“In una sala di doppiaggio ci sono cinque figure professionali diverse, tutte da tutelare. Se passa il rinnovo contrattuale, così come lo vuole Anica, il nostro lavoro viene svilito e dequalificato”. Doppiatori italiani sul piede di guerra: va avanti fino al 2 luglio lo sciopero indetto al termine di un’affollata assemblea in un teatro romano. Si sono registrati i primi disagi per i telespettatori: fiction, serie Tv e film sono stati riprogrammati o sono andati in onda in lingua originale. Ci spiega i motivi dello sciopero Roberto Stocchi e Laura Romano dell’Anad (Associazione Nazionale Attori Doppiatori)  di Silvia D’Onghia, riprese e montaggio Paolo Dimalio e Samuele Orini