La conferenza dei capigruppo del Senato non ha inserito nel calendario dei lavori d’aula di questa settimana la decisione sulla richiesta d’arresto avanzata dalla procura di Trani per Antonio Azzollini del Nuovo Centrodestra. L’ex presidente della commissione Bilancio è coinvolto nel crac della casa di cura Divina Provvidenza.

Renato Schifani, capogruppo del partito di Angelino Alfano a Palazzo Madama, ha infatti chiesto più tempo per elaborare una relazione di minoranza: i presidenti degli altri gruppi parlamentari hanno accettato. Il voto sull’arresto di Azzollini, dunque, slitta a data da destinarsi.

Dl momento della presentazione della relazione di maggioranza, cioè quella redatta dal presidente Dario Stefano in qualità di relatore (depositata il 9 luglio scorso) possono passare però, a norma del Regolamento, al massimo 60 giorni. Il che vuole dire che l’Assemblea del Senato dovrebbe pronunciarsi per forza entro il 9 settembre, anche se nel Pd si assicura che un voto sulla richiesta di arresto per Azzollini ci sarà prima dell’estate.

Esattamente sette giorni fa la giunta per le immunità del Senato aveva dato parere positivo alla richiesta di arresto il senatore. I voti favorevoli all’arresto erano stati 13 (quelli del Pd, del M5s e della Lega Nord), 7 invece i voti contrari (Forza Italia, Ncd e Gal). Adesso Ncd ha chiesto e ottenuto di depositare una nuova relazione di minoranza: dal momento della presentazione della relazione di maggioranza, cioè quella redatta dal presidente Dario Stefano in qualità di relatore (depositata il 9 luglio scorso) possono passare però, secondo il regolamento, al massimo 60 giorni. Il che vuole dire che il Senato dovrebbe pronunciarsi per forza entro il 9 settembre. “Hanno deciso di fargli fare le vacanze. Così magari poi va ad Hammamet…”, commenta il senatore del Movimento 5 Stelle Andrea Cioffi.

Azzollini si è dimesso da pochi giorni da presidente della commissione Bilancio del Senato: poltrona occupata da più di 10 anni, avendo ricoperto la carica ininterrottamente dal 2001 con la sola parentesi del governo Prodi.