La carta di credito della municipalizzata utilizzata per viaggi con aminci e parenti, e persino in un night romano. Una presunta “cresta” sulle assunzioni nelò medesimo ente pubblico. E tangenti sugli appalti. Con queste accuse i carabinieri del nucleo investigativo di Pavia hanno arrestato Luca Maria Filippi Filippi, ex presidente di Asm Lavori nonché ex consigliere di Asm spa, la multiutilty dei servizi cittadini, per peculato, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e induzione indebita a dare o promettere utilità. Dalle indagini, ancora in corso, emerge che Filippi, in qualità di presidente di Asm Lavori di Pavia, avendo la disponibilità di danaro pubblico tramite varie carte di credito aziendali, le utilizzava a fini privati per un importo superiore ai 50mila euro. Il manager pubblico arrestato è figlio di Ettore Filippi Filippi, già vicesindaco di centrodestra della città lombarda, arrestato a sua volta per corruzione il 13 marzo 2014 (e in passato, da funzionario di polizia, protagonista dell’arresto del capo Br Mario Moretti).

Secondo gli accertamenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Pavia, Filippi Filippi era solito frequentare alberghi e ristoranti di Roma, della riviera ligure, della Puglia e del resto d’Italia, pagando con soldi dell’Asm non solo le proprie spese personali, ma anche quelle di amici e familiari che lo accompagnavano. L’utilizzo indebito della carta intestata alla società è stato accertato anche con riferimento ad alcune spese sostenute per trascorrere una serata presso un night capitolino. E’ emerso inoltre che Filippi Filippi, in qualità di Presidente di Asm Lavori di Pavia, abusando della sua qualità e dei suoi poteri, concordava con gli imprenditori il pagamento, a suo favore, di una percentuale del 10% sul totale dell’opera pubblica affidata. E’ questo il caso del progetto artistico d’illuminazione, realizzato sul ponte dell’Impero.

Alcuni appalti, secondo l’accusa, sono stati assegnati in forma diretta, senza indagine di mercato. L’Ex Consigliere risulta inoltre aver indotto diversi collaboratori, assunti con contratto di consulenza, a corrispondergli parte della retribuzione, ricambiando con retribuzioni notevolmente maggiorate rispetto agli importi fissati dai contratti di collaborazione. L’indagine, iniziata a luglio del 2014, ha fatto emergere un comportamento del Filippi Filippi che in violazione dei principi di risanamento della finanza pubblica ha portato a un aumento delle assunzioni del 300% contribuendo a creare così un disavanzo di bilancio dell’Asm pari a circa mezzo milione di euro.

L’attività della Procura della Repubblica di Pavia e dei Carabinieri non è però conclusa. Oggi sono state eseguite diverse perquisizioni presso le abitazioni di politici ed imprenditori locali, nonché presso la sede Asm spa e Asm lavori.