La terza via: né con il Pd né con i Cinque Stelle. Un’alternativa per l’elettorato deluso di sinistra c’è, secondo “Buongiorno Livorno“. L’associazione tenta la conquista di Palazzo Civico sfidando i partiti del centrosinistra. A partire dalla condizione minima per presentarsi alle elezioni amministrative di maggio: un iscritto in più rispetto al Pd. C’è già chi l’ha ribattezzata la scommessa di San Valentino. L’obiettivo del movimento nato 4 mesi fa è infatti raggiungere 2348 adesioni entro il 14 febbraio: una tessera in più rispetto appunto a quelle detenute dal Pd, partito di maggioranza relativa. “Ai livornesi – chiariscono gli attivisti – chiediamo un atto d’amore nei confronti della loro città, sempre più in crisi e senza futuro”.

Nel mirino finisce soprattutto la politica del Pd, partito di maggioranza relativa: “Quello a cui ambiamo – precisa il vicepresidente Andrea Raspanti – è però un più ampio cambiamento di sistema”. Il sito web del movimento parla infatti di una vita politica cittadina “paludosa e inconcludente” in cui prevalgono “ricerche spasmodiche di potere” a discapito di “talenti frustrati dalla cecità dei partiti”. La corsa di Buongiorno Livorno appare però decisamente in salita: le adesioni raccolte in questi mesi sono circa 940. Ne servirebbero più del doppio per raggiungere il traguardo. “I giochi – sottolinea il presidente Paolo Bruciati – non sono però ancora chiusi. Esistono tutti i presupposti per raggiungere il nostro obiettivo”. E se il tentativo fallisse? “L’associazione si scioglierà e le somme ricevute saranno devolute in beneficenza al reparto delle Cure Palliative”. E’ comunque probabile che i “gruppi di lavoro” continuino a operare e a confrontarsi con la città anche nei prossimi mesi: “Sarebbe assurdo gettare tutto al vento”. Bruciati conclude: “Comunque vada siamo riusciti a dare un’importante scossa alla città: la nostra avventura è già una vittoria”. Le iniziative di Buongiorno Livorno hanno suscitato l’interesse di un mix eterogeneo di persone: studenti, professionisti, precari, disoccupati, sindacalisti, blogger, sportivi, esponenti di varie associazioni culturali, antagonisti e ambientalisti. Gli attivisti sono circa duecento.

Agli incontri – riferiscono i vertici dell’associazione – hanno partecipato anche alcuni delusi del Pd o di Sel. Uno degli esponenti di spicco è un ex vendoliano, Marco Guercio, che però ribadisce “la sua indisponibilità a un’eventuale candidatura a sindaco”. La scelta del candidato verrebbe comunque decisa in assemblea. In caso di partecipazione alle elezioni – spiega Raspanti – l’associazione è disposta a dialogare “con tutte quelle forze della sinistra che in maniera chiara si distanzino dalla strada tracciata dal Pd“. E al momento alcuni partiti non è ancora chiarissimo da che parte stiano.

Continua intanto a far discutere il sondaggio commissionato dal Pd alla Swg sulle intenzioni di voto. Il Pd sarebbe al 42,5%, Sel al 6%. Forza Italia fa registrare il 10,5%. Il fronte di centrosinistra si attesterebbe complessivamente sul 50% (quindi sul filo del ballottaggio) mentre il centrodestra al 18%. Il Movimento 5 Stelle da solo incasserebbe il 19%. Ma le rilevazioni attraggono le critiche delle liste civiche. Per esempio Città Diversa, guidata da Marco Cannito, che nel 2009 raccolse il 10% dei voti: “Il consenso intorno al nostro progetto si aggira sul 20%” dice. Lo stesso dice Buongiorno Livorno: l’ipotetica lista verrebbe infatti data al 2,5%. L’associazione non sembra però essere impensierita: “La nostra forza reale è molto più ampia rispetto a quella che ha voluto presentare il sondaggio del Pd”.