Claudio Messora licenziato e lo staff comunicazione al parlamento Europeo azzerato. Il cofondatore del Movimento 5 stelle Gianroberto Casaleggio ha deciso di intervenire dopo i continui problemi all’interno del gruppo. E non solo a Bruxelles. L’uomo, fino ad oggi considerato tra i più fidati della Casaleggio associati, era stato duramente contestato anche nel suo primo lavoro al Senato a Roma. La decisione, già nell’aria da alcune settimane, va a toccare il gruppo di 15 persone in totale – giornalisti, videomaker, grafici, fotografi – che erano state assunte direttamente da Messora a inizio giugno con regolare contratto e che ora non hanno certezze sul proprio futuro. Secondo alcune indiscrezioni i parlamentari stanno cercando di tutelare i posti di lavoro dei quindici collaboratori.

Messora si trincera dietro un “no comment”. E poi in serata sul sito specifica: “Non ho ricevuto nessuna notifica. Ora pensiamo all’evento del Circo Massimo”. Non vuole rilasciare dichiarazioni nemmeno il capogruppo Ignazio Corrao: “No comment. Pensiamo a lavorare e basta polemiche”, ha detto contattato da ilfattoquotidiano.it. La crisi “Messora” non è nuova per i parlamentari del Movimento 5 stelle che attendevano il provvedimento da alcune settimane. Ma potrebbe non essere finita qui. In serata a Roma è prevista una riunione congiunta tra gruppi a Montecitorio e Palazzo Madama e tra le altre cose potrebbe tornare fuori il tema Rocco Casalino. Responsabile comunicazione al Senato, succeduto allo stesso Messora, non gode nemmeno lui di buona fama tra gli eletti. Proprio qualche giorno fa l’assemblea M5s della Camera aveva discusso delle spese del gruppo comunicazione e tra i punti più criticati c’era stato lo stipendio di Casalino (8mila euro lordi al mese). Anche se dal gruppo arriva la smentita per voce del capogruppo Petrocelli. “C’è stata solo una sollecitazione – si legge in una nota – avanzata da alcuni senatori, per avere maggiori informazioni. Rocco Casalino come responsabile comunicazione percepiva 2100 euro netti. Quando è stato nominato Capo Comunicazione ha avuto un aumento di 800 euro sullo stipendio. La cifra di 8 mila euro lordi, riportata da agenzie di stampa, include anche tutti i rimborsi spese su taxi, viaggio Roma-Milano-Roma, e le spese per il vitto su cui ovviamente si pagano le tasse. Ma lo stipendio reale che mette in tasca Rocco Casalino corrisponde a circa 2900 euro netti”.

La prima preoccupazione ora però resta quella della gestione a Bruxelles. Tra gli eletti c’è già chi chiede che i prossimi nomi siano scelti “dal basso” e non siano di nomina della Casaleggio associati. Il gruppo comunicazione, stando alle regole dei 5 Stelle, è affidato ai vertici del Movimento, dunque a Grillo e Casaleggio, e pagato attraverso il fondo per i collaboratori. Gli europarlamentari M5S, inoltre, avrebbero dovuto devolvere mille euro al mese per il funzionamento del gruppo. Ma qualcosa è andato storto. Tra Messora e gli eletti non è mai corso buon sangue. A qualcuno dei 17 europarlamentari, inoltre, la regola che prevede di affidare la comunicazione a un gruppo di lavoro scelto dalla Casaleggio associati non è mai andata giù. Da qui, il braccio di ferro sui mille euro, finito in uno scontro aperto alla Casaleggio associati tra l’eurodeputato Ignazio Corrao e lo stesso Messora, che si è consumato proprio davanti agli occhi del cofondatore del Movimento. Casaleggio, dopo varie telefonate e tentativi di mediazione, alla fine ha scelto la linea dura