“Dobbiamo ancora trovare un accordo: Renzi è disponibile ad un nuovo incontro, ma insiste sul fatto che il nostro capogruppo Romani e la signora Boschi si incontrino per trovare un punto che vada bene a entrambi”. Silvio Berlusconi in conferenza stampa alla Camera rilancia ancora la sua proposta sul presidenzialismo.

“Renzi e il governo e la sinistra accolgano questa nostra proposta, allora noi ripresenteremmo gli emendamenti già presentati. Se ci fosse accordo su questi emendamenti, che si possono anche cambiare, si darebbe al Paese un sistema snello”. L’ex Cavaliere e il senatore decaduto dopo la sentenza definitiva Mediaset, a due giorni dall’inizio dell’appello del processo Ruby propone nuovamente l’elezione diretta del capo dello Stato. Per il leader di Forza Italia è necessario “Cambiare gli assetti costituzionali” rispettando “la volontà popolare” in modo che il “presidente della Repubblica” possa essere “eletto direttamente dai cittadini”. “Abbiamo un capo dello Stato che è oggi passato al di là delle funzioni previste dalla Costituzione“, un passaggio “che è diventato fisiologico, patologico” sostiene Berlusconi. Il presidente del Consiglio “non può rimuovere un ministro, e noi l’abbiamo sentita molto su di noi questa possibilità, non ha diritto di sciogliere le Camere in caso di ribaltone” insiste spiegando ancora una volta che i poteri concessi al premier sono limitati. “Siamo qui per portare avanti una nostra voglia di governabilità che abbiamo provato non esserci davvero nel Paese con gli attuali assetti costituzionali”. 

L’ex premier torna poi sull’argomento più discusso degli ultimi giorni, che ha portato anche a registrare fortissime tensioni all’interno del Pd con il caso Mineo e degli autosospesi, ovvero l’elezioni dei rappresentanti di Palazzo Madama: “La riforma del Senato squilibra lo Stato a favore dell’Anci e lo consegna alla sinistra. Fi mantiene impegni con Renzi ma c’è ancora da trovare l’intesa sul sull’elezione dei senatori ed io sono sicuro che la troveremo”. Secondo l’ex Cavaliere “l’Italia è pronta, ho detto al presidente Renzi che vogliamo le riforme ma buone riforme e per questo non possiamo accettare la proposta sulla composizione del Senato”. “Il programma è che il presidente Romani domani si incontra con la signora Boschi, se l’accordo non verrà trovato ci incontreremo direttamente con Renzi”. “Anche il presidente Renzi in un’intervista ha detto: ‘Il sistema semipresidenzialista è un punto di riferimento di larga parte della sinistra’. Io ho avuto modo di accennarne a Renzi in due occasioni e lui non ha escluso, ha detto ‘forse non è il momento adesso'”. 

A chi gli chiede se Fi appoggerà lo stesso le riforme nonostante non ci sia il presidenzialismo risponde: “Abbiamo preso un impegno sul titolo V, sul Senato e la legge elettorale e li manterremo”. Alla domanda se teme che Grillo, che l’altro giorno ha aperto a una collaborazione con il Pd, gli rubi la scena sulleri forme? Berlusconi risponde: “No, non abbiamo pensato a Grillo, Grillo ci fa paura e basta, non credo possa portare avanti un progetto serio”.  A sostegno della proposta presidenzialista: “Dal primo settembre tutti in campo nei gazebo. Servono 50 mila firme ma noi pensiamo di raccoglierne qualche milione. Credo che ce la faremo” assicura.