Un nuovo Tirocinio formativo attivo da 29mila posti. Lo annuncia il ministro della Pubblica istruzione, Maria Chiara Carrozza, che nel corso del question time alla Camera ha rivelato di aver “già trasmesso al Ministro dell’Economia e delle finanze e al Ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione la richiesta di autorizzazione a bandire il prossimo ciclo”.

Il Tirocinio Formativo Attivo (Tfa) è il nuovo corso creato nel 2012 dal Ministero in sostituzione delle vecchie Siss (le Scuole di Specializzazione all’Insegnamento Secondario, chiuse nel 2009) per l’abilitazione all’insegnamento scolastico. In estate si è appena concluso il primo ciclo, bandito l’anno scorso, che ha abilitato all’insegnamento circa 20mila professori in tutta Italia. Mentre stanno per partire le iscrizioni al Tfa speciale, la sanatoria che – tra mille polemiche – dovrebbe abilitare oltre 70mila persone che tra il 1999 e il 2011 hanno maturato tre anni di supplenze (senza però aver superato alcuna prova concorsuale). 

L’interrogazione parlamentare odierna riguardava la richiesta di inserimento nelle graduatorie ad esaurimento per gli abilitati dal Tfa. Richiesta fin qui sempre respinta dal Ministero. A riguardo, il ministro ha risposto che “quanto all’ipotizzata disparità di trattamento, in termini generali osservo che in questa materia bisogna contemperare diverse esigenze: da un lato, la giusta valorizzazione del merito, dall’altro la tutela delle aspettative generate dal sistema scolastico. Il bilanciamento tra queste esigenze è alla base del sistema equilibrato di reclutamento, al quale il sistema scolastico aspira da tempo, senza riuscire pienamente a realizzarlo”. “Il Ministero – ha concluso Carrozza – non può eliminare le innegabili differenze tra le diverse categorie di abilitati, ma si adopererà per soddisfare tutte le giuste aspettative attraverso un regolare processo di reclutamento”.

Nel suo intervento alla Camera, il ministro ha ricordato anche tutti i problemi dovuti alla “discontinuità del sistema di abilitazione e di quello di reclutamento e dalla protratta assenza di concorsi”. “La strada maestra per rimediare alle insoddisfazioni e alle incertezze che ne sono derivate è un ordinato e costante processo di reclutamento, che assicuri la regolarità delle abilitazioni e dei concorsi. E’ in questo senso che si rivolge il mio impegno”, ha detto Carrozza. Il Tfa, come detto, rappresenta il primo passo nel nuovo iter ‘carrieristico’ per l’insegnamento delle scuole elaborato dal Ministero. Carrozza ha tenuto a sottolineare che “i tirocini formativi attivi rappresentano un percorso volto all’abilitazione e non al reclutamento”. “L’esito naturale del completamento del percorso formativo – ha però aggiunto – è l’assunzione, che deve conseguire a un concorso”.

In questo senso, il bando di un nuovo ciclo di Tfa potrebbe confermare l’ipotesi dell’indizione, nel prossimo futuro, di un altro, atteso ‘concorsone‘. All’ultimo – creato dal Ministro Profumo a distanza di 13 anni dal precedente, che risaliva addirittura al 1999, e in fase di conclusione –  non hanno infatti potuto partecipare i vincitori del primo ciclo di Tfa, in quanto riservato ai già abilitati. Perché comunque possa svolgersi un nuovo concorso, bisognerà prima portare a termine l’assorbimento degli 11.542 posti messi in palio nel 2012, che avverrà nei prossimi due, massimo tre anni, come confermato di recente dallo stesso Ministero a ilfattoquotidiano.it. La ‘road map’, dunque, potrebbe prevedere un nuovo bando di concorso nel 2014, da espletare nel 2015, così da permettere l’assunzione degli insegnanti vincitori del precedente.