Quattro pistole, più di 6mila munizioni per un fucile d’assalto, per due pistole e per una carabina e una serie di caricatori per un fucile calibro 223. E’ la macabra “lista della spesa” di James Holmes, il giovane autore della strage di Denver, negli ultimi due mesi. Tutti acquisti regolari, come ha confermato la polizia, effettuati in un’armeria locale, ma anche attraverso Internet. La particolare disinvoltura con la quale Holmes aveva a che fare con armi e simili è confermata anche dal fatto che la casa del killer potrebbe essere fatta saltare in aria: è stata definita “una trappola esplosiva” dalle autorità di Denver: l’area circostante al suo appartamento è stata evacuata, con cinque edifici (di tre piani ciascuno, con 6-10 appartamenti per piano) sgombrati.

Holmes farà la sua prima apparizione in tribunale lunedì alle 8,30 ora locale (le 16,30 in Italia): il 24enne è nel carcere della contea. Undici feriti, ha riferito il governatore del Colorado John Hickenlooper, sono ancora in condizioni critiche. Fra morti e feriti le vittime sono in tutto 70.

La casa è una “trappola esplosiva”. L’appartamento è talmente pieno di bombe ed esplosivo che la polizia ha fatto sapere di non poter disinnescare senza rischi tutti gli ordigni. Il piano è quindi di farle detonare, utilizzando un robot, ma prima gli agenti metteranno in sicurezza tutta l’area, chiudendo al traffico e alla circolazione dei pedoni tutte le strade nei pressi della palazzina. La polizia ha già evacuato il palazzo di Holmes e tutti quelli vicini.

Altro elemento che inquieta gli investigatori è che Holmes aveva programmato un timer sul suo impianto audio, per far partire musica ad alto volume nel cuore della notte: il rumore avrebbe svegliato i vicini, che avrebbero chiamato gli agenti i quali sarebbero entrati nell’appartamento, facendo così esplodere le bombe.

Gli acquisti in armeria. una delle due pistole Glok sarebbe stata acquistata il 22 maggio ad Aurora. Il 28 maggio, sei giorni dopo, Holmes avrebbe acquistato un fucile da caccia nel negozio Bass Pro Shops di Denver, dove sarebbe tornato il 6 luglio per acquistare un’altra pistola Glock. Il 7 giungo avrebbe comprato il fucile AR-15 a Thornton, sempre in Colorado. Un portavoce di Brass Pro Shops, uno dei negozi dove Holmes ha acquistato le armi, afferma che “le verifiche sui trascorsi personali, come richiesto dalla legge, sono state condotte in modo appropriato”. Gander Mountain, un altro dei punti vendita in cui si è recato Holmes, precisa che la società sta cooperando con le autorità. Holmes aveva un arsenale di munizioni ad alta capacità per l’Ar-15, che erano bandite fino al 2004.