I complimenti del Colle. La grande soddisfazione del Pdl, l’ottimismo del Pd e il placet di Scelta civica. Ma anche le critiche di M5S e Sel e i distinguo della Lega Nord. Dopo la presentazione della sua squadra di governo, il premier Enrico Letta ha letto e ricevuto reazioni a 360 gradi sul suo operato. E, nonostante gli attacchi, il termometro del panorama politico non può che averlo rassicurato, come è logico in presenza di un esecutivo di larghe intese. Incassato il plauso del capo dello Stato (“Merito suo, io lo ho solo assecondato”) e messe in preventivo le reazioni positive di Partito democratico e Popolo della Libertà, il presidente del Consiglio ha dovuto fare i conti con la reprimenda di Beppe Grillo e del suo Movimento: “Con il governo Letta è resuscitato Barabba” ha scritto su Facebook il comico genovese, riferendosi alla battuta del vicesegretario democratico durante le consultazioni (“Grillo dice che il 25 aprile è morto, come Gesù. Ma ha dimenticato di dire che dopo tre giorni è resuscitato”). Non solo. Anche Sinistra Ecologia e Libertà ha usato parole dure, con Nichi Vendola che ha parlato del nuovo esecutivo come “intelligente opera di restaurazione”. Il Carroccio, invece, prima ha sottolineato che è un “governo così così” (Maroni dixit), ma poi con Guido Salvini ha puntato il dito direttamente contro il primo ministro di colore Cécile Kyenge, rea di non essere italiana: “Siamo pronti a fare opposizione totale al ministro per l’Integrazione, simbolo di una sinistra buonista e ipocrita, che vorrebbe cancellare il reato di clandestinità e per gli immigrati pensa solo ai diritti e non ai doveri” ha detto il segretario della Lega Nord in Lombardia, che ha chiesto alla componente del governo di andare “in alcune città del Nord a vedere come l’immigrazione di massa ha ridotto gli italiani a minoranza nei loro quartieri. I governatori leghisti del Nord faranno argine, nel nome del ‘prima i residenti, prima gli italiani'”. Molto più dolci, invece, le parole di Confindustria, che ha accolto positivamente la squadra di governo, ma aspetta di vedere i fatti: “Ora misure per il rilancio del Paese e la crescita delle imprese” hanno fatto sapere gli industriali. E se l’ex segretario Pd Bersani ha parlato di un esecutivo in cui convivono “freschezza e solidità”, dal fronte interno è arrivata una voce di peso a favore di Enrico Letta: quella di Matteo Renzi.

Renzi: “Governo molto buono, ma se Berlusconi vuole lo fa fallire”
Il sindaco di Firenze non ha usato mezzi termini per esprimere la sua soddisfazione riguardo al governo di Enrico Letta: “Buono, molto buono, intanto perché abbiamo un governo e in una cornice internazionale di difficoltà finalmente la politica dà un segnale” ha detto Matteo Renzi a ‘Che Tempo che fa‘, sottolineando che la ”lista dei ministri è migliore delle aspettative” perché “manda in pensione una generazione di big o presunti tali e questo è un elemento di positività”. “Ora vediamo i risultati” ha aggiunto il rottamatore, non nascondendo quali potranno essere le difficoltà che potrebbe incontrare il nuovo esecutivo. “Certo che in questo governo c’è fragilità – ha detto – Ci sono partiti che si sono presentati divisi alle elezioni e se Berlusconi lo vuole fare fallire lo fa”. Poi ha continuato: “Non so quanto durerà questo governo ma ora che c’è deve rimboccarsi le maniche e ‘fare pace’ con gli italiani”. In un altro passaggio dell’intervista Renzi aveva aggiunto: “Il governo Letta garantisce un giusto equilibrio e i nomi che ha messo il Pdl non sono poi così male…”. Non poteva mancare un cenno al suo partito, del quale ha detto di non voler essere il segretario perché non si ritiene “adatto” a fare l’equilibrista tra le correnti, né tanto meno si candida a fare il ‘reggente’ (“L’auto-reggente”, ironizza) del Pd.

