Un “controllo reale del territorio”. Il gip di Milano Giuseppe Gennari ha dichiarato che “le organizzazioni mafiose, e in particolare la ‘ndrangheta, in Lombardia hanno un controllo reale del territorio, seppure non con quella forza ed evidenza che si registra in alcune aree del sud Italia”.

Il giudice ha parlato nel corso della seduta congiunta della Commissione consiliare antimafia del comune e della Commissione sviluppo di azioni positive a contrasto delle infiltrazioni mafiose della provincia. Il comune di Milano infatti ha aderito alla Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Nella sua relazione Gennari fotografa l’attività criminale, soprattutto quella della mafia calabrese, sul territorio lombardo e parla di un’organizzazione “capace di aprire un dialogo con il mondo dell’economia e delle imprese” che ha avuto “l’abilità di proporsi come attore responsabile nel contesto economico e sociale, conservando il potere intimidatorio”. D’altronde, ha spiegato Gennari, “soddisfano quella domanda di illegalità che esiste e riescono a giustificare la loro presenza alle imprese che danno loro lavoro garantendo l’esecuzione di questo, l’ordine nel cantiere e la difesa, attraverso una ‘pax mafiosa’, nei confronti di soggetti che volessero interferire sui lavori”.

In occasione della giornata antimafia, Roberto Maroni, durante una cerimonia al Pirellone, ha annunciato l’intenzione di istituire, in seno al Consiglio regionale, “una vera e propria commissione antimafia che aiuti la giunta anche in vista di Expo“. Il presidente ha osservato che “la cultura è l’arma più forte contro l’illegalità “ e ha poi assicurato che sul tema non ci saranno contrapposizioni con l’opposizione, perchè “sulla lotta alla mafia non ci possono essere distinzioni”.

Tra gli altri eventi della giornata c’è stato l’incontro al Teatro Arcimboldi con Maria Falcone, sorella del magistrato Giovanni Falcone, e il pranzo scolastico preparato con prodotti delle cooperative dell’associazione Libera Terra.