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Media: “Netanyahu ordina il cessate il fuoco in Libano”. Vance pronto a partire per la Svizzera, domenica al via i colloqui con l’Iran

Tel Aviv blocca l'Idf, ma specifica: "Rimaniamo nel sud del Paese". Gli attacchi delle scorse ore hanno messo a rischio la fragile tregua e l'inizio delle trattative Usa-Iran sul programma nucleare. Witkoff e Kushner già in Svizzera, atteso Vance
Media: “Netanyahu ordina il cessate il fuoco in Libano”. Vance pronto a partire per la Svizzera, domenica al via i colloqui con l’Iran
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In Evidenza

Media israeliani: “Netanyahu ha ordinato il cessate il fuoco in Libano”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle forze armate di “non sparare” in Libano, secondo quanto riportato dall’emittente Channel 12. La decisione sarebbe stata presa in coordinamento con i vertici politici e con gli Stati Uniti. Secondo l’emittente, l’esercito israeliano non si ritirerà però dal sud del Libano. In precedenza, dopo aver lanciato attacchi contro Hezbollah in risposta a presunti colpi contro le proprie truppe, le Forze di difesa israeliane (Idf) avevano dichiarato di essere “impegnate nel rispetto dell’accordo di cessate il fuoco, in linea con le direttive del livello politico”, ribadendo al tempo stesso la volontà di continuare a colpire ogni minaccia contro Israele e i propri militari.

Momenti chiave

    • 19:40

      Al Jazeera: “Nostro cameraman ucciso in raid Idf a Gaza”

      L’emittente Al Jazeera in un post su X ha reso noto che il suo cameraman Ahmed Washah, è stato ucciso in un raid aereo israeliano contro un’abitazione nel campo profughi di Al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale.

    • 19:35

      Centcom: “Traffico a Hormuz scorre regolare, Teheran non lo controlla”

      Il portavoce del Centcom, il capitano Tim Hawkins, ha dichiarato ad Axios che “l’Iran non controlla lo Stretto di Hormuz”. “Il traffico continua a fluire e le forze statunitensi stanno monitorando la situazione per garantire che rimanga tale”, ha aggiunto.

    • 19:12

      Iran: “Pronti a fermare i flussi di energia se accordo non viene rispettato”

      Il consigliere della Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei, Mohamad Mokhber, ha avvertito che il mancato rispetto degli impegni internazionali potrebbe avere conseguenze sul piano energetico in Medio Oriente. Mokhber, citato dai media iraniani ha sottolineato come, a suo avviso, gli Stati Uniti comprendano “meglio il linguaggio dell’economia e dell’analisi costi-benefici”.
      “Se l’accordo resterà solo inchiostro sulla carta, anche i flussi di energia verso il Medio Oriente si fermerà“, ha dichiarato. In vista dei prossimi colloqui con gli Usa, previsti in Svizzera il consigliere ha aggiunto che i negoziatori iraniani non saranno soddisfatti a meno che “gli impegni non vengano pienamente attuati e i diritti della nazione siano rispettati”.

    • 18:49

      Israele: “Hezbollah viola costantemente il cessate il fuoco”

      Il ministero degli Esteri israeliano ha accusato le milizie libanesi di Hezbollah, sostenute dall’Iran, di violare “costantemente” il nuovo cessate il fuoco annunciato ieri a Washington. Lo ha dichiarato su X il portavoce del ministero, Oren Marmorstein. Le accuse arrivano mentre nel sud del Libano proseguono gli attacchi israeliani e gli scontri con il movimento sciita: l’Iran ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz in risposta alle violazioni dell’accordo sul cessate il fuoco in Libano.

    • 18:44

      Trump: “Ho le carte in mano per la possibile rielezione di Netanyahu”

      Il presidente americano Donald Trump ha pubblicato sul suo social network Truth un articolo della testata ‘Just the News’ in cui si dice che il tycoon ha “le carte in mano” relativamente alla possibile rielezione di Benjamin Netanyahu a primo ministro israeliano. “Devo vedere chi si candida – aveva detto Trump all’emittente israeliana Kan News – ho un buon rapporto con Bibi, ma deve essere più razionale”

    • 18:32

      Netanyahu: “Israele rimarrà nel sud del Libano per tutto il tempo necessario”

      Il Premier israeliano Benjamin Netanyahu fa sapere che Israele rimarrà nel sud del Libano “per tutto il tempo che sarà necessario per difendere le sue frontiere occidentali”, emerge dall’ufficio del Premier israeliano. Il premier ha dato istruzioni all’Idf di “rispondere con la forza a qualsiasi attacco di Hezbollah e di agire per rimuovere le minacce contro le nostre forze”. Se Hezbollah ci attaccherà di nuovo, “colpiremo con la forza una volta di più”.

    • 18:31

      Media iraniani: “Ghalibaf guiderà la delegazione di Teheran in Svizzera”

      È il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, a guidare la delegazione di Teheran in Svizzera dove sono previsti colloqui tecnici con gli Usa che dovrebbero prendere il via domani. Lo riportano i media iraniani spiegando che della delegazione faranno parte anche il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, il governatore della Banca Centrale Abdolnaser Hemmati e Ali Bagheri Kani, vice responsabile per gli affari internazionali presso la segreteria del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano. Completano il team negoziale il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi, il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei e il viceministro del Petrolio Hamid Boord.

    • 17:43

      Media israeliani: “Netanyahu ha ordinato il cessate il fuoco in Libano”

      Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle forze armate di “non sparare” in Libano, secondo quanto riportato dall’emittente Channel 12. La decisione sarebbe stata presa in coordinamento con i vertici politici e con gli Stati Uniti. Secondo l’emittente, l’esercito israeliano non si ritirerà però dal sud del Libano. In precedenza, dopo aver lanciato attacchi contro Hezbollah in risposta a presunti colpi contro le proprie truppe, le Forze di difesa israeliane (Idf) avevano dichiarato di essere “impegnate nel rispetto dell’accordo di cessate il fuoco, in linea con le direttive del livello politico”, ribadendo al tempo stesso la volontà di continuare a colpire ogni minaccia contro Israele e i propri militari.

    • 17:32

      Hezbollah: “Israele pienamente responsabile delle violazioni del cessate il fuoco”

      Le milize libanesi di Hezbollah, sostenute dall’Iran, hanno accusato Israele di essere “pienamente responsabile” delle violazioni del cessate il fuoco nell’est e nel sud del Paese. Il movimento ha affermato in una nota che le operazioni militari israeliane “non sono più semplici violazioni dell’accordo di cessate il fuoco, ma rappresentano una chiara aggressione e la continuazione della guerra in ogni senso”. Hezbollah ha quindi attribuito “piena responsabilità” a Israele, sostenendo che lo Stato israeliano “non ha mai rispettato le disposizioni del cessate il fuoco“, incluso il recente accordo tra Stati Uniti e Iran.

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