Il mondo FQ

Iran chiude lo Stretto di Hormuz: “Raid di Israele in Libano violano l’accordo con gli Usa”. Vance: “Nessuna prova che Teheran lo stia bloccando”

Le bombe nel sud del Paese mettono a rischio la fragile tregua. Pasdaran ad Araghchi: "Non incontrare Witkoff, accordo violato"
Iran chiude lo Stretto di Hormuz: “Raid di Israele in Libano violano l’accordo con gli Usa”. Vance: “Nessuna prova che Teheran lo stia bloccando”
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Iran chiude lo Stretto di Hormuz: “Attacchi in Libano violano l’accordo”

L’Iran ha annunciato una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico navale, definendo la misura una “prima risposta” a quelle che considera violazioni degli impegni assunti dagli Stati Uniti nell’ambito dell’accordo firmato negli scorsi giorni. Il Comando centrale Khatam al-Anbiya ha affermato che la decisione è legata al mancato rispetto della prima clausola dell’accordo per porre fine al conflitto e alle continue operazioni israeliane nel Libano meridionale. “Si annuncia la chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo. Questo primo passo è una risposta alla violazione delle promesse da parte del nemico”, si legge nella nota trasmessa dalla tv di Stato. Il comando iraniano ha inoltre avvertito che, qualora le ostilità dovessero proseguire, “saranno pianificate e adottate ulteriori misure per costringere il nemico a rispettare i propri obblighi”

  • 15:45

    Vance: “Nessuna prova che Iran stia bloccando Hormuz”

    “Non vediamo alcuna prova che gli iraniani stiano ancora bloccando lo Stretto di Hormuz”. Lo ha detto a Fox News il vicepresidente americano Jd Vance, dicendosi “scettico” su quanto affermato dal comando militare iraniano Khatam al-Anbiya, che ha annunciato la sospensione del traffico navale nello stretto in risposta a presunte violazioni degli accordi da parte di Stati Uniti e Israele.

  • 15:40

    Iran chiude lo Stretto di Hormuz: “Attacchi in Libano violano l’accordo”

    L’Iran ha annunciato una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico navale, definendo la misura una “prima risposta” a quelle che considera violazioni degli impegni assunti dagli Stati Uniti nell’ambito dell’accordo firmato negli scorsi giorni. Il Comando centrale Khatam al-Anbiya ha affermato che la decisione è legata al mancato rispetto della prima clausola dell’accordo per porre fine al conflitto e alle continue operazioni israeliane nel Libano meridionale. “Si annuncia la chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo. Questo primo passo è una risposta alla violazione delle promesse da parte del nemico”, si legge nella nota trasmessa dalla tv di Stato. Il comando iraniano ha inoltre avvertito che, qualora le ostilità dovessero proseguire, “saranno pianificate e adottate ulteriori misure per costringere il nemico a rispettare i propri obblighi”

  • 15:06

    Le immagini degli attacchi israeliani in Libano

  • 14:16

    Pasdaran a Araghchi: “Non incontrare Witkoff, accordo violato in Libano”

    L’agenzia di stampa Tasnim, vicina ai Pasdaran, ha lanciato un avvertimento al ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. “Araghchi! Non c’è alcun motivo per incontrare Witkoff”, l’inviato della Casa Bianca che in Svizzera dovrebbe portare avanti i negoziati tecnici con Teheran. La Tasnim ricorda che il primo articolo del memorandum d’intesa chiede la cessazione dei combattimenti su tutti i fronti, compreso il Libano, e afferma che questo punto “è stato, in pratica, completamente violato”.
    Questa parte del memorandum è stata “violata apertamente e ufficialmente dalle estese azioni militari di Israele nel Libano meridionale”, ha affermato la Tasnim, aggiungendo che “qualsiasi prosecuzione dei colloqui con i funzionari statunitensi sarebbe un grave errore e di fatto darebbe agli Stati Uniti il permesso di continuare a violare il memorandum”.
    Secondo la Tasnim, “i funzionari addetti ai negoziati non solo dovrebbero sospendere tutti i colloqui successivi, ma, prima che sia troppo tardi, dovrebbero anche chiudere completamente lo Stretto di Hormuz”.

