Si chiama The Sims, ed è un videogioco. Il più gettonato al mondo ci fanno sapere le classifiche di vendita. Simula per filo e per segno la vita reale. Amicizie, relazioni, amori. Chi gioca può creare una coppia virtuale che adotta un bambino, lo fa crescere, e lo educa. Un gioco di famiglia. Ma colui che della famiglia è sottosegretario, al secolo Carlo Giovanardi, è andato su tutte le furie quando ha scoperto che tale coppia, udite udite, può essere addirittura gay. Fulmini e saette. “Vietate il videogame”, “il matrimonio omosessuale è fuorilegge”, “siamo di fronte a una campagna delle lobby che vuole promuovere certi valori”.

Giovanardi non è nuovo a questo tipo di reprimende.Fuori i gay dall’esercitoaveva esclamato mesi fa in un’intervista. “Contrasta a gamba tesa contro la nostra Costituzione” ha sbottato di recente il sottosegretario per un manifesto dell’Ikea che ritraeva due uomini mano nella mano. Per lui, quella contro i gay è una vera e propria crociata. Un atteggiamento che andrebbe sottoposto a psicanalisi, ma forse l’esponente Pdl non gradirebbe la “diagnosi”…

Senza scomodare Freud mi limito a due semplici domande:
– Perché il viceministro si scaglia contro questo videogioco a suo dire amorale e non lo ha mai fatto contro quelli che inneggiano alla violenza e agli stermini sanguinolenti? Sono meno diseducativi?
– Perché non ha redarguito con la stessa veemenza il figlio pluriripetente del suo alleato di coalizione quando attraverso un videogioco voleva affondare i barconi carichi di clandestini?

Speriamo che adesso, dopo gli attacchi alla nostra Bibbia laica, cioè la Costituzione, non si decida di stravolgere la Bibbia vera, magari cominciando con il comandamento dei comandamenti: “Ama il prossimo tuo come te stesso, a patto che sia dell’altro sesso”