“Quattro segnalazioni di quattro eventi avversi”, tre dei quali “fatali“. Con questa motivazione l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha bloccato l’utilizzo di due lotti del vaccino antinfluenzale Fluad della Novartis. Gli eventi si sono verificati dopo la somministrazione di dosi provenienti dai lotti 142701 e 143301 del vaccino antinfluenzale Fluad della Novartis Vaccines and Diagnostics Srl. Un divieto che per l’Aifa è stato “esclusivamente cautelativo” in attesa di disporre “degli elementi necessari, tra i quali l’esito degli accertamenti sui campioni già prelevati, per valutare un eventuale nesso di causalità” tra i decessi e il medicinale. Il vaccino è stato prodotto in due stabilimenti della casa farmaceutica in provincia di Siena, uno nella città del Palio e l’altro nella vicina Rosia.

Due delle morti sospette sono avvenute in Sicilia, a Siracusa, dove sono deceduti un uomo di 68 anni e una donna di 87, entrambi con patologie come glicemia e tiroidite. La terza vittima, invece, è una 79enne residente in Molise. Ci sarebbe poi il caso di un 92enne molisano ricoverato in gravi condizioni. L’Aifa invita i pazienti che abbiano in casa confezioni del vaccino Fluad “a verificare sulla confezione il numero di lotto e, se corrispondente a uno di quelli per i quali è stato disposto il divieto di utilizzo, contattare il proprio medico per la valutazione di un’alternativa vaccinale”. L’agenzia specifica inoltre che “tre degli eventi, a esito fatale, hanno avuto luogo entro 48 ore dalla somministrazione delle dosi dei due lotti del vaccino” che “non erano venduti in farmacia” ma “disponibili solo nel canale pubblico o presso i medici di famiglia“.

Il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco Sergio Pecorelli precisa inoltre che “non c’è nulla che non vada nel vaccino in sé. Se dovessero esserci problemi, sarebbero nella confezione”. “Bisogna anche ricordare – aggiunge Pecorelli – che ogni anno muoiono per l’influenza stagionale 8.000 persone. Bisogna evitare che”, dopo questo annuncio da parte dell’Aifa, “crolli il numero di persone che si vaccinano. Dobbiamo avere fiducia”.

Dopo il divieto di utilizzo dei due lotti, l’Asl di Milano ha avviato un controllo per verificare se sul territorio sono presenti i farmici incriminati. “Circa un terzo della fornitura dei nostri vaccini è Fluad”, spiega Giorgio Ciconali, responsabile del Servizio igiene e sanità pubblica dell’Asl milanese. Se venissero trovate unità dei lotti bloccati dall’Aifa, “non verrebbero usate in via prudenziale – dice Ciconali – ma la campagna di immunizzazione va avanti comunque”. E su possibili ripercussioni di questo evento sull’andamento della campagna vaccinale antinfluenza, l’Asl di Milano ammette di “temere una flessione, ma fortunatamente al 27 novembre sono state già fatte oltre la metà delle vaccinazioni preventivate”. Sempre in via precauzionale, sospese le vaccinazioni in Liguria così come all’ospedale Cardarelli di Campobasso.