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Libano, nuovi raid Idf dopo la tregua. Beirut: “Almeno 16 morti e 12 feriti, ucciso un nostro soldato”. Israele: “Risposta agli attacchi Hezbollah”

Bombe nella notte, nel distretto di Nabatieh, a sud del Paese dei Cedri. Ma secondo fonti militari di Tel Aviv, Hezbollah aveva già lanciato 50 razzi. Pasdaran a Araghchi: "Non incontrare Witkoff, accordo violato"
Libano, nuovi raid Idf dopo la tregua. Beirut: “Almeno 16 morti e 12 feriti, ucciso un nostro soldato”. Israele: “Risposta agli attacchi Hezbollah”
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Libano, Protezione civile: “Almeno 16 morti e 12 feriti nei raid Idf dopo il cessate il fuoco”

Sono almeno 16 le persone che sono state uccise oggi in Libano e 12 quelle rimaste ferite a causa dei raid aerei israeliani condotti il giorno dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco concordato da Israele e Hezbollah. Lo rende noto la protezione civile libanese riferendosi agli attacchi israeliani contro il distretto di Nabatieh, nel sud del Paese.
Il personale della protezione civile ha trasportato in ospedale “16 morti e 12 feriti”, si legge in un comunicato. La protezione civile, prosegue la nota, è al lavoro “dalle prime ore del mattino” nel distretto di Nabatieh in risposta agli “attacchi che prendono di mira la zona”.

  • 11:39

    Media, “tra un giorno o due” via ai colloqui tecnici Usa-Iran in Svizzera

    Dovrebbero iniziare in Svizzera “tra un giorno o due” i colloqui a livello tecnico tra Stati Uniti e Iran. Lo hanno riferito fonti del governo pakistano all’agenzia di stampa turca Anadolu. “Il Pakistan, insieme ad altri mediatori, è in contatto con entrambe le parti, che dovrebbero incontrarsi in Svizzera tra un giorno o due per avviare la fase successiva del Memorandum d’intesa di Islamabad”, ha dichiarato una fonte vicina al processo di mediazione.
    Intanto oggi è atteso a Teheran il ministro dell’Interno pakistano Mohsin Naqvi, che ha in programma incontri con alti funzionari iraniani come riporta l’agenzia di stampa Irna. L’Iran aveva rinviato i colloqui a livello tecnico con gli Stati Uniti in segno di protesta per le “continue” violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele in Libano.

  • 11:37

    Libano, media: “Morti 4 membri di una famiglia in attacco Israele”

    L’agenzia di stampa libanese Nna ha riferito che un attacco israeliano contro il villaggio di Barish, nel Libano meridionale, ha causato la morte di quattro membri della stessa famiglia. L’agenzia ha definito l’attacco un massacro, precisando che le vittime erano un padre, una madre e i loro due figli.

  • 11:32

    New York Times: “Secondo l’intelligence Usa Netanyahu continuerà i raid sul Libano”

    L’intelligence americana è convinta che Israele continuerà i raid contro Hezbollah nel sud del Libano nonostante l’accordo di cessate il fuoco entrato in vigore ieri. Lo scrive il New York Times citando proprie fonti, secondo le quali Israele è frustrata dall’accordo che gli Stati Uniti hanno raggiunto con l’Iran.
    Inoltre, prosegue il giornale, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si trova ad affrontare una pressione politica interna che gli chiede di continuare a colpire Hezbollah per garantire la sicurezza delle comunità israeliane che vivono al nord.

  • 11:26

    Esercito libanese: “Israele ha preso di mira un soldato e lo ha ucciso. Così ostacola stabilità”

    L’esercito libanese ha dichiarato che un attacco israeliano ha ucciso un suo soldato nel sud del Paese oggi, nonostante il nuovo accordo di cessate il fuoco raggiunto il giorno prima tra Israele e Hezbollah. “Un attacco nemico israeliano ha preso di mira un soldato dell’esercito sulla strada Kfar Rumman-Nabatieh, causandone il martirio”, si legge in un comunicato dell’esercito, aggiungendo che “la continuazione dei brutali attacchi israeliani punta a ostacolare qualsiasi soluzione che permetta di ripristinare la stabilità in Libano”.

