Nel giorno in cui il gip decide sulla convalida del fermo di Veronica Panarello, polizia e carabinieri hanno acquisito il telefono che la mamma di Loris Stival – indagata per l’omicidio di suo figlio – avrebbe avuto per alcuni giorni in uso e poi restituito a un’amica. Un secondo cellulare di cui anche la sorella Antonella aveva parlato. “Il lunedì sera (due giorni dopo il delitto, ndr) Veronica ha detto diaver nascosto talmente bene il suo cellulare che conteneva le foto e i video di Loris; Veronica ha detto che avrebbe dato quel cellulare solamente alla persona che sarebbe stata in grado di farle 10 dischetti con i video di Loris. Io –  continua Antonella Panarello – non ho visto qual era il cellulare in quanto Veronica lo aveva già ben nascosto”.

E a rivelare di aver usufruito di quel telefonino è stata Veronica stessa parlando con gli investigatori. La donna è accusata di avere ucciso, occultandone il cadavere, il figlio Loris di 8 anni il 29 novembre scorso a Santa Croce Camerina, nel ragusano. Rinchiusa da tre giorni nel carcere catanese di Piazza Lanza, giovedì 11 dicembre è stata interrogata per quasi 4 ore ed ha ribadito la sua innocenza, rispondendo punto per punto alle contestazioni mosse contro di lei dalla Procura iblea.

La polizia postale di Catania ha inoltre già eseguito controlli su uno smartphone che era in uso al piccolo Loris e sta eseguendo l’analisi del telefonino della donna, dandone prima avviso ai legali della mamma di Loris, perché sia un atto irripetibile. Veronica Panarello è in stato di fermo perché accusata di aver ucciso il figlio e di averne occultato il cadavere il 20 novembre scorso a Santa Croce Camerina.

E in un’intervista a Repubblica parla anche il marito della donna, Davide Stival. “Non so chi sia stato, ci sono molti sospetti su mia moglie. Se è stata lei deve pagare, non si può fare questo ad un bambino”, ha detto, aggiungendo di non aver ”mai avuto sospetti sulla fedeltà di Veronica. Non do retta alle chiacchiere di paese. Si è sempre comportata da mamma”. Nei fotogrammi dei filmati delle telecamere “si vede qualcuno che ritorna verso il portone di casa mia ma non si riconosce Loris, non sono per niente sicuro che sia lui”, spiega Stival. “La Polo nera che utilizzava mia moglie invece si distingue abbastanza chiaramente”.