  • 13:23

    Libano, media: “Altre 7 persone uccise e 13 ferite nel raid Idf vicino Sidone”

    Altre 7 persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano su un villaggio vicino alla città di Sidone, nel sud del Libano, nonostante il cessate il fuoco annunciato ieri con Hezbollah. Lo afferma l’agenzia statale Nna. L’attacco a Qannarit ha ucciso “sette persone e ne ha ferite altre 13, secondo un bilancio preliminare”, ha affermato l’agenzia.

  • 13:21

    Libano, media: “Nel mirino di Israele la base strategica di Hezbollah ad Ali Taher”

    “Colpito uno degli asset strategici di Hezbollah: l’Idf sta operando nei pressi della dorsale di Ali Taher, vicino alla fortezza del Beaufort, dove si trova una delle basi più grandi e importanti di Hezbollah”. Lo riferisce il corrispondente militare di Channel 12. Secondo quanto riferito, le operazioni di terra dell’Idf nel Libano meridionale si stanno concentrando nella zona della dorsale di Ali Taher e nel villaggio di Tebnit dove Hezbollah mantiene uno dei suoi principali centri nevralgici, insieme con le basi a Beirut e nella Valle della Beqaa. Sotto la dorsale di Ali Taher, Hezbollah ha costruito un vasto complesso sotterraneo, una rete di bunker e tunnel lunga oltre un chilometro, riporta l’emittente israeliana. Nel sito ci sono anche depositi di armi e piattaforme per il lancio di razzi.
    Secondo i corrispondente militare, l’Idf ha attaccato con raid aerei ma non sarebbe riuscito a distruggerlo completamente a causa della profondità nel sottosuolo. Per questo l’esercito ha deciso di raggiungere l’area con truppe di terra e demolire la struttura, ritenendolo il luogo da cui il comando sud di Hezbollah ha diretto le operazioni contro Israele negli ultimi tre anni.

  • 12:48

    Idf: “Hezbollah è il problema, il Libano non è nemico di Israele”

    “Il Libano non è nemico di Israele. Il problema è Hezbollah, che trascina ripetutamente il Libano nella distruzione, privando i libanesi di stabilità, sicurezza e prosperità”. Lo ha affermato il colonnello Ella Wawiya, portavoce delle Idf, in un post su X. Se Hezbollah smettesse di violare gli accordi e di compiere da attività ostili, secondo Wawiya “la calma e la stabilità potrebbero essere raggiunte per entrambe le parti, israeliani e libanesi”. “Un futuro diverso per i libanesi è possibile. Un futuro basato sulla stabilità, lo sviluppo e la prosperità, anziché sulla continua spirale di scontri”, ha aggiunto il colonnello israeliano.

  • 12:43

    Idf: “Hezbollah ha lanciato oltre 50 razzi contro le forze israeliane”

    “Durante la notte, l’organizzazione terroristica Hezbollah ha lanciato oltre 50 razzi contro le forze israeliane nella zona di sicurezza nel sud del Libano. A seguito di questi attacchi, l’Idf stanno colpendo obiettivi dell’organizzazione terroristica Hezbollah nel sud del Paese”, ha detto in una dichiarazione un portavoce dell’Idf confermando i raid contro Hezbollah nel Libano meridionale. 

  • 11:54

    Media israeliani, raid israeliani risposta ai 50 razzi lanciati da Hezbollah

    Un funzionario militare israeliano ha dichiarato che Hezbollah ha lanciato più di 50 ordigni contro le forze israeliane nel Libano meridionale durante la notte, poche ore dopo che si presumeva fosse entrato in vigore il cessate il fuoco annunciato dagli Stati Uniti tra Israele e il gruppo sostenuto dall’Iran. Lo riferiscono i media israeliani. Il funzionario ha affermato che l’Idf ha risposto colpendo “obiettivi di Hezbollah” nel Libano meridionale, aggiungendo che la stabilità sia per il Libano che per Israele potrebbe essere raggiunta se Hezbollah smettesse di violare gli accordi di cessate il fuoco.

DEMOCRAZIA DEVIATA

di Alessandro Di Battista 17.00€ Acquista