Si accendono le luci sul Pride nazionale 2013, per la prima volta realizzato così a sud, a Palermo. E’ stata presentata al Teatro Massimo, luogo simbolo della città, una festa dei diritti di tutti e contro ogni violenza. A distanza di oltre 30 anni dalla “Festa dell’orgoglio omosessuale”, organizzata a Villa Giulia a Palermo il 28 giugno 1981, e a pochi mesi dalla nascita della prima associazione Arcigay d’Italia, l’orgoglio glbtq (e non solo) torna nel capoluogo siciliano.

In vista della settimana clou del Pride si svolgeranno diversi eventi con il patrocinio dell’amministrazione comunale e per la prima volta della Regione Sicilia. Il fulcro attorno al quale graviterà il Palermo Pride 2013 dal 14 al 23 giugno sarà il Pride Village, pensato come punto d’incontro per dibattiti, mostre, musica, spettacoli, cinema e mostre. Fra gli appuntamenti attesi, ci sarà l’anteprima dello spettacolo di una delle testimonial del Pride, la regista Emma Dante, che metterà in scena la sua “Medea”. Ai detrattori del colorato corteo che inonderà le vie della città il 22 giugno (le previsioni parlano di oltre centomila partecipanti), la presidente del comitato Pride, Titti De Simone, ha risposto che “il movimento lgbtq ha fatto un grande passo di innovazione politica e culturale, costruendo non più il Gay Pride, ma il Pride. Ha trasformato la battaglia dei diritti civili in una battaglia di tutti e tutte”.

Alle polemiche nate dal patrocinio del Comune di Palermo e della Regione Sicilia, il sindaco Leoluca Orlando, ha reagito: “Si sorprenda chi non ci conosce. La Sicilia è sempre stata una terra ospitale e ‘friendly’. In termini economici, il contributo di diecimila euro è ben poca cosa rispetto alle centinaia di migliaia di euro che ci vorranno per allestire la manifestazione. Ed è anche meno rispetto all’indotto che porterà nelle casse, secondo le stime, milioni di euro”. Avvolta nel boa di piume rosa che tutti i relatori hanno indossato al momento di intervenire, un’altra testimonial del Pride, Maria Grazia Cucinotta si è detta fiera di essere presente: “L’amore è uguale per tutti – ha dichiarato – Si parla sempre tanto di diritti civili e poi nei fatti si fa sempre troppo poco”.

L’Italia resta sempre, in Europa e nel mondo, fanalino di coda in fatto di diritti civili. In Sicilia, dove recentemente due giovani gay sono stati aggrediti verbalmente da un’impiegata di banca per il loro orientamento sessuale, si sta lavorando affinché nell’immaginario collettivo questo evento diventi un’occasione per scardinare gli stereotipi. In poco tempo il consiglio comunale di Palermo ha approvato due mozioni, una contro l’omofobia e l’altra a favore del riconoscimento delle coppie di fatto, comprese quelle fra persone dello stesso sesso e due disegni di legge, a firma del M5S e dal Pd, sono stati depositati all’Assemblea regionale siciliana contro le discriminazioni e per i diritti delle famiglie anagrafiche. Per la prima volta è stato nominato un consulente al Comune di Palermo per le persone Lgbtq. Il coordinamento del Palermo Pride, in collaborazione con il Sicilia Queer filmfest, che si terrà a Palermo dal 31 maggio al 6 giugno, ha anche indetto il concorso “Focus on Pride” per la selezione di uno spot per il Palermo Pride 2013.