Gli allevatori multati per le quote latte tornano a manifestare a Roma. La tensione è alta tra le forze dell’ordine e i manifestanti che si sono dati appuntamento davanti la sede dell’Agea, l’agenzia pubblica che per il ministero dell’Agricoltura ha la responsabilità di controllare le quote latte prodotte e comminare le eventuali multe se si è sforato nella produzione annuale, come impone l’Ue. Le delegazioni degli allevatori arrivano da buona parte del centro e nord Italia: Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Veneto, Lazio. Chiedono che una loro rappresentanza sia ricevuta dal presidente dell’Agea, Dario Fruscio. Vogliono, imprecano, che le multe vengano subito sospese alla luce delle indagini dei Carabinieri che hanno messo in evidenza come il sistema di calcolo dell’Agea sui capi di bestiame che producono latte sia errato. Calcoli che avrebbero generato una pesante ricaduta sugli allevatori, multati dall’Unione Europea per milioni di euro. L’Agea un mese fa, come ilfattoquotidiano.it ha documentato, si siede al tavolo con una rappresentanza degli allevatori multati, ma la posizione dei vertici è netta: “Sappiamo ora di una indagine dei carabinieri sollecitata dall’ex ministro dell’Agricoltura Luca Zaia, ma noi ‘signori’ dobbiamo andare avanti con le procedure di riscossione”. Il tavolo salta. Intanto, come anticipato da ilfattoquotidiano.it, si parla sempre più di un commissariamento dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, sollecitato da Umberto Bossi. Gli allevatori dopo la trattativa saltata per la sospensione delle multe, annunciano: “Noi non molleremo, torneremo di nuovo e di nuovo ancora”.

E, come promesso, tornano. Ad aspettarli, questa volta, su via Antonio Salandra, decine tra carabinieri e polizia. Gli allevatori premono sul portone di entrata dell’Agea, gli agenti respingono. Spintoni, parole grosse, alcuni agenti sollevano i manganelli. La polizia e i carabinieri riescono, per fortuna, a sedare gli animi. Tra i manifestanti anche un deputato leghista, Fabio Rainieri, anche lui allevatore della zona di Parma e anche lui multato per le quote latte. “Gli allevatori – dichiara ai nostri microfoni – sono stati fin troppo calmi è ora che anche Bossi dia seguito a quanto ha dichiarato nei comizi: sospendere le multe fino a quando le indagini dei carabinieri non avranno fatto piena luce sulla vicenda”. La Lega Nord si gioca tra gli allevatori padani sulle quote latte alle prossime elezioni amministrative una fetta importante della sua credibilità. Solo una settimana fa, il Senatur in piazza a Milano a un comizio per Letizia Moratti sindaco ha dichiarato rivolgendosi agli allevatori: “Io lo so che c’era qualcuno che rubava, ma so che non erano gli allevatori” e ha aggiunto “lo so che c’erano dei ladri, so che non siete voi e da domani mi muoverò”.  La pressione degli agricoltori del nord più che sul ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano, dunque, è ora tutta sul Carroccio.

di David Perluigi e Davide Vecchi