“Il Senato l’ha arricchita di molti elementi”, con questa motivazione, il Pdl ha chiesto oggi il quarto rinvio dell’approdo in aula del ddl Stabilità. E se lo slittamento pone un problema politico, è altrettanto innegabile che la corsa agli emendamenti e subemendamenti abbia completamente stravolto la legge originaria. Con le ultime limature e approvazioni, il pacchetto finale spazia dalla riduzione dei tagli agli enti locali, alla proroga degli stop agli sfratti e ai contratti dei precari della pubblica amministrazione, passando per il rinvio dell’obbligo dei controlli antisismici, il rinnovo di poltrone dirigenziali ai vertici dei parchi nazionali e il mancato taglio del parco macchine dei dipendenti delle Poste

TAV TORINO LIONE – Due miliardi in 13 anni per il tav Torino Lione. Il testo aumenta gli stanziamenti del 2015 di 150 milioni (da 530 a 680) e ne stanzia altri 150 all’anno dal 2016 al 2029.

GLI ENTI LOCALI – Più risorse a comuni e province per allentare il patto di stabilità interno e ridurre i tagli. La commissione Bilancio del Senato ha approvato i due subemendamenti e l’emendamento che riducono i tagli dei comuni di 400 milioni di euro. La decisione è  frutto dell’intesa tra Anci, governo e parlamento. In dettaglio, l’ultima proposta prevede altri 150 milioni per ridurre i tagli ai comuni (si passa da 250 a 400 milioni), prevedendo l’incremento per il prossimo anno della dotazione del fondo di solidarietà comunale. La presentazione di questa terza proposta di modifica al ddl stabilità dovrebbe riuscire a sbloccare il provvedimento e consentire finalmente l’approdo in aula.

Il primo emendamento presentato dai relatori la scorsa settimana prevedeva un intervento complessivo a favore degli enti locali pari a 850 milioni (di cui 250 milioni per la riduzione dei tagli ai comuni e 600 milioni per l’allentamento del patto di stabilità interno di comuni e province). Il 17 dicembre era arrivato un subemendamento che innalzava il valore complessivo delle risorse a 1,250 miliardi, lasciando invariato il capitolo dei tagli. Dopo l’intervento del presidente dell’Anci, Graziano Delrio, e del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è arrivata la nuova offerta, con una riduzione dei tagli di 400 milioni, approvata dalla commissione Bilancio al Senato e che, se dovesse superare l’esame in aula, farebbe salire la boccata d’ossigeno “bottino” agli enti locali a quota 1,4 miliardi, scongiurando le situazioni limite che si sono venute a creare, per esempio nella Provincia di Milano o al Comune di Torino.

RINVIO SFRATTI E PROROGA CONTRATTI PRECARI – Confermata anche la proroga di 6 mesi (a giugno) per lo stop agli sfratti e la possibilità di rinnovare fino al 31 luglio i contratti dei precari della pubblica amministrazione. La proposta di modifica stabilisce che le amministrazioni pubbliche possono “prorogare i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato, in essere al 30 novembre 2012, che superano il limite di 36 mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, o il diverso limite previsto da contratti collettivi nazionali del relativo comparto, fino a non oltre il 31 luglio 2013”.

 

LE AUTOMOBILI DELLE POSTE – Slittano di un anno i tagli al parco auto di Poste italiane. Uno dei subemendamenti, infatti, prevede il rinvio di un anno dell’obbligo, imposto dalla spending review, alle società market (Poste italiane), di tagliare il parco auto, sia per le autovetture in uso dai postini sia per quelle date in fringe benefit ai dipendenti.

I VERTICI DEI PARCHI NAZIONALI – Slittano a fine 2013 le scadenze dei mandati di presidente e consiglio direttivo degli enti parco nazionali. I dirigenti, dunque, si “terranno” la poltrona, per un altro anno. Secondo il subemendamento “le scadenze dei mandati ricadenti nel 2013, qualora non risultino tra loro coincidenti, sono prorogate al 31 dicembre 2013”.

OBBLIGO VERIFICHE ANTISISMA – Sarà rimandato alla fine del 2013 l’obbligo di verifica antisismica da parte dei proprietari di degli edifici di “interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile”. Vale a dire che gli edifici che ospitano enti cruciali per la gestione di emergenze della popolazione durante i terremoti potrebbero a loro volta essere a rischio sismico.

ONLINE LE SPESE DELLE ASL E AUMENTO DEI FONDI ALLE UNIVERSITA’ – Le Asl e il servizio sanitario nazionale dovranno pubblicare online i costi delle forniture sanitarie, mentre saranno aumentati i fondi per gli atenei, per i malati di sclerosi laterale amiotrofica e per il parziale sblocco del turn over che interessa le forze dell’ordine.  “La disponibilità dimostrata a oggi è di soli 100 milioni”, segnala il ministro Profumo ricordando che la somma “è assolutamente insufficiente e finirà con il mandare in default più della metà degli atenei, che non potranno così fare fronte alle spese per il funzionamento”, prospettiva questa “inaccettabile”.