Il sindaco di Genova aveva avvertito per tempo il compagno Burlando, presidente della Regione. E Burlando aveva avvertito i burocrati. Che si erano già allertati e avevano avvertito l’ufficio contratti: quell’appalto per il Bisagno sarebbe stato uccellato dai ricorsi. E anche il Tar Liguria aveva decretato e annunciato la catastrofe giuridica. Gabrielli, il capo della Protezione civile, intanto aveva avvertito tutti. Anche il presidente della Toscana aveva avvertito il consorzio di bonifica maremmano di fare presto i lavori dell’argine remoto. E il sindaco di Messina ha avvertito che ha una settantina di ruscelli dentro la città. Se piove in Sicilia… Sono tutti avvertiti che il Vesuvio può sbottare, c’è tanto di timbro dei geologi, e anche i Campi flegrei possono far danni. Avvertimento raccolto. Nel Cilento una strada sta crollando, sprofonda di due centimetri al giorno. La Provincia ha avvertito la Regione. In Lucania la Basentana ha le travi di ferro a vista. La Regione ha avvertito l’Anas.

Una montagna sta smottando in Val di Susa, i no Tav hanno appena avvertito che la terra frana per via dei lavori al traforo. E che l’Ilva di Taranto avveleni la città non c’è più alcun dubbio. Tutti hanno avvertito tutti. Ieri sera anche i mercati hanno avvertito che la crescita degli Usa non è come si aspettavano e che per colpa della Grecia hanno dovuto bruciare più di 300 miliardi di euro. Le Borse scendono e lo spread riprende a salire. Avvertimento lanciato. Il governo italiano avverte continuamente che per colpa dell’Unione europea la disoccupazione dilaga.

L’avvertimento è un vecchio gioco di società che in questi tempi difficili sta di nuovo appassionando. Io avverto te, tu avverti l’altro, e così il cetriolo passa di mano. Una mano poi l’altra. Il gioco non si interrompe mai, e questo è il bello. La catena è autorigenerante, come il temporale di Genova. Ciascuno fa quel che può, ma nessuno quel che deve. Lo scaricabarile è l’oppio dei popoli e trionferà.

Il Fatto Quotidiano, 16 ottobre 2014