Il sindaco di Firenze, d’altra parte, ha ribadito che vista la situazione avrebbe preferito tornare alle urne, un’ipotesi che forse gli avrebbe consentito di candidarsi alla corsa per Palazzo Chigi. Ma, “da italiano”, spera “che Letta faccia bene per il bene del Paese”. Per quanto riguarda il suo futuro, invece, Renzi ha detto che c’è l’ipotesi di una candidatura alla presidenza dell’Anci visto che il ‘renziano’ Graziano Delrio è diventato ministro. Così come resta in piedi l’ipotesi di un secondo mandato a Firenze. Molto, però, dipenderà anche da come e quanto reggerà il governo Letta. Nel caso in cui il governo dovesse iniziare a ‘scricchiolare’ in autunno o sotto la Finanziaria, Renzi potrebbe scegliere di non correre a Firenze e, in caso di elezioni anticipate e coincidenti con le europee della primavera 2014, tentare la volata per Palazzo Chigi.

Napolitano: “E’ un governo politico, l’unico possibile”
“E’ un governo politico, era ed è l’unico possibile per avere la maggioranza delle Camere”. Giorgio Napolitano ha commentato così, nella sala stampa del Quirinale, la lista dei ministri comunicata dal premier Enrico Letta. “Non c’è bisogno di alcuna formula speciale per definire” l’esecutivo, “formato nella cornice istituzionale, nella prassi della nostra democrazia parlamentare, un governo che non poteva tardare oltre, nell’interesse del Paese e dell’Europa” ha detto il capo dello Stato, che ha poi ringraziato pubblicamente il nuovo presidente del Consiglio: “E’ lui l’artefice dell’esecutivo, io ho solo assecondato il suo sforzo” ha sottolineato Napolitano, che ha auspicato l’inizio immediato dei lavori “in spirito di forte coesione”. “Tutte queste persone – ha aggiunto il capo dello Stato – danno garanzie di voler lavorare insieme, senza conflittualità pregiudiziali e con impegno per soluzioni giuste ai problemi con il contributo di ciascuno in un spirito di assoluta indispensabile coesione e reciproco rispetto“.

LE REAZIONI
La composizione della squadra di Enrico Letta ha subito provocato tutta una serie di reazioni dal mondo politico, da parte di tutti i partiti, parlamentari ed extraparlamentari. Ecco le principali.

20.16 – Alfano: “Per me grande onore” –  “Un grande onore servire il mio Paese da ministro dell’Interno. Un solo rammarico: mi avrebbe fatto tanto piacere lavorare con Antonio Manganelli”. Lo scrive su twitter Angelino Alfano, neo vicepremier e ministro dell’Interno.

19.36 – Salvini: “Ministro dell’Integrazione? Serve agli italiani” – ”Effettivamente, in questo momento di crisi, si sentiva proprio la mancanza di una ministra per l’Integrazione”: ironizza così su Facebook il segretario della Lega Lombarda, Matteo Salvini, a proposito della nomina di Cecile Kyenge, che a suo giudizio “in alcune città dovrà preoccuparsi di ‘re-integrare i cittadini italiani, ormai stranieri a casa loro causa dell’immigrazione”. Quello di Letta, aggiunge Salvini, “mi pare un Governo fatto estraendo i numeri al Lotto”.

19.33 – Civati: “Preoccupazioni sul governo rimangono tutte” –  Sul governo ”le preoccupazioni rimangono tutte”, anche se c’è un primo dato positivo che è quello che la richiesta “di non inserire nomi indigeribili” è passata. Lo dice il deputato Pd Pippo Civati commentando la squadra di governo di Enrico Letta e riservandosi di valutare l’atteggiamento da tenere nei confronti dell’esecutivo.

19.30 – Meloni: “Governo come pentapartito che ha rovinato il Paese” – “Eliminare destra e sinistra dal governo della nazione non è poi una grande novità. Ma 50 anni di pentapartito hanno rovinato l’Italia”. E’ quanto scrive su twitter il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Giorgia Meloni.

19.11 – Kyenge: “Mia priorità è ius soli” –  ”Quella dello ius soli è una delle mie prime priorità, poi ci sono tante cose che dovranno cambiare ma questa rimane comunque una priorità al di sopra di tutto”. E’ quanto afferma la deputata del Pd, Cecile Kyenge, nominata ministro dell’Integrazione nel nuovo esecutivo guidato da Enrico Letta.

