, un migrante era stato trovato morto all’interno di una valigia su un traghetto, mentre a maggio un bambino, trasportato allo stesso modo, era riuscito ad arrivare a Ceuta.

E oltre alle auto e ai traghetti, ci sono migranti che arrivano anche sui jet-ski. Alcuni media rilevano che la Guardia civil in sole 72 ore ha intercettato nelle acque dello Stretto di Gibilterra almeno sei moto d’acqua, tutte in difficoltà fra le onde gelide. In sella, oltre allo “scafista”, almeno due migranti per mezzo, che speravano di entrare a Cadice imbarcandosi da Tarifa.

Secondo il sito del britannico Mirror, le moto d’acqua vengono usate per attraversare lo stretto, con contenitori esterni e vani interni riempiti di droga. Spesso, rileva il quotidiano che cita un gendarme, i “passatori” gettano i clandestini in mare a decine di metri di distanza dalla costa spagnola per disfarsene, e molti annegano perché non capaci di nuotare, quando non vengono scaricati in mezzo allo stretto, se lo ski-jet incappa in una motovedetta.