La Fifa ha assicurato che sanzionerà tutti coloro che hanno partecipato allo scandalo della rivendita dei biglietti ai Mondiali di Brasile 2014. “Qualunque violazione delle regole sarà sanzionata”, ha detto la portavoce della Fifa, Delia Fisher, a Rio de Janeiro. Un membro della stessa Federazione mondiale è stato sospettato di guidare la rete internazionale di vendita illegale di biglietti, secondo quanto detto dal commissario della ‘Policia Civil’ di Rio de Janeiro, Fabio Barucke, responsabile delle indagini. Oltre agli undici arresti di mercoledì scorso, altre sette persone sono state fermate, tra queste un faccendiere vicino alla Fifa. Al momento la Federazione ha evitato di dare ulteriori dettagli su nomi e processi. 

Il giro d’affari da decine di milioni di euro smascherato dalla polizia di Rio de Janeiro ha fatto tremare i massimi livelli del mondo del calcio. Con un blitz condotto nei giorni scorsi, infatti, le forze dell’ordine hanno individuato un’organizzazione criminale che, attraverso il commercio sul mercato nero dei ticket omaggio distribuiti dalla Fifa, era riuscita a guadagnare fino a 70 milioni di euro nel corso dei Mondiali di Brasile 2014. L’inchiesta ha portato all’arresto di dieci persone tra cui appunto Mohamadou Lamine Fofana, faccendiere di origini algerine. Secondo quanto ricostruito, infatti, era lui ad occuparsi del traffico di biglietti, procurandosi gli omaggi e organizzando la rivendita. Il nome che ha fatto più parlare è tuttavia quello di Roberto de Assis Moreira, fratello e agente del calciatore Ronaldinho. Anche se non è ancora iscritto nel registro degli indagati, è stato convocato dagli inquirenti per spiegare il contenuto di alcune intercettazioni telefoniche. 

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