19.06 – Vendola: “E’ intelligente opera di restaurazione” – ”Questo governo una rivoluzione? Lasciamo perdere. Rivoluzione era dal mio punto di vista continuare con il metodo Boldrini e andare in terre incognite a perlustrare nell’area del Movimento 5 Stelle. Oggi questo è un modo intelligente di gestire la restaurazione”. Così il leader di Sel, Nichi Vendola, commenta l’esecutivo Letta.

18.55 – Crimi (M5S): “Nomi vecchi per problemi vecchi” – “Nomi vecchi per risolvere vecchi problemi. Nessuna novità…”. Così il capogruppo M5S al Senato, Vito Crimi, commenta all’Adnkronos il governo Letta.

18.51 – Casini: “Basta stagione dell’odio, auguri a Letta” – “Speriamo che oggi si chiuda in Italia la stagione degli odi e veleni. Auguri al presidente Letta e a un governo che sembra autorevole e ben strutturato per affrontare le sfide del Paese”. Lo dichiara Pier Ferdinando Casini.

18.51 – Ingroia: “Una brutta replica del Gattopardo” – “Sembra di assistere a una brutta replica del ‘Gattopardo”. Tutto doveva cambiare ma nulla è cambiato. La maggioranza che sostiene il governo è la medesima dell’ultimo anno e mezzo e anche il presidente della Repubblica è rimasto lo stesso”. Lo scrive, in una nota, il leader di Azione Civile, Antonio Ingroia.

18.43 – Kyenge: “Mia nomina segno del cambiamento dell’Italia” – ”Una decisione, quella di Enrico Letta, che segna il passo decisivo per cambiare concretamente l’Italia e il modo di vedere un’integrazione che è già presente nel Paese”: è il primo commento della deputata del Pd Cecile Kyenge, nominata ministro dell’Integrazione nel nuovo esecutivo guidato da Enrico Letta e prima donna di colore in un governo italiano.

18.34 – Confindustria: “Governo di qualità, ora rilancio Paese” – Confindustria ”apprezza la rapidità con la quale il Presidente incaricato Enrico Letta ha composto un governo di qualità”. E chiede: “Ora misure per rilancio del Paese e crescita delle imprese”. Il governo disegnato da Enrico Letta,dice Confindustria, è “formato da rappresentanti che sapranno per le loro diverse caratteristiche dare un’impronta concreta al futuro dell’Italia”. Per viale dell’Astronomia “tra le molte sfide che il Presidente Letta dovrà affrontare quella determinante sarà la ripresa del Paese che non potrà che essere legata alla crescita delle imprese”. Confindustria “da subito offre la propria disponibilità a collaborare per trovare le soluzioni più rapide e efficaci”.

18.29 – Sel: “Giudizio non cambia, noi all’opposizione” – ”La lista dei ministri presentata da Enrico Letta non cambia il nostro giudizio negativo sul profilo e sulla natura politica del nuovo governo: le larghe intese”. Così la capogruppo di Sel al Senato Loredana De Petris. La posizione di Sel di “avversità al governissimo” resta “immutata”. “Saremo opposizione”, afferma.

18.17 – Grillo: “Con governo Letta è resuscitato Barabba” – “Con il governo Letta il terzo giorno è resuscitato Barabba”. Lo scrive su Facebook Beppe Grillo, dopo l’annuncio della nascita dell’esecutivo di Enrico Letta. Chiaro il riferimento a quanto accaduto durante le consultazioni del M5S, con il presidente del Consiglio incaricato, Gianni Letta, che aveva concluso l’incontro con la delegazione Cinque Stelle citando Beppe Grillo che nello stesso giorno aveva puntato l’indice contro il 25 aprile: “E’ morto” aveva detto parafrasando una canzone di Francesco Guccini. Enrico Letta aveva però chiosato: “Beppe Grillo dice che il 25 Aprile è morto. Anche Dio è morto, ma Grillo non dice che dopo tre giorni è risorto..”.

18.10 – Malagò: “Idem persona giusta al posto giusto” –  ”La persona giusta al posto giusto”. Giovanni Malagò, presidente del Coni, plaude alla nomina di Josefa Idem a ministro dello Sport e delle Pari Opportunità: “Sono enormemente felice – dichiara – perché si tratta di una grande atleta e di una grande donna che conosce la materia sportiva come pochi e con una carriera alle spalle che parla da sola”. “Ma oggi la mia felicità – prosegue Malagò – è duplice anche perché è la prima volta che una campionessa olimpica arriva a ricoprire questo prestigioso incarico della Repubblica. Al di là dell’affetto, della stima e dell’amicizia che mi lega a lei da sempre – conclude – tutto il nostro mondo sa perfettamente quanto questa nomina per Josefa sia di grande auspicio per il bene futuro dello sport italiano”.

