La manovra domani arriva a Palazzo Madama, per il primo passaggio dell’approvazione lampo così da assicurare stabilita ai mercati alla riapertura di lunedì prossimo. La commissione bilancio del Senato continua a lavorare “in notturna” per gli emendamenti e in aula domani sarà presentato un maxiemendamento. E’ certo che il governo porrà la fiducia, mentre rimane in forse l’intervento del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Ma nelle pieghe delle modifiche sono diversi i cambiamenti apportati al testo iniziale del Dl. A cominciare dalla reintroduzione del ticket sanitario.

Già lunedì infatti chi andrà al pronto soccorso dovrà pagare 10 euro di ticket sanitario sulle ricette mediche e di 25 euro per gli interventi del pronto soccorso in codice bianco. La copertura finanziaria che doveva garantire la sospensione del ticket fino al 31 dicembre 2011 è stata ridotta da 486,5 milioni di euro a 105 milioni. E non è l’unico cambiamento apportato alla manovra finanziaria. Altri emendamenti riguardano privatizzazioni e liberalizzazioni, accise della benzina, patto di stabilità interno, l’asta delle frequenze, pensioni, gli ammortamenti per i concessionari e il taglio delle agevolazioni fiscali.

Rimodulazione imposta bollo. Arriva la rimodulazione dell’imposta di bollo sui depositi titoli. In base alla proposta di modifica l’imposta con periodicità annuale sarà di 34,20 euro per gli importi inferiori ai 50mila euro, di 70 euro per quelli pari o superiori ai 50mila euro e inferiori ai 150mila euro; di 240 euro per importi pari o superiori ai 150mila euro e inferiori ai 500mila euro; di 680 euro per importi pari o superiori a 500mila euro. Inoltre dal 2013 l’imposta con periodicità annuale sarà di 230 euro per gli importi pari o superiori ai 50mila euro e inferiori a 150 mila; di 780 euro per importi pari o superiori a 150mila euro e inferiori a 500mila euro e di 1.100 euro per importi pari o superiori a 500mila euro. Nella relazione tecnica si spiega che sulla base dei dati forniti recentemente dalla Banca d’Italia risulta un numero complessivo di conti titoli di circa 22 milioni. Pertanto gli incrementi di imposta di bollo previsti determinano un recupero di gettito su base annua di circa 97 milioni di euro annui per i primi due anni e di circa 2.525 milioni di euro per gli anni a partire dal 2013.

Pensioni. Anche il cosiddetto “aggancio” delle pensioni alle aspettative di vita è anticipato di un anno, al primo gennaio 2013 anzichè  il 2014. L’incremento sarà di 3 mesi perché verrà assorbito l’incremento della speranza di vita già registrato nel triennio precedente risultante superiore (4 mesi). Per gli anni successivi (dal 2016) la stima degli adeguamenti triennali è pari a 4 mesi fino a circa il 2030 con successivi adeguamenti inferiori (3 mesi) i fino al 2050 circa. L’adeguamento cumulato al 2050 è pari a circa 3 anni e 10 mesi. Sempre sulle pensioni è stato introdotto il contributo di solidarietà del 5-10% su quelle d’oro. Il testo stabilisce che dal 1 agosto 2011 al 31 dicembre 2014 i trattamenti pensionistici superiori ai 90mila euro lordi annui siano assoggettati a un contributo di solidarietà pari al 5% della parte eccedente il suddetto importo fino a 150mila euro e al 10% per la parte eccedente l’importo di 150 mila euro.

Comuni. Cambiano i criteri di virtuosità dei comuni per l’applicazione del patto di stabilità interno. Un emendamento del relatore alla manovra, depositato in commissione bilancio del Senato, prevede che il primo di tali criteri vi sia la “convergenza tra spesa storica e costi e fabbisogni standard”. Un altro criterio sarà “l’aver operato dismissioni di partecipazioni societarie”. Inoltre, i Comuni dovranno associarsi già dal 2011 per esercitare quattro funzioni fondamentali ed entro il 2013 tutte e sei le funzioni fondamentali loro spettanti.

Privatizzazioni. Via libera entro il 2013 a uno o più piano di privatizzazioni. Lo prevede un emendamento alla manovra del relatore. “Entro il 31 dicembre del 2013 il ministro dell’Economia, previo parere del Comitato di consulenza globale e di garanzia per le privatizzazioni, approva, su conforme deliberazione del consiglio dei ministri, uno o piu’ programmi per la dismissione di partecipazioni azionarie dello Stato e di enti pubblici non territoriali; i programmi di dismissione, dopo l’approvazione, sono immediatamente trasmessi al Parlamento”. Le modalità di dismissione saranno stabilite con uno o più decreti del Mef, “nel rispetto del principio di trasparenza e non discriminazione” e il ministro riferirà al Parlamento entro il 30 giugno di ogni anno sullo stato di attuazione del piano.

Dismissioni partecipazioni di Stato. Scatta dal 2013 il programma per la dismissione di partecipazioni azionarie dello Stato e di enti pubblici non territoriali. Le modalità di alienazione saranno stabilite con decreti del ministero dell’Economia. Il ministro riferirà al Parlamento entro il 30 giugno di ogni anno. Il governo inoltre formulerà alle categorie interessate proposte di riforma in materia di liberalizzazioni delle attività economiche. Ma se così non fosse, trascorsi 8 mesi dalla data di entrata in vigore della manovra, “ciò che non sarà espressamente regolamentato sarà libero”.