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Flotilla, sbarcato al porto di Ashdod il primo gruppo di attivisti. 87 di loro in sciopero della fame. Farnesina: “Vengano liberati al più presto”

Ieri la marina israeliana ha intercettato tutte le imbarcazioni della missione umanitaria in viaggio verso la Striscia di Gaza. I 430 fermati sono stati divisi in due gruppi. L'ong Adalah: "I nostri legali hanno ottenuto l'accesso". Tajani sente il ministro Saar
Flotilla, sbarcato al porto di Ashdod il primo gruppo di attivisti. 87 di loro in sciopero della fame. Farnesina: “Vengano liberati al più presto”
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Sbarcato il primo gruppo di attivisti al porto di Ashdod. Alcuni potrebbero essere espulsi in 24 ore

Il primo gruppo di attivisti della Global Sumud Flotilla è stato sbarcato al porto israeliano di Ashdod. Lì dovrebbe a breve incontrare i legali della ong Adalah che ottenuto l’accesso e il permesso a incontrare l’equipaggio della missione. Alcuni potrebbero essere espulsi nelle prossime 24 ore

  • 11:41

    Sbarcato il primo gruppo di attivisti al porto di Ashdod. Alcuni potrebbero essere espulsi in 24 ore

    Il primo gruppo di attivisti della Global Sumud Flotilla è stato sbarcato al porto israeliano di Ashdod. Lì dovrebbe a breve incontrare i legali della ong Adalah che ottenuto l’accesso e il permesso a incontrare l’equipaggio della missione. Alcuni potrebbero essere espulsi nelle prossime 24 ore

  • 11:13

    Iniziato lo sbarco del primo gruppo di attivisti della Flotilla nel porto di Ashdod

    In Israele è iniziato lo sbarco del primo gruppo di attivisti della Flottilla nel porto Ashdod. Un secondo gruppo dovrebbe arrivare nel corso della giornata. Lo rende noto la Farnesina spiegando che i funzionari dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv sono in contatto con le autorità israeliane del porto di Ashdod per prestare assistenza consolare ai connazionali e favorire la loro partenza per l’Italia. Gli attivisti dovrebbero essere trasferiti in una struttura per le identificazioni e poi messi in grado di ripartire.
    La Farnesina fa sapere in una nota che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto nella notte diversi contatti con il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar. Tajani ha insistito perché i cittadini italiani, fra cui un parlamentare della Repubblica e un giornalista, vengano liberati e messi in condizione di ripartire al più presto, insistendo perché vengano tutelati l’incolumità e i diritti di ogni singolo attivista.

  • 11:01

    Tajani al ministro israeliano Saar: “Attivisti siano liberati al più presto”

    Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto nella notte diversi contatti con il ministro degli Esteri israeliano  e ha insistito perché i cittadini italiani, fra cui un parlamentare e un giornalista, vengano liberati e messi in condizione di ripartire al più presto, insistendo perché siano tutelati l’incolumità e i diritti di ogni singolo attivista. Lo comunica la Farnesina. I funzionari dell’Ambasciata d’Italia sono in contatto con le autorità del porto di Ashdod per prestare assistenza consolare ai connazionali e favorire la partenza per l’Italia. Gli attivisti dovrebbero essere trasferiti in una struttura per le identificazioni e poi messi in grado di ripartire.

  • 10:50

    Ong Adalah: “I nostri avvocati hanno ottenuto l’accesso ad Ashdod per assistere con gli attivisti”

    “Dopo un periodo iniziale in cui le informazioni riguardanti la loro ubicazione, il loro status giuridico e le loro condizioni di salute sono state fortemente limitate, i nostri avvocati hanno ottenuto l’accesso al porto di Ashdod per condurre consultazioni legali”. Lo ha dichiarato il team della ong Adalah che assiste gli attivisti della Global Sumud Flotilla bloccati da Israele. “Ribadiamo con forza che l’intercettazione militare di navi civili in acque internazionali, il trasferimento forzato di cittadini stranieri in territorio israeliano contro la loro volontà e il diniego di un passaggio sicuro per la consegna di aiuti umanitari a una popolazione sotto blocco costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale”.

  • 10:46

    Cominciano ad arrivare al porto di Ashdod gli attivisti della Flotilla fermati da Israele

    I partecipanti della Flotilla fermati dalla marina militare israeliana al largo delle coste di Cipro stanno iniziando ad arrivare al porto di Ashdod. Lo conferma all’Ansa il portavoce di Adalah, la ong che assiste legalmente in Israele i partecipanti della missione e che ha iniziato a incontrare alcuni dei partecipanti fermati. “Il team legale di Adalah contesterà la legalità di queste detenzioni e chiederà l’immediato rilascio di tutti i partecipanti alla flottiglia”, ha affermato Adalah in una nota. Ieri notte Israele ha affermato di avere intercettato tutte le imbarcazioni, fermando 430 attivisti.

  • 10:31

    Gli attivisti della Flotilla divisi in due gruppi e portati nel porto israeliano di Ashdod

    Secondo fonti diplomatiche, i partecipanti alla missione della Global Flotilla, essendo più di 400, sono stati divisi in due gruppi. Il primo arriverà nel porto di Ashdod nelle prossime ore, il secondo probabilmente nel pomeriggio. Dopo le formalità necessarie, potrebbero essere trasferiti nel centro di detenzione di Ketziot, nel deserto del Negev. 

  • 10:25

    Francesca Albanese: “Vergogna all’Ue che consente l’Apartheid nel Mediterraneo”

    “Massima allerta sulla Flotilla. Israele ha ricevuto il permesso di minacciare, rapire e sparare ai civili anche in acque internazionali!”. Lo scrive su X Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per la Palestina.
    “Benvenuti nell’Apartheid senza frontiere, che presto diventerà il Consorzio Mediterraneo dell’Apartheid. Vergogna all’Ue, principale sostenitrice di tutto ciò in questa parte del mondo”.

  • 10:24

    Global Sumud Flotilla: “87 attivisti in sciopero della fame contro il loro rapimento illegale”

    “Per la seconda volta in tre settimane, il più morale degli eserciti ha rapito i nostri compagni dalle acque internazionali. Per protestare contro il loro rapimento illegale e in segno di solidarietà con gli oltre 9500 ostaggi palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane, almeno 87 partecipanti hanno iniziato uno sciopero della fame”. Lo scrive su Telegram la Global Sumud Flotilla.
    “Chiediamo il rilascio di tutti gli ostaggi del regime israeliano – aggiunge – Chiedete al vostro governo di condannare questo atto di pirateria”

  • 10:23

    Tel Aviv: “Tutti i 430 attivisti trasferiti sulle nostri navi, stanno tornando in Israele”

    Tutti i 430 attivisti della Global Sumud Flotilla sono stati trasferiti su navi israeliane e stanno tornando in Israele, dove potranno incontrare i loro rappresentanti consolari. Lo scrive su X il Ministero degli Esteri israeliano, secondo cui “ancora una volta, questa Flotilla si è rivelata nient’altro che una trovata pubblicitaria al servizio di Hamas”. Israele “continuerà ad agire nel pieno rispetto del diritto internazionale e non permetterà alcuna violazione del blocco navale legale di Gaza”, conclude il post su X