18.03 – Storace: “Liquidata ogni traccia di destra dal governo” – ”Liquidata ogni traccia di destra dal nuovo Governo del Paese. Applausi a scena aperta agli strateghi”. E’ quanto scrive su Facebook, Francesco Storace, Segretario Nazionale de La Destra.

18.01 – Zanda: “Governo può riuscire dove finora si è fallito” – “Forte di una significativa e vasta esperienza, il presidente Letta accompagnerà il Paese su un percorso di riforme istituzionali ed economiche necessarie a sostenere la crescita, non solo attraverso il rigore conosciuto negli ultimi tempi ma garantendo giustizia sociale e avviando politiche sociali efficaci” ha detto il capogruppo al Senato del Pd Luigi Zanda, secondo cui “in un contesto cosi difficile che vede l’Italia nel pieno di una grave crisi economica, politica e sociale, è stato necessario il richiamo alla responsabilità delle forze politiche. Il nuovo governo ha le carte in regola per avviare un lavoro che sarà certamente difficile. Ma esistono prospettive di riuscita laddove finora si è fallito per mancanza di coraggio e incapacità di rinnovamento”.

17.55 – Bersani: “In squadra freschezza e solidità” – “Letta merita il sostegno di tutto il Pd. Pur in condizioni non semplici e con l’esigenza di un compromesso, questo governo ha freschezza e solidità. Saprà affrontare le difficoltà e le sfide che il Paese ha di fronte”. Lo afferma il segretario dimissionario del Pd Pier Luigi Bersani.

17.53 – Idem: “Mi rimboccherò maniche per servire il Paese” – ”Sento la responsabilità e mi rimboccherò le maniche al servizio del Paese”. Così Josefa Idem al Tgcom24 subito dopo la nomina a ministro per le Pari opportunità e lo sport. Canoista tedesca di origine e campionessa di lunghissimo corso, è una new entry del Parlamento, eletta in Emilia-Romagna senatrice del Pd, ma era già stata assessore comunale allo Sport in una giunta di centrosinistra a Ravenna, la città dove risiede da anni dopo essersi sposata con un ravennate, ora suo allenatore.

17.51 – Maroni: “Governo così così, alcuni nomi non c’entrano” – ”Governo così così. Bene il ricambio generazionale e Alfano all’Interno, ma alcuni ministri c’entrano davvero poco con l’incarico ricevuto”. Così su Twitter il segretario della Lega Roberto Maroni commenta la squadra di governo presentata da Enrico Letta.

17.45 – Berlusconi: “Da noi no a paletti e impuntature” – ”Abbiamo trattato per formazione del governo senza porre alcun paletto, sena impuntarci su nulla escludendo persone che fossero ministri in precedenti governi”. Lo detto Silvio Berlusconi, intervistato dal Tg5, che aggiunge: “così abbiamo contribuito a fare un governo in poco tempo”.

17.44 – Franceschini: “Ho detto sì a un amico vero” – “Se un amico vero chiede una mano in un’avventura così difficile, si risponde di sì. Anche caricandosi il lavoro più difficile e meno visibile”. Lo afferma il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini.

17.43 – Fassino: “Esecutivo in sintonia con rinnovamento” – “Un esecutivo in sintonia con la domanda di forte rinnovamento che sale dal Paese”. Così il Sindaco di Torino Piero Fassino ha espresso il suo apprezzamento per la composizione del nuovo governo.

17.41 – Di Pietro: “E’ inciucio vero e proprio, peggior incubo” – “Commercio di poltrone, garanzie per Berlusconi, totale disinteresse per l’opinione degli elettori e per la richiesta di cambiamento che è venuta fuori dalle urne. La lista dei ministri del governo Letta non è ancora pronta. Devono pesare ogni nome col bilancino come è accaduto nei periodi più bui della nostra Repubblica”. Lo scrive il presidente dell’Idv Antonio Di Pietro in un post sul suo blog.