Carissimi lettori,

riporto di seguito la lettera di Alessandra Incoronato affetta da amiotrofia spinale di tipo due, residente a Santa Marinella, Roma.

“Caro Dott. Luca Faccio, amico carissimo,

oggi non ti scrivo solo come amica che da sempre aiuti, ma come cittadina italiana, abbandonata dallo Stato e dalle istituzioni locali. C’è stata l’ennesima bastonata diritta alla testa, provocandomi così tanto dolore da dire non ce l’ha posso fare. La cassa integrazione di mio marito è arrivata già da due mesi a 540 euro (sino a dicembre, ultimo anno), così con un mutuo di 500 euro mensili, luce, gas, telefono, condominio, medicine e cure per me, che sono invalida al 100%, come sai, non possiamo più nemmeno sopravvivere.

Ti ho elencato la disperata situazione, non dimenticandomi mai, che tante persone vivono le nostre stesse terribili situazioni. Questa lettera, appunto, vuole essere una denuncia, non solo per la mia situazione, ma per chi come me è abbandonato a se stessa. Voglio denunciare che siamo in un mondo di assoluta assenza di civiltà, di umanità, di buon senso, d’incapacità di dare il giusto valore, che è immenso, alla nostra esistenza. Credo che chi pensa al troppo potere e ai troppi soldi, dimenticando chi muore di fame, o per abbandono, (le categorie protette) non si rendono conto perché esistono, perché sono qui su questa terra. C’è chi non crede in Dio va bene, ma anche chi non crede ha tanta umanità e amore per la vita, voi invece a cosa credete? Non si può vivere senza umanità e rispetto per la vita. Loro fanno questo. Io morirò presto con la mia malattia progressiva e terminale, ma la morte c’è per tutti, chi prima chi dopo. Lei arriva, ed essa non si compra, non si corrompe, non ci sono poteri che tengano. Comunque i miei complimenti per come sono capaci di vivere, senza tanti scrupoli, ne coscienza, rubando anche le briciole dei poveri, lasciandoci così morire senza né pietà, né vergogna.

Vorrei specificare che queste mie parole sono dirette a chi ci ha abbandonati invece di proteggere, a chi è fuori legge e ignora imperterritamente la nostra Costituzione ma non viene punito, ma pagato profumatamente, tanti soldi da fare schifo, al confronto delle nostre pensioni, di 260 euro e 480 di accompagnatoria (nemmeno nostri) per vivere. Chiedo ai nostri politici e agli 800 parlamentari di togliersi la metà dei loro stipendi (perché sarebbero ricchissimi ugualmente) e darli a noi disabili che non abbiamo possibilità di sopravvivenza. Chiedo a gli italiani di lottare e farsi sentire fortemente. Concludo dicendoti che finché avrò vita lotterò, così oggi ancora chiedo un sacrosanto diritto, il lavoro per mio marito e l’aumento delle nostre vergognose pensioni e ciò lo chiedo, è ai nostri politici. Vorrei tanto avere una risposta, vorrei tanto vedere pubblicate queste mie disperate e furiose parole. Ancora ti ringrazio per tutto ciò che tu fai da sempre per me e chi ne ha bisogno. E sempre ringrazio il nostro grande On. Furio Colombo. Mi rivolgo a voi politici per una risposta. Aspetto una risposta dai nostri politici.

Con speranza,
Alessandra Incoronato

Cortesemente vi chiedo se potete aiutarla con un contributo economico, se potete farlo, versando sul suo conto corrente:
IBAN: IT34 A061 3039 4101 0000 0000 404
Alessandra Incoronato e Giovanni Edoardo Rame
CASSA DI RISPARMIO DI CIVITAVECCHIA

Grazie a tutti di cuore.

Per segnalare la vostra storia scrivete a: raccontalatuastoria@lucafaccio.it