Dopo l’esplosione dell’indignazione popolare per le offese via Facebook lanciate contro Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, il ministro Anna Maria Cancellieri annuncia provvedimenti disciplinari contro Paolo Forlani, uno dei quattro poliziotti condannati con sentenza definitiva per omicidio colposo. La decisione della titolare del Viminale fa seguito alle frasi scritte da Forlani sulla pagina dell’associazione Prima Difesa. La pagina in questione era già stata rimossa dopo le segnalazioni sui contenuti di alcuni post dai contenuti gravemente offensivi, uno dei quali affibbiava al ragazzo ucciso l’epiteto “cucciolo di maiale”.

E’ lo stessa responsabile del Viminale che definisce le frasi usate dai poliziotti ”vergognose e gravemente offensive”. Non solo contro il diciottenne ucciso, e su cui ormai c’è una sentenza definitiva della Cassazione, ma anche contro la madre di Federico, Patrizia Moretti, che ripete come questi insulti continuino a uccidere suo figlio. Il ministro ha quindi preso le sue decisioni in merito a quegli insulti e ha deciso“l’immediato avvio di un procedimento disciplinare per sanzionare l’autore del gravissimo gesto”. Forlani scriveva della madre del diciottenne ucciso descrivendola come “faccia da culo… una falsa e ipocrita… spero che i soldi che ha avuto ingiustamente (il risarcimento da parte dello Stato, ndr) possa non goderseli come vorrebbe… adesso non sto più zitto dico quello che penso e scarico la rabbia di sette anni di ingiustizie…”. In un altro post lamentava come “[…] noi paghiamo per le colpe di una famiglia che pur sapendo dei problemi del proprio figlio non hanno fatto niente per aiutarlo e stiamo pagando per gli errori dei genitori”.

Sul caso si era mosso anche il Pd. “La famiglia Aldrovandi ha sofferto abbastanza e non credo che, oltre al dolore, meriti anche vili insulti personali. Per questa ragione, ho chiesto al ministro Cancellieri in un’interrogazione parlamentare di allontanare dalla Polizia l’agente che ha offeso pubblicamente la signora Moretti, madre di Fabrizio, e in questo modo anche tutte le forze dell’ordine” aveva fatto sapere il deputato Andrea Sarubbi che aveva riportato nel testo l’insulto di Paolo Forlani alla madre del giovane ucciso postato su Facebook: “Che faccia da culo che aveva sul tg una falsa e ipocrita spero che i soldi che ha avuto ingiustamente possa non goderseli come vorrebbe adesso non sto più zitto dico quello che penso e scarico la rabbia di sette anni di ingiustizie”. “Pur nel rispetto della libertà di opinione – scrive Sarubbi – non sembrano potersi accettare pubbliche prese di posizione di tale tenore da parte di persone che fanno parte della Polizia di Stato che aggiungono, alla gravità delle circostanze per le quali gli agenti sono stati condannati, anche l’aggravante – pesante non solo moralmente – di un’offesa così violenta verso una persona già gravata da un lutto tanto doloroso”.

“E’ significativo che persino il ministro della Giustizia Severino si sia indignata per i deliranti insulti alla famiglia di Federico Aldrovandi da parte di chi dai tribunali della Repubblica è stato riconosciuto di averlo ucciso” dice Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, che già nei giorni scorsi aveva espresso il disgusto per gli insulti. “Evidentemente – prosegue- anche il Guardasigilli si è resa conto che il limite della decenza è stato ampiamente superato. Mi rivolgo a questo punto al ministro dell’Interno e al capo della polizia: chi si comporta in modo così bestiale non può far parte delle forze dell’ordine della Repubblica . Siano presi -conclude- provvedimenti immediati e chiari”.