Tra il Pdl e la Lega non c’è più nessuna alleanza, “ognuno sta a casa sua”. Umberto Bossi torna a farsi sentire dopo giorni di silenzio e conferma quanto già detto da Roberto Maroni nelle ultime settimane: l’asse con Arcore è definitivamente interrotto, nonostante Silvio Berlusconi abbia tentato in ogni modo di sostenere il contrario. Il Cavaliere, aggiunge il Senatùr, ormai “sta con i comunisti, è con il governo”.

Il leader leghista ha spiegato anche che il suo incontro con Berlusconi annunciato dall’ex premier e poi sfumato “è stato sospeso, perché non sono i tempi per farlo, sono tempi per aspettare”. A chi gli chiedeva se a questo punto Giulio Tremonti resterà nel Pdl o entrerà nella Lega, Bossi ha risposto: “Dipenderà da noi, è una brava persona e verrà con noi”. E ha infine rivelato che l’ex ministro dell’Economia “è in carrozzella, perché si è rotto una gamba”.

Per quanto riguarda la manovra Bossi apre al taglio ai vitalizi dei parlamentari e si scaglia però contro l’esecutivo guidato da Mario Monti. ”Questo governo va a picco, come fa a stare in piedi? Lo ha messo lì il presidente della repubblica che si piglierà le responsabilità di aver sciolto un governo eletto democraticamente e di avere messo un commissario venuto dall’Europa e dalle banche”, ha aggiunto. Questo “è un governo dei banchieri”, ha poi ribadito il leader della Lega. Quanto alla manovra, Bossi ha sostenuto che “divide già chi l’ha fatta, porterà casini. E comunque chi l’ha fatta è cattivo, perchè tocca le pensioni, i vecchietti”. Infine il Senatùr si dice certo del fallimento della moneta unica. “Ha vinto la Padania, l’Italia ha perso e ora in Europa nessuno vuole mettere i soldi in un fondo salva Stati, i tedeschi giustamente non vogliono pagare i debiti dell’Italia e della Grecia, quindi non se ne farà niente. Non esiste un fondo che possa salvare gli stati. Una volta finita, la Padania si farà la sua moneta, mica può continuare a mantenere tutti questi farabutti”.