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Media: “Netanyahu ordina il cessate il fuoco in Libano”. Vance pronto a partire per la Svizzera, domani al via i colloqui con l’Iran

Le bombe nel sud del Paese mettono a rischio la fragile tregua. Teheran chiude lo Stretto di Hormuz: "Raid violano l'accordo con gli Usa". Witkoff e Kushner già in Svizzera
Media: “Netanyahu ordina il cessate il fuoco in Libano”. Vance pronto a partire per la Svizzera, domani al via i colloqui con l’Iran
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In Evidenza

Media israeliani: “Netanyahu ha ordinato il cessate il fuoco in Libano”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle forze armate di “non sparare” in Libano, secondo quanto riportato dall’emittente Channel 12. La decisione sarebbe stata presa in coordinamento con i vertici politici e con gli Stati Uniti. Secondo l’emittente, l’esercito israeliano non si ritirerà però dal sud del Libano. In precedenza, dopo aver lanciato attacchi contro Hezbollah in risposta a presunti colpi contro le proprie truppe, le Forze di difesa israeliane (Idf) avevano dichiarato di essere “impegnate nel rispetto dell’accordo di cessate il fuoco, in linea con le direttive del livello politico”, ribadendo al tempo stesso la volontà di continuare a colpire ogni minaccia contro Israele e i propri militari.

Momenti chiave

    • 18:32

      Netanyahu: “Israele rimarrà nel sud del Libano per tutto il tempo necessario”

      Il Premier israeliano Benjamin Netanyahu fa sapere che Israele rimarrà nel sud del Libano “per tutto il tempo che sarà necessario per difendere le sue frontiere occidentali”, emerge dall’ufficio del Premier israeliano. Il premier ha dato istruzioni all’Idf di “rispondere con la forza a qualsiasi attacco di Hezbollah e di agire per rimuovere le minacce contro le nostre forze”. Se Hezbollah ci attaccherà di nuovo, “colpiremo con la forza una volta di più”.

    • 18:31

      Media iraniani: “Ghalibaf guiderà la delegazione di Teheran in Svizzera”

      È il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, a guidare la delegazione di Teheran in Svizzera dove sono previsti colloqui tecnici con gli Usa che dovrebbero prendere il via domani. Lo riportano i media iraniani spiegando che della delegazione faranno parte anche il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, il governatore della Banca Centrale Abdolnaser Hemmati e Ali Bagheri Kani, vice responsabile per gli affari internazionali presso la segreteria del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano. Completano il team negoziale il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi, il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei e il viceministro del Petrolio Hamid Boord.

    • 17:43

      Media israeliani: “Netanyahu ha ordinato il cessate il fuoco in Libano”

      Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle forze armate di “non sparare” in Libano, secondo quanto riportato dall’emittente Channel 12. La decisione sarebbe stata presa in coordinamento con i vertici politici e con gli Stati Uniti. Secondo l’emittente, l’esercito israeliano non si ritirerà però dal sud del Libano. In precedenza, dopo aver lanciato attacchi contro Hezbollah in risposta a presunti colpi contro le proprie truppe, le Forze di difesa israeliane (Idf) avevano dichiarato di essere “impegnate nel rispetto dell’accordo di cessate il fuoco, in linea con le direttive del livello politico”, ribadendo al tempo stesso la volontà di continuare a colpire ogni minaccia contro Israele e i propri militari.

    • 17:32

      Hezbollah: “Israele pienamente responsabile delle violazioni del cessate il fuoco”

      Le milize libanesi di Hezbollah, sostenute dall’Iran, hanno accusato Israele di essere “pienamente responsabile” delle violazioni del cessate il fuoco nell’est e nel sud del Paese. Il movimento ha affermato in una nota che le operazioni militari israeliane “non sono più semplici violazioni dell’accordo di cessate il fuoco, ma rappresentano una chiara aggressione e la continuazione della guerra in ogni senso”. Hezbollah ha quindi attribuito “piena responsabilità” a Israele, sostenendo che lo Stato israeliano “non ha mai rispettato le disposizioni del cessate il fuoco“, incluso il recente accordo tra Stati Uniti e Iran.

    • 17:31

      Media: “Vance in partenza oggi per la Svizzera, incontrerà Ghalibaf”

      Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance dovrebbe partire già oggi per la Svizzera, dove sono in fase di preparazione i colloqui con l’Iran. Lo ha riferito un funzionario americano alla Cnn, precisando che i tempi della partenza non sono ancora stati definiti con certezza. Anche Axios conferma l’indiscrezione, aggiungendo che Vance potrebbe prendere parte domani a un incontro negoziale alla presenza del capo delegazione iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.
      Nel frattempo, l’inviato speciale Steve Witkoff e il genero del presidente Donald Trump, Jared Kushner, sono già sul posto per seguire gli aspetti tecnici dei negoziati, rimasti in parte complicati dalle persistenti tensioni tra Israele e Hezbollah in Libano. “Organizzeremo i colloqui quando arriveranno i principali rappresentanti del governo iraniano, oltre a quelli del Qatar e del Pakistan – ha dichiarato Vance in un’intervista a Fox News – Potrebbe accadere già domani, ma queste cose sono sempre in evoluzione”

    • 17:13

      Usa: “55 navi mercantili hanno attraversato Hormuz”

      “Il traffico di navi commerciali nello Stretto di Hormuz è aumentato il 20 giugno, mentre le forze statunitensi continuavano a operare nella zona per garantire la libertà di navigazione”. È quanto si legge in un comunicato del Centcom. “La navigazione sicura attraverso la via navigabile internazionale è rimasta intatta anche oggi, con il transito di 55 navi mercantili che trasportavano ingenti quantità di merci e oltre 17 milioni di barili di petrolio verso i mercati globali”, si legge ancora. “Le forze statunitensi – viene spiegato – restano presenti e vigili per garantire che tutti gli aspetti dell’accordo con l’Iran siano rispettati, osservati e pienamente efficaci”.

    • 17:10

      Libano: “Oltre 4mila vittime dall’inizio delle operazioni israeliane”

      Oltre 4mila vittime in Libano dall’inizio dell’offensiva militare di Israele nel sud del Paese. Lo ha detto il ministero della Salute libanese. Nella giornata di oggi la protezione civile  ha riferito di 16 morti nell’area di Nabatiye e lo stesso ministero ha dato notizia di 7 vittime a Qennarit, nel distretto di Sidone

    • 16:39

      Pakistan: “Domani colloqui tecnici in Svizzera”

      “Colloqui a livello tecnico si terranno a Burgenstock, in Svizzera, il 21 giugno del 2026” in seguito “alla firma del memorandum d’intesa” tra Usa e Iran: lo scrive su X il ministero degli Esteri pachistano, secondo cui “rappresentanti di Usa e Iran, assieme a mediatori da Pakistan e Qatar parteciperanno alle discussioni”.

    • 16:24

      Iran: “Usa adottino misure necessarie o accordo è in pericolo”

      “L’altra parte deve adottare le misure necessarie il prima possibile. In caso contrario, l’intera intesa sarà in pericolo”. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, citato dall’agenzia Irna. Le dichiarazioni arrivano dopo l’annuncio di una nuova chiusura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran, e mentre la delegazione iraniana è in partenza verso la Svizzera per colloqui con gli Usa.

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