  • 11:25

    Teheran: “Gravi e immediate conseguenze se Israele prosegue la guerra”

    “Teheran è pronta a procedere passo dopo passo e a continuare il processo diplomatico con Washington, se l’altra parte dimostrerà la stessa serietà e garantirà che Israele rispetti i termini del recente memorandum d’intesa firmato tra Iran e Stati Uniti”. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh. Il “proseguimento della guerra” da parte di Israele avrebbe “gravi e immediate conseguenze”, ha aggiunto, parlando ad Al Jazeera e denunciando i recenti attacchi israeliani contro il Libano. “L’Iran cerca la pace su tutti i fronti, inclusa Gaza. Il Libano è stato incluso nel memorandum d’intesa anche per il suo diretto coinvolgimento nel conflitto”, ha affermato.

    Riferendosi alla situazione nello Stretto di Hormuz, Khatibzadeh ha affermato che l’Iran continuerà a fornire servizi di navigazione in coordinamento con l’Oman e in conformità con il diritto internazionale. Teheran non imporrà tariffe di transito durante il periodo di 60 giorni previsto dall’accordo, ma in seguito verrà introdotto un nuovo meccanismo per la gestione della via navigabile, che sarà presentato ai Paesi della regione. Khatibzadeh ha inoltre dichiarato che qualsiasi futuro accordo dovrà includere lo sblocco di tutti i fondi iraniani congelati. 

    Riferendosi alla situazione nello Stretto di Hormuz, Khatibzadeh ha affermato che l’Iran continuerà a fornire servizi di navigazione in coordinamento con l’Oman e in conformità con il diritto internazionale. Teheran non imporrà tariffe di transito durante il periodo di 60 giorni previsto dall’accordo, ma in seguito verrà introdotto un nuovo meccanismo per la gestione della via navigabile, che sarà presentato ai Paesi della regione. Khatibzadeh ha inoltre dichiarato che qualsiasi futuro accordo dovrà includere lo sblocco di tutti i fondi iraniani congelati.

  • 11:18

    Israele, il sondaggio: per il 59% Netanyahu deve dimettersi e non ricandidarsi

    La maggioranza dell’opinione pubblica isrealiana ritiene che Netanyahu dovrebbe dimettersi e non candidarsi alle prossime elezioni. È quanto emerge da un sondaggio del talk ‘Ulpan Shishì, a quattro mesi dalle elezioni. Secondo i risultati del sondaggio, il 59% crede che Netanyahu non dovrebbe candidarsi, contro il 33% che pensa che dovrebbe farlo e l’8% che ha risposto “non so”. Il sondaggio, riporta Channel 12, ha chiesto anche chi dovrebbe guidare il Likud: al primo posto si piazza Nir Barkat con il 18%, seguito dal ministro della Giustizia Yariv Levin con il 9%, da quello della Difesa Yisrael Katz con il 7% e dal presidente della Knesset Amir Ohana con il 6%.

  • 11:05

    Libano, nuova ondata di attacchi Israele

    E’ salito a cinque morti il bilancio del raid aereo israeliano condotto oggi contro la città di Arabsalim nel sud del Libano, nonostante l’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah entrato in vigore alle 15 di ieri ora italiana. Lo riporta l’agenzia di stampa libanese Nna affermando che aerei da guerra e droni israeliani hanno effettuato una serie di attacchi nella zona di Nabatieh durante la notte e nelle prime ore del mattino, distruggendo edifici residenziali e case, mentre l’artiglieria israeliana ha bombardato Nabatieh e la sua periferia prima dell’alba.

  • 11:01

    Libano, media: “5 morti nel raid di Israele dopo il cessate il fuoco”

    Almeno tre persone hanno perso la vita in un raid aereo condotto dalle Forze di difesa israeliane (Idf) nel sud del Libano nonostante sia entrato in vigore il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Lo rende noto l’agenzia di stampa libanese Nna. 

    E’ salito a cinque morti il bilancio del raid aereo israeliano condotto oggi contro la città di Arabsalim nel sud del Libano, nonostante l’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah entrato in vigore alle 15 di ieri ora italiana. Lo riporta l’agenzia di stampa libanese Nna affermando che aerei da guerra e droni israeliani hanno effettuato una serie di attacchi nella zona di Nabatieh durante la notte e nelle prime ore del mattino, distruggendo edifici residenziali e case, mentre l’artiglieria israeliana ha bombardato Nabatieh e la sua periferia prima dell’alba.

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