Alla fine ha vinto la famiglia. E’ caduto il mandato d’arresto per i genitori del piccolo Ashya King, il bimbo di 5 anni, malato di cancro, che era stato ‘rapito’ dai genitori, che lo hanno sottratto senza consenso alle cure dell’ospedale dove era ricoverato (il Southampton General Hospital) e successivamente affidato all’ospedale di Malaga, dopo l’arresto dei genitori da parte delle autorità spagnole. La notizia, diffusa dalla Bbc, è arrivata dopo la presa di posizione pubblica del premier britannico David Cameron che nelle scorse ore aveva dichiarato: “Come tutti in questo Paese, voglio vedere questo povero bambino tornare con i suoi genitori”, lanciando di fatto un appello affinchè “prevalga il buon senso”. Cameron poi aveva continuato motivando la presa di posizione ricordando la tragedia personale vissuta nella perdita del figlio di 6 anni affetto da paralisi celebrale: “Le fotografie di Ashya mi fanno ricordare il mio giovane ragazzo gravemente malato, Ivan”.
Così nel pomeriggio di martedì il Crown Prosecution Service, la procura inglese, ha iniziato le procedure per il ritiro del mandato di cattura internazionale emesso contro i genitori di Ashya, che ora potrebbero presto lasciare il carcere spagnolo per raggiungere il piccolo nell’ospedale di Malaga. Il comandante della Hampshire Police, Andy Marsh, che aveva lanciato la caccia internazionale a Brett e Naghemeh King, ha detto che il piccolo “ha bisogno di assistenza medica e dei genitori al suo fianco”, sottolineando che la situazione attuale non è giusta.
Dopo la notizia Cameron è tornato a parlare, lo ha fatto tramite Twitter: “Accolgo con favore il ritiro delle accuse contro i genitori di Ashya King. E’ importante che questo piccolo ragazzo abbia le cure e l’amore della sua famiglia”. Il premier ha parlato così ufficialmente dell’intenzione delle autorità inglesi di ritirare il mandato d’arresto a carico